{"id":229251,"date":"2024-05-03T18:00:03","date_gmt":"2024-05-03T16:00:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=229251"},"modified":"2024-05-03T16:56:20","modified_gmt":"2024-05-03T14:56:20","slug":"monitoraggio-dei-limiti-elettromagnetici-legambiente-serre-cosentine-scrive-ai-sindaci","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/monitoraggio-dei-limiti-elettromagnetici-legambiente-serre-cosentine-scrive-ai-sindaci\/","title":{"rendered":"Monitoraggio dei limiti elettromagnetici, Legambiente serre cosentine scrive ai sindaci"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Lo scorso 28 aprile, il circolo<strong> Legambiente serre cosentine, ha inviato una lettera indirizzata a dodici sindaci della provincia di Cosenza, invitandoli a monitorare i limiti elettromagnetici<\/strong>, infatti tutti i Comuni italiani sono stati chiamati ad esprimere la propria opinione in tema di innalzamento dei campi elettromagnetici entro il 30 di Aprile 2024. La lettera invita gli stessi a non approvare in nessun modo l&#8217;innalzamento dei limiti di esposizione ai campi elettromagnetici generati dalle radiofrequenze. <strong>L\u2019aumento previsto dalla legge rappresenta pertanto un notevole cambiamento nelle regolamentazioni sull\u2019inquinamento elettromagnetico nel Paese<\/strong>.<\/p>\n<p>\u201cLegambiente, nella persona del Presidente Stefano Ciafani, critica la legge sostenendo che il Paese sta cancellando una delle normative pi\u00f9 cautelative riguardo ai campi elettromagnetici. <strong>Secondo Legambiente, ci\u00f2 avviene con l\u2019obiettivo di potenziare la rete mobile e garantire servizi di connettivit\u00e0 di alta qualit\u00e0, si legge nella lettera: infatti, non esiste nessun motivo per innalzare il valore di attenzione per i campi elettromagnetici generati dalle alte frequenze se non quello economico da parte dei gestori delle telecomunicazioni che intendono, dopo aver acquistato le licenze per il 5G<\/strong>, risparmiare sui costi delle infrastrutture! A sostegno della proposta di innalzamento degli attuali limiti vi \u00e8 uno studio del Politecnico di Milano, condotto per conto di Asstel, proprio l\u2019Associazione di categoria di Confindustria, che stima, come, con l\u2019attuale normativa, il 62% degli impianti risulterebbe non espandibile al 5G, il che comporterebbe, a livello nazionale, di dover reingegnerizzare o delocalizzare 27.900 impianti, con un esborso aggiuntivo di circa 4 miliardi di euro a carico degli Operatori radiomobili.<\/p>\n<p>Questo, quindi, il vero motivo che spinge il settore delle telecomunicazioni a richiedere, ormai da anni, di aumentare i limiti espositivi anche fino a 61 V\/m, valore stabilito a livello europeo per evitare il riscaldamento dei tessuti ma non per proteggere dagli effetti biologici avversi sugli organismi viventi, uomini, animali e piante. <strong>I potenziali effetti avversi non termici legati all\u2019esposizione ai campi elettromagnetici artificiali includono, secondo diverse ricerche scientifiche indipendenti, tumori, malattie neurodegenerative, deficit di attenzione e memoria, elettrosensibilit\u00e0, disturbi cardiocircolatori, danni alla fertilit\u00e0 maschile e femminile, danni al DNA e altri.<\/strong> Da notare infine che gli esperti hanno gi\u00e0 evidenziato danni significativi a popolazioni di uccelli e api causati dall\u2019esposizione cronica a radiofrequenze mettendo in rilievo ulteriori preoccupazioni per l\u2019equilibrio dell\u2019ecosistema che si aggiungono a quelli per la salute pubblica.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Lo scorso 28 aprile, il circolo Legambiente serre cosentine, ha inviato una lettera indirizzata a dodici sindaci della provincia di Cosenza, invitandoli a monitorare i limiti elettromagnetici, infatti tutti i Comuni italiani sono stati chiamati ad esprimere la propria opinione in tema di innalzamento dei campi elettromagnetici entro il 30 di Aprile 2024. 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