{"id":229386,"date":"2024-05-06T10:57:35","date_gmt":"2024-05-06T08:57:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=229386"},"modified":"2024-05-06T13:14:04","modified_gmt":"2024-05-06T11:14:04","slug":"il-delitto-dellassicuratore-di-longobardi-e-altri-tre-omicidi-di-ndrangheta-14-misure-cautelari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/il-delitto-dellassicuratore-di-longobardi-e-altri-tre-omicidi-di-ndrangheta-14-misure-cautelari\/","title":{"rendered":"Il delitto dell&#8217;assicuratore di Longobardi e altri tre omicidi di &#8216;ndrangheta: 14 misure cautelari"},"content":{"rendered":"<p>VIBO VALENTIA &#8211; Un&#8217;operazione congiunta di polizia e carabinieri \u00e8 scattata questa mattina a Vibo Valentia per l&#8217;esecuzione di<strong> 14 misure cautelari<\/strong> disposte nell&#8217;ambito di una inchiesta della Dda di Catanzaro su<strong> quattro omicidi e due tentati omicidi commessi nel vibonese<\/strong> nell&#8217;ambito di scontri tra le cosche della zona. <strong>Il primo delitto \u00e8 quello dell&#8217;assicuratore di Longobardi, <\/strong>frazione di Vibo<strong>, Michele Palumbo, ucciso la sera dell&#8217;11 marzo 2010 davanti alla sua abitazione mentre si trovava in compagnia delle figlie.<\/strong><\/p>\n<p>Appena scesi dall&#8217;auto, un commando che aveva scavalcato il muro di cinta, entr\u00f2 in azione uccidendo l&#8217;uomo ritenuto il braccio destro nella zona di Vibo e delle frazioni costiere del <strong>boss Pantaleone Mancuso<\/strong>, alias &#8220;Scarpuni&#8221; a capo dell&#8217;ala armata della consorteria di Limbadi. Dell&#8217;omicidio hanno parlato alcuni collaboratori di giustizia come Raffaele Moscato, ex azionista della cosca dei &#8220;piscopisani&#8221; ed Andrea Mantella, ex boss scissionista di Vibo. Entrambi avevano tirato in causa proprio i &#8220;piscopisani&#8221; che avrebbero agito con l&#8217;aiuto del gruppo amico dei Tripodi di Vibo Marina-Portosalvo.<\/p>\n<p>Il secondo episodio riguarda il duplice<strong> tentato omicidio dei fratelli Bellissimo<\/strong> di Sant&#8217;Angelo Gerocarne, agli inizi degli anni 2000. Un altro delitto \u00e8 quello di <strong>Davide Fortuna,<\/strong> avvenuto il 6 luglio 2012 in spiaggia a Vibo Marina che si inserisce nella faida tra i &#8220;piscopisani&#8221; &#8211; del quale avrebbe fatto parte la vittima &#8211; e il clan Patania di Stefanaconi, per il quale vi sono gi\u00e0 condanne definitive per mandanti ed esecutori materiali. Oggetto dell&#8217;inchiesta anche un caso di lupara bianca, quello di Massimo Stanganello, e l&#8217;omicidio di Mario Longo, avvenuto l&#8217;1 aprile del 2012 nei pressi della frazione Triparni.<\/p>\n<p>Le accuse nei confronti degli indagati sono, a vario titolo, di associazione a delinquere di stampo mafioso, omicidio e tentato omicidio, estorsione, porto e detenzione illegale di armi da fuoco e altri delitti per la maggior parte aggravati dal metodo mafioso.<\/p>\n<p>L&#8217;inchiesta si \u00e8 sviluppata con l&#8217;analisi delle <strong>dichiarazioni dei collaboratori di giustizia<\/strong> rese nel tempo, confrontate con quanto emerso dalle indagini in precedenti vicende giudiziarie relative all&#8217;operativit\u00e0, nelle <strong>zone marine di Vibo Valentia<\/strong>, di un&#8217;organizzazione di tipo &#8216;ndranghetistico, con la ricostruzione dei ruoli dei presunti associati, nonch\u00e9 i vari ambiti di operativit\u00e0 e le varie attivit\u00e0 illecite.<\/p>\n<p>Grazie ad <strong>intercettazioni, analisi dei tabulati telefonici e del traffico delle celle<\/strong>, <strong>servizi di osservazione e dichiarazioni, \u00e8 stata ricostruita la dinamica e la causale degli omicidi<\/strong>.<\/p>\n<h4><strong>Il caso Stanganello\u00a0<\/strong><\/h4>\n<p>In particolare, in merito alla scomparsa per <strong>lupara bianca<\/strong> di Massimo Stanganello, avvenuto nel 2008, secondo l&#8217;accusa, il movente \u00e8 maturato nel contesto della consorteria dei Piscopisani e sono stati arrestati i presunti esecutori materiali. I tre delitti sono maturati nell&#8217;ambito dei contrasti tra i Piscopisani e i Tripodi e la cosca riconducibile a Pantaleone Mancuso alias &#8220;Scarpuni&#8221;, con riferimento al controllo criminale dell&#8217;area di Vibo Marina.<\/p>\n<h4><strong>L&#8217;omicidio Palumbo<\/strong><\/h4>\n<p>Riguardo all&#8217;omicidio di Michele Palumbo, quest&#8217;ultimo \u00e8 stato ucciso sotto casa alle porte di Vibo Marina nel 2010, perch\u00e9 ritenuto il riferimento di Mancuso e, quindi, un freno alle mire espansionistiche dei Piscopio e dei Tripodi. Mario Longo, fu assassinato a Portosalvo (frazione di Vibo) nel 2012, perch\u00e8 considerato dai Piscopisani, un informatore dei Patania e un confidente delle forze dell&#8217;ordine.<\/p>\n<h4><strong>Il delitto Fortuna<\/strong><\/h4>\n<p>Infine, Davide Fortuna, ritenuto organico a Piscopisani, fu ucciso in spiaggia nel luglio del 2012 davanti ai bagnanti &#8211; gli autori materiali sono stati erano gi\u00e0 stati individuati &#8211; da un gruppo di fuoco assoldato dal clan Patania di Stefanaconi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>VIBO VALENTIA &#8211; Un&#8217;operazione congiunta di polizia e carabinieri \u00e8 scattata questa mattina a Vibo Valentia per l&#8217;esecuzione di 14 misure cautelari disposte nell&#8217;ambito di una inchiesta della Dda di Catanzaro su quattro omicidi e due tentati omicidi commessi nel vibonese nell&#8217;ambito di scontri tra le cosche della zona. 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