{"id":22968,"date":"2013-05-31T11:22:45","date_gmt":"2013-05-31T09:22:45","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=22968"},"modified":"2023-01-17T13:20:35","modified_gmt":"2023-01-17T12:20:35","slug":"9070-malavita-nelle-coop-sociali-ma-il-comune-e-pulito","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/9070-malavita-nelle-coop-sociali-ma-il-comune-e-pulito\/","title":{"rendered":"Malavita nelle coop. sociali? Ma il Comune \u00e8 &#8216;pulito&#8217;?"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Arrestati tre presidenti delle coop. sociali la Questura sbandiera la propria &#8216;giustizia&#8217;.<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;Michele (nome fittizio) ci viene incontro e racconta la sua storia. Da qualche giorno, \u00e8 disoccupato. <strong>\u00c8 stato sospeso, &#8211; spiega in una nota il Movimento Disoccupati Calabresi &#8211; perch\u00e9 qualcuno s\u2019\u00e8 accorto che occupa un posto di lavoro, nonostante abbia dei precedenti penali, dimenticando per\u00f2 che Michele occupa quel posto di lavoro proprio perch\u00e9 ha dei precedenti penali.<\/strong> Potrebbe sembrare un gioco di parole. Invece \u00e8 la cruda cronaca delle ultime ore, a Cosenza. Per la maggior parte della cittadinanza, forse, non ha destato sorpresa la notizia dell\u2019arresto, con l\u2019accusa di falso, tentata estorsione e corruzione, di tre presidenti delle cooperative sociali. L\u2019evento conferma che la citt\u00e0 ha una nuova \u201cgiunta municipale\u201d. \u00c8 la locale procura della Repubblica. I suoi inquirenti entrano ed escono dal palazzo comunale come fosse casa loro. Indagano sull\u2019assegnazione delle case popolari, sul mancato versamento delle tasse che dovrebbero pagare i palazzinari, e su molto altro. Per\u00f2, forse in omaggio al mito della Cosenza ribattezzata \u201cl\u2019Atene di Calabria\u201d, <strong>succede un fatto strano: il titolo di studio delle persone indagate, arrestate, inquisite, quasi mai \u00e8 superiore alla terza media. Ed \u00e8 rarissimo che a finire nei guai giudiziari siano i titolari di studi professionali, i frequentatori delle segreterie personali dei politici, gli iscritti alle logge pi\u00f9 o meno coperte.<\/strong> C\u2019\u00e8 un comprensibile e insistente garantismo nei confronti del notabilato bruzio. Basti pensare che, nonostante i ripetuti roboanti annunci, c\u2019\u00e8 voluto pi\u00f9 d\u2019un mese per conoscere nomi e cognomi dei due politici locali coinvolti in un\u2019altra inchiesta, quella sui rimborsi dei Gratta e Vinci ai consiglieri regionali. Allora, tra le tante sofisticate vicende giudiziarie avviate negli ultimi mesi, merita pi\u00f9 di due righe la storia delle cooperative sociali di tipo B, addette da quasi vent\u2019anni alla manutenzione urbana&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;La prefettura &#8211; denuncia il Movimento Disoccupati Calabresi &#8211; ha acquisito le documentazioni relative ai precedenti penali di presidenti e consiglieri di queste societ\u00e0 per le quali lavoravano 500 dipendenti che guadagnavano meno di 600 euro al mese per curare la manutenzione urbana. Nei casi in cui gli uffici preposti ai controlli hanno riscontrato precedenti penali, veri o presunti che fossero, le cooperative sono state estromesse dal rapporto col Comune. La vicenda \u00e8 paradossale. Privandoli del lavoro, si ottiene l\u2019unico risultato di spingerli di nuovo verso la scelta rischiosa, ma inevitabile, dell\u2019illegalit\u00e0. Molti dipendenti, infatti, grazie a questo reddito minimo e ad altre attivit\u00e0, spesso svolte in nero ma pur sempre onestamente, sono riusciti a rifarsi una vita, mantenere famiglia, sopravvivere. <strong>Nel mirino del commissario Basettoni e dell\u2019inchiesta giudiziaria, sono finiti anche dipendenti che hanno animato proteste per la difesa del posto di lavoro. Comodo bollarli come \u201cmalavitosi\u201d! Cos\u00ec la digos cancella la natura politica e sociale delle loro azioni dimostrative,<\/strong> confinandole nella pi\u00f9 reprimibile dimensione della criminalit\u00e0. E sono stati colpiti persino lavoratori come Giovanni (il nome \u00e8 fittizio), incensurato, ma indicato come \u201cpregiudicato\u201d, dato addirittura per coniugato con una sua collega di cui non \u00e8 mai stato marito. Ora si appresta a sporgere querela contro le autorit\u00e0 competenti. Ai presidenti delle cooperative viene contestato che negli anni scorsi sono stati visti, sul territorio, in compagnia di persone pregiudicate senza riferire altro. Praticamente, \u00e8 bastato che due persone si vedessero, si salutassero, magari consumassero un caff\u00e8 insieme per arrivare a dire che c\u2019\u00e8 il rischio di infiltrazione. Inoltre, fanno riferimento a reati consumati e scontati tra gli anni 80 e 90, prima pertanto della creazione delle cooperative sociali il cui scopo \u00e8 proprio quello di reinserire persone svantaggiate. Difficile, comunque, fare breccia nella fame di forche, che dilaga! Li hanno acciuffati. Finalmente qualcosa si muove. \u00c8 un ritornello ricorrente, dal 1994, quando scatt\u00f2 la seconda maxi operazione antimafia nella storia cittadina del \u2018900. Peccato che, nonostante l\u2019ottimismo delle anime pie e le \u201cbrillanti\u201d operazioni degli ultimi giorni, l\u2019aria continui ad apparire tutt\u2019altro che pulita. Il rituale si ripete ossessivo&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;A Cosenza, &#8211; continua la nota &#8211; nei centri del circondario, in tutta la Calabria, prima arrivano le sirene, poi le manette, infine i titoloni sulla stampa locale. E tutti s\u2019illudono che qualcosa stia per cambiare sul serio. <strong>Ma basta fare una passeggiata negli uffici pubblici, nelle piazze dello spaccio, sui marciapiedi dove i commercianti versano regolarmente la tangente, per rendersi conto che nulla \u00e8 cambiato.<\/strong> Nei confronti delle cooperative B, il cittadino medio e gli opinionisti incalliti hanno elaborato un odio viscerale, un rancore catartico: \u201cnon lavorano, la citt\u00e0 \u00e8 sporca, stanno tutto il santo giorno al telefonino\u201d. Potrebbe anche essere vero che al loro interno ci fosse qualche scansafatiche, in mezzo a tanta gente che lo stipendio se lo sudava, come del resto accade in ogni ufficio pubblico, nelle scuole, negli ospedali, dovunque. Eh s\u00ec, va bene, quante funzionavano come autentiche cooperative, nel senso democratico del termine? Le decisioni si assumevano in modo collegiale? E per\u00f2, allargando la visuale, allora verrebbe da chiedersi pure quante delle societ\u00e0 attive con tale forma giuridica, quaggi\u00f9 e nel resto d\u2019Italia, rispondano a questo requisito. Di certo, quando s\u2019\u00e8 saputo che la prefettura le sta passando al setaccio per verificare che non ci siano \u201cinfiltrazioni mafiose\u201d, in tanti hanno cominciato a sfregarsi le mani. Nella mente dei cittadini pi\u00f9 sensibili alle questioni ambientali, \u00e8 affiorata una speranza: forse \u00e8 la volta buona che vediamo le nostre strade senza spazzatura; mai pi\u00f9 giardini pubblici sommersi dalle erbacce e buche sull\u2019asfalto! Tuttavia, ci vorrebbe qualcosa di meglio della bacchetta magica per riuscire a convincere molti dei residenti nel centro urbano che \u00e8 arrivato il momento di cambiare \u201cabitudini\u201d. Per esempio, non \u00e8 pi\u00f9 possibile abbandonare cessi vecchi e scaldabagni in prossimit\u00e0 dei cassonetti. E magari sarebbe il caso di cominciare a fare davvero la raccolta differenziata dei rifiuti. Inoltre, come evitare i sistematici vandalismi ai danni di segnali stradali e giardini pubblici? Come prevenire il fiume di cartacce che scorre sul corso principale della citt\u00e0 ogni sabato sera? Come convincere la parte meno virtuosa della cittadinanza che non \u00e8 corretto estirpare le fioriere? Sorge spontanea un\u2019ulteriore, e definitiva, raffica di domande: cosa c\u2019entrano i dipendenti delle cooperative con tutto questo degrado? \u00c8 forse colpa loro se il senso civico non alberga nella coscienza di tutti? A chi conviene agitare lo spettro comodo e fuorviante della malavita? E soprattutto, quanto risparmier\u00e0 l\u2019amministrazione comunale, estirpando \u201cil male\u201d? Inevitabilmente assistiamo all ennesima caccia alle streghe!!! <strong>Noi chiediamo rispetto e dignit\u00e0 per tutti i lavoratori delle cooperative sociali<\/strong>&#8220;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Arrestati tre presidenti delle coop. sociali la Questura sbandiera la propria &#8216;giustizia&#8217;.<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":22969,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[548,563,42],"tags":[],"class_list":["post-22968","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivio-storico-news","category-area-urbana","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22968","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=22968"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22968\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/22969"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=22968"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=22968"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=22968"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}