{"id":228052,"date":"2024-04-21T17:00:58","date_gmt":"2024-04-21T15:00:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=228052"},"modified":"2024-04-21T16:32:55","modified_gmt":"2024-04-21T14:32:55","slug":"migranti-cosenza-fa-appello-alleuropa-frontiere-aperte-per-accogliere-tutti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/migranti-cosenza-fa-appello-alleuropa-frontiere-aperte-per-accogliere-tutti\/","title":{"rendered":"Migranti, Cosenza fa appello all\u2019Europa: \u00abfrontiere aperte per accogliere tutti\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; <strong>Cosenza fa appello all\u2019Europa e alle sue Istituzioni<\/strong>: \u201cVogliamo che le frontiere Ue, nel Mediterraneo centrale e in terra, siano porte aperte di accoglienza dei popoli, e soprattutto che non ci siano pi\u00f9 finanziamenti all\u2019industria delle armi, che causa e fagocita le guerre\u201d.<\/p>\n<p>Si pu\u00f2 riassumere con questo messaggio l<strong>a quattro giorni del Festival FRONTIERE, evento organizzato dall\u2019Ufficio Migrantes dell\u2019Arcidiocesi Cosenza-Bisignano<\/strong>, con il sostegno della <strong>Fondazione Migrantes e il patrocinio dell\u2019Unical,<\/strong> che dall\u201911 a al 14 aprile &#8211; come ha spiegato il direttore Pino Fabiano &#8211; &#8220;ha parlato il linguaggio della pace e dei diritti umani per le vie e le piazze della citt\u00e0 di Telesio&#8221;.<\/p>\n<p><strong>A partire da questo messaggio iniziale di Giovanni Checchinato, Arcivescovo di Cosenza e Bisignano,<\/strong> &#8220;Nel libro della Genesi, il racconto della Creazione parte dal momento in cui Adamo incontra Eva che stava di fronte a lui, ecco questo \u00e8 il vero significato della parola frontiera, colui o colei che sta di fronte a noi e ci rispecchia&#8221;, il Festival FRONTIERE \u00e8 stata <strong>una maratona di quattro giorni di riflessioni, gruppi studio, analisi, confronto<\/strong> e proposte concrete per costruire una vera Europa dei Popoli, a partire dal sud Italia.<\/p>\n<h3><strong>&#8220;Frontiere e Pace&#8221;, il Festival per riflettere su guerre e ong in mare<\/strong><\/h3>\n<p>Dopo lo scoppio della guerra in Ucraina e l&#8217;intensificarsi di diverse altre guerre e conflitti armati che devastano il mondo, come il dramma che sta avvenendo lungo la Striscia di Gaza e in Cisgiordania, la comunit\u00e0 cosentina che si \u00e8 sempre dimostrata sensibile alle tematiche della pace e dei diritti umani, ha voluto lanciare un nuovo messaggio di dialogo e di pace alla comunit\u00e0 internazionale. Infatti, tra i vari interventi, il neo-costituito nodo territoriale della Rete Pace e Disarmo di Cosenza ha posto l&#8217;accento preoccupato sulle spese militari.<\/p>\n<p>Durante il panel &#8220;FRONTIERE e PACE&#8221;, da piazza Santa Teresa,<strong> Alfonso Senatore,<\/strong> uno degli animatori del gruppo locale, ha letto alcune dichiarazioni dei leader europei. &#8220;Il 28 febbraio scorso Ursula Von der Leyen ha sentenziato che bisogna produrre pi\u00f9 armi come i vaccini&#8221;. Ma il documento pi\u00f9 preoccupante &#8211; ha sottolineato Senatore &#8211; \u00e8 il comunicato stampa del Consiglio Europeo del 19 marzo 2024, intitolato &#8220;Se vogliamo la pace dobbiamo prepararci alla guerra, questo documento sancisce la nascita dell&#8217;Ue geopolitica che rivendica l&#8217;aumento del 50% della spesa militare per la sicurezza, e si precisa che bisogna garantire prevedibilit\u00e0 economica alle industrie delle armi&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Monito e allarme contro il settore bellico in espansione<\/strong>, ma anche denuncia contro le nuove leggi europee, anche queste di recente approvazione. Il &#8220;Migration Act&#8221;, Patto Asilo e Immigrazione approvato il 10 aprile dal Parlamento Europeo, contro il quale il Festival FRONTIERE ha dedicato il primo giorno grazie alla tappa cosentina della Road Map organizzata, da nove organizzazioni, tra cui il Forum per Cambiare l&#8217;Ordine delle Cose. &#8220;Uno dei provvedimenti pi\u00f9 allarmanti \u00e8 il regolamento sul cosiddetto screening &#8211; ha spiegato Teresa Menchetti, attivista del Forum &#8211; da ora in poi alle frontiere d&#8217;Europa le autorit\u00e0 dovranno fare un controllo per capire quali sono i migranti pi\u00f9 vulnerabili che hanno diritto ad accedere al diritto di asilo&#8221;.<\/p>\n<p><strong>FRONTIERE ha posto l&#8217;accento anche sulla guerra alle ong in mare,<\/strong> grazie alla testimonianza telefonica di Luca Casarini, di Mediterranea Saving Humans che ha raccontato l&#8217;attacco armato il 4 aprile nel Canale di Sicilia. &#8220;La nave della Guardia Costiera libica ci ha sparato con i kalashnikov mentre eravamo impegnati in un&#8217;operazione di salvataggio di oltre 60 persone in mare, e a bordo avevano gi\u00e0 decine di persone, inginocchiate a prua, che venivano colpiti con una corda molto pesante per fare i nodi alle ancore&#8221;.<\/p>\n<p>In chiusura <strong>l&#8217;appello per aumentare i finanziamenti alla cooperazione internazionale, anzich\u00e9 all&#8217;industria delle armi,<\/strong> finanziando, per esempio la Campagna &#8220;070&#8221; proposta dalla rete internazionale FOCSIV, Federazione degli organismi di volontariato internazionale di ispirazione cristiana che chiedono all&#8217;Ue e ai Paesi membri, di destinare lo 0,70% del reddito nazionale lordo per l\u2019aiuto pubblico allo sviluppo in modo progressivo a partire gia\u0300 dalla prossima legge di bilancio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Cosenza fa appello all\u2019Europa e alle sue Istituzioni: \u201cVogliamo che le frontiere Ue, nel Mediterraneo centrale e in terra, siano porte aperte di accoglienza dei popoli, e soprattutto che non ci siano pi\u00f9 finanziamenti all\u2019industria delle armi, che causa e fagocita le guerre\u201d. 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