{"id":229542,"date":"2024-05-08T07:25:27","date_gmt":"2024-05-08T05:25:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=229542"},"modified":"2024-05-08T07:25:27","modified_gmt":"2024-05-08T05:25:27","slug":"operazione-perseverant-giovane-latitante-arrestato-a-pamplona","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/operazione-perseverant-giovane-latitante-arrestato-a-pamplona\/","title":{"rendered":"Operazione &#8220;Perseverant&#8221;, giovane latitante arrestato a Pamplona"},"content":{"rendered":"<p>PAMPLONA &#8211; Aveva trovato rifugio a Pamplona, la citt\u00e0 spagnola famosa per la corsa dei tori, <strong>Sebastian Ionut Gutuman, 23 anni, <\/strong>sfuggendo cos\u00ec all\u2019operazione \u201cPerseverant\u201d, la <strong>retata del 29 febbraio<\/strong> scorso condotta dai carabinieri di Reggio Calabria che avevano fatto luce sui <strong>flussi di droga fra i giovani della Piana di Gioia Tauro.<\/strong><\/p>\n<h4><strong>Indagini partite dal pap\u00e0 di una ragazza<\/strong><\/h4>\n<p>A dare avvio alle indagini in quell&#8217;occasione, era stata la <strong>denuncia sporta dal padre<\/strong> di <strong>una giovane assuntrice<\/strong> di stupefacenti che, vista la brutta china che stava prendendo la figlia, aveva deciso di deporre l\u2019orgoglio di genitore e confidare la dipendenza della ragazza ai Carabinieri delle Stazioni di Taurianova e di San Martino di Taurianova.<\/p>\n<p>Gli approfondimenti successivi fatti dagli investigatori, avviati nel marzo del 2020 e conclusi anni dopo, avevano accertato i timori dell\u2019uomo, <strong>riscontrando l\u2019esistenza di un florido mercato della droga leggera e pesante<\/strong>, con base a <strong>Taurianova<\/strong> e ramificazioni a <strong>Rosarno, Plat\u00ec e Gerocarne<\/strong>, dove avevano base i fornitori del narcotico.<\/p>\n<h4><strong>La fuga a Pamplona<\/strong><\/h4>\n<p>Sottrattosi all\u2019arresto e convinto di essere ormai fuori dal raggio di azione dei militari dell\u2019Arma,<strong>\u00a0Gutuman<\/strong> e la sua famiglia <strong>conducevano a Pamplona una vita normale<\/strong>, in totale <strong>anonimato <\/strong>e non immaginavano, distanti migliaia di chilometri dalla Calabria, di avere comunque il fiato dei carabinieri sul collo. Gi\u00e0 prima delle catture, infatti, gli investigatori erano riusciti a <strong>bucare il circuito di telefoni \u201ccitofoni<\/strong>\u201d utilizzato dal Gutuman e dai suoi correi e ne monitoravano la quotidianit\u00e0. Non \u00e8 cos\u00ec sfuggito loro quando la <strong>madre<\/strong> del <strong>23enne parlando con<\/strong> <strong>un parente<\/strong>, ha rivelato di aver lasciato l\u2019Italia e di essere in Spagna.<\/p>\n<p>Immediata l\u2019attivazione del Servizio di Cooperazione Internazionale del Ministero dell\u2019Interno, che, presi contatti con la controparte spagnola, ha permesso lo scambio di informazioni fra Carabinieri e i gendarmi della Guardia Civil. Ed \u00e8 cos\u00ec che, in forza del Mandato di Arresto Europeo emesso dal Tribunale di Palmi, per il ricercato 23enne sono scattate le manette.<strong> Ritornato ora in Italia, attende il processo sottoposto a misura cautelare.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Con Gutuman, i Carabinieri hanno assicurato alla giustizia tutti gli indagati dell\u2019operazione \u201cPerseverant\u201d<\/strong> colpiti da provvedimento restrittivo del GIP di Palmi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PAMPLONA &#8211; Aveva trovato rifugio a Pamplona, la citt\u00e0 spagnola famosa per la corsa dei tori, Sebastian Ionut Gutuman, 23 anni, sfuggendo cos\u00ec all\u2019operazione \u201cPerseverant\u201d, la retata del 29 febbraio scorso condotta dai carabinieri di Reggio Calabria che avevano fatto luce sui flussi di droga fra i giovani della Piana di Gioia Tauro. 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