{"id":229197,"date":"2024-05-03T08:00:50","date_gmt":"2024-05-03T06:00:50","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=229197"},"modified":"2024-05-03T09:32:51","modified_gmt":"2024-05-03T07:32:51","slug":"si-fingevano-carabinieri-e-truffavano-gli-anziani-tre-arresti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/si-fingevano-carabinieri-e-truffavano-gli-anziani-tre-arresti\/","title":{"rendered":"Si fingevano carabinieri e truffavano gli anziani: tre arresti"},"content":{"rendered":"<p>LAMEZIA TERME &#8211; Si fingevano carabinieri e chiedevano soldi ad anziane persone come cauzione prospettando l&#8217;arresto di un parente.<strong> I carabinieri di Lamezia Terme hanno arrestato 3 persone per truffa. Ad emettere l&#8217;ordinanza il gip del tribunale di Palmi su richiesta della procura<\/strong>. Gli arresti sono stati eseguiti a Napoli e riguardano tre episodi. Una truffa andata a segno nel Varesotto, a Besnate,<strong> ai danni di un anziano di 93 anni a cui sono stati sottratti 15mila euro<\/strong>. E due tentativi compiuti a Gioia Tauro <strong>e Lamezia Terme che avrebbero fruttato ai malfattori 25mila euro<\/strong>.<\/p>\n<p>In particolare, l\u2019indagine ha preso le mosse dall\u2019arresto in flagranza di reato, a Lamezia Terme, di due soggetti, tra i destinatari delle odierne misure cautelari. Grazie a una meticolosa attivit\u00e0 investigativa, i militari dell\u2019Arma sono riusciti a raccogliere gravi e circostanziati elementi di colpevolezza a carico dei complici dei due arrestati, delineando un puntuale\u00a0modus operandi\u00a0finalizzato alla realizzazione delle truffe.<\/p>\n<h4><strong>Le registrazioni\u00a0<\/strong><\/h4>\n<p>&#8220;Lei ha un cellulare in casa? Lo possiede?&#8221; chiedono i truffatori al telefono fingendosi carabinieri. La vittima chiede &#8220;ma, non potete chiamarmi a questo numero?&#8221;. Poi il malvivente passa alle istruzioni &#8220;allora, quando l&#8217;avvocato la chiamer\u00e0, lei rimarr\u00e0 sempre in collegamento con i carabinieri mentre lei, al cellulare, parler\u00e0 con l&#8217;avvocato&#8221;. Un modo per tenere &#8216;occupate&#8217; le utenze della vittima.<\/p>\n<p>In un altro caso, il truffatore spiega, spacciandosi per avvocato, alla vittima che il figlio \u00e8 passato con il semaforo rosso ed ha investito una donna sulle strisce pedonali. Il sedicente legale spiega di aver parlato con gli avvocati difensori della vittima, finita nel frattempo in ospedale, e che questi (persone lese) sarebbero disposti a ritirare le denunce dietro il pagamento di un risarcimento danni.<\/p>\n<h4><strong>Telefonisti incaricati di contattare le vittime<\/strong><\/h4>\n<p>L<strong>\u2019attivit\u00e0 di analisi dei Carabinieri ha permesso anche di determinare l\u2019organigramma del presunto gruppo criminale, distinto in ruoli<\/strong>.\u00a0<strong>\u201cTelefonisti\u201d<\/strong>, incaricati di contattare la vittima designata fingendosi Carabinieri, prospettandole l\u2019arresto di un parente e richiedendo denaro e oro a titolo di cauzione;\u00a0<strong>\u201corganizzatori logistico-operativi\u201d<\/strong>, aventi il compito di organizzare gli spostamenti dei complici indicando i luoghi in cui recarsi, orari di partenza e mezzi da utilizzare, nonch\u00e9 fornendo indicazioni stradali e aggiornamenti sull\u2019andamento delle telefonate finalizzate ad adescare le vittime; <strong>\u201cesattori\u201d<\/strong>, il cui ruolo, fingendosi Carabinieri o avvocati, consisteva nel recarsi presso l\u2019abitazione delle vittime per farsi consegnare il denaro e i preziosi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LAMEZIA TERME &#8211; Si fingevano carabinieri e chiedevano soldi ad anziane persone come cauzione prospettando l&#8217;arresto di un parente. I carabinieri di Lamezia Terme hanno arrestato 3 persone per truffa. Ad emettere l&#8217;ordinanza il gip del tribunale di Palmi su richiesta della procura. Gli arresti sono stati eseguiti a Napoli e riguardano tre episodi. Una [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":61,"featured_media":228109,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"video","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[19,135],"class_list":["post-229197","post","type-post","status-publish","format-video","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria","tag-copertina","tag-video","post_format-post-format-video"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/229197","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/61"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=229197"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/229197\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/228109"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=229197"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=229197"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=229197"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}