{"id":229722,"date":"2024-05-09T22:00:09","date_gmt":"2024-05-09T20:00:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=229722"},"modified":"2024-05-09T19:00:25","modified_gmt":"2024-05-09T17:00:25","slug":"cosenza-sos-sanita-in-calabria-occhiuto-slogan-promesse-proclami","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/cosenza-sos-sanita-in-calabria-occhiuto-slogan-promesse-proclami\/","title":{"rendered":"Cosenza, &#8220;SOS Sanit\u00e0 in Calabria: Occhiuto? Slogan, promesse, proclami&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; \u201cLa realt\u00e0 \u00e8 ben diversa da quella raccontata dal commissario Occhiuto. Slogan, promesse, proclami, ma i dati continuano ad essere drammatici.<strong> Da novembre 2021 ad oggi la situazione della sanit\u00e0 calabrese non \u00e8 affatto migliorata e a certificarlo \u00e8 l\u2019Agenas, il monitoraggio dei Lea, la Corte dei conti e i vari report che posizionano la Calabria<\/strong> sempre agli ultimi posti. La situazione \u00e8 ormai fuori controllo ed \u00e8 impensabile, in questo modo, pensare di poter uscire dal Piano di rientro\u201d.<\/p>\n<p>\u00c8 quanto dichiarato ieri dal<strong> presidente del Consiglio comunale di Cosenza, Giuseppe Mazzuca,<\/strong> nel corso di un incontro dal titolo\u00a0\u201cSOS Sanit\u00e0 in Calabria.\u00a0Come uscirne?\u00a0\u201d.\u00a0Nella Sala consiliare di Palazzo dei Bruzi erano presenti il sindaco Franz Caruso, il consigliere provinciale e comunale Giuseppe Ciacco, le consigliere comunali Chiara Penna e Concetta De Paola, l\u2019ex commissario dell\u2019Asp di Reggio Calabria Santo Gioffr\u00e8 e Carlo Guccione, componente della Direzione nazionale Pd.<\/p>\n<p>Dal problema dell\u2019emigrazione sanitaria che \u201ccontinua ad arricchire le strutture del Nord\u201d alla totale assenza della medicina territoriale, dalla carenza di personale medico-sanitario alla chiusura di interi reparti: sono tutti concordi nell\u2019affermare che \u201cnon \u00e8 questa la strada per uscire dal Piano di rientro e da 15 anni di commissariamento. <strong>A pagarne il prezzo maggiore continuano ad essere i cittadini\u201d. Il 14 per cento dei calabresi rinuncia alle cure, il tasso di mortalit\u00e0 infantile \u00e8 di 1,8 decessi ogni 1000 nati vivi in Toscana, in Calabria siamo a 3,9<\/strong>. \u201cSi muore il 5 per cento in pi\u00f9 per malattie croniche. In Calabria la sanit\u00e0 \u00e8 un bene di consumo: chi ha i soldi, si cura. La \u2019ndrangheta condiziona totalmente il \u201csistema\u201d, ma siamo rimasti in pochi a denunciare queste cose\u201d.<\/p>\n<p>Ad affermarlo Santo Gioffr\u00e8, l\u2019ex commissario dell\u2019Asp di Reggio Calabria che negli anni ha cercato di fare chiarezza denunciando ci\u00f2 che accadeva all\u2019interno dell\u2019Azienda sanitaria dove, dal 2005 al 2013\u00a0\u201cnon vi era traccia della contabilit\u00e0 economico-finanziaria dell\u2019Asp reggina.\u00a0Chi aveva l\u2019obbligo di controllare non l\u2019ha fatto.\u00a0<strong>Nel 2010 l\u2019era Scopelliti chiuse ben 18 ospedali, quella sera si sono persi 3mila posti letto, il blocco delle assunzioni ha comportato la perdita di due generazioni di medici<\/strong> e ci\u00f2 ha portato oggi alla perdita di interi reparti.<\/p>\n<p><strong>Nell\u2019ultimo Piano di rientro vengono chiuse 37 strutture complesse. Manca il fattore umano\u201d.<\/strong> Una cosa \u00e8 certa: \u201cL\u2019autonomia differenziata porter\u00e0 degli effetti devastanti e sar\u00e0 deleterio per il sistema sanit\u00e0 \u2013 dichiara il sindaco Franz Caruso -. L\u2019offerta sanitaria del cosentino continua ad essere depotenziata. Non abbiamo bisogno di proclami ma di azioni concrete. Bisogna realizzare le strutture, servono macchinari, personale medico-sanitario. Le risorse che arrivano non vengono spese.<strong> E anche sul nuovo ospedale di Cosenza: il Consiglio ha approvato la delibera seguendo le indicazioni dello studio di fattibilit\u00e0 della Regione che aveva gi\u00e0 indicato l\u2019area di realizzazione del presidio<\/strong>. Occhiuto ha fatto altre scelte, va bene. Fallo dove vuoi, ma fallo. Di tutto abbiamo bisogno ma non di essere presi in giro da chi ci governa\u201d.<\/p>\n<p>\u201c\u00c8 necessario prendere atto delle situazioni che si sono consolidate in Calabria in questi 15 anni \u2013 sostiene Carlo Guccione -. Siamo passati da un commissariamento che doveva essere breve ed efficiente a Decreti che hanno rafforzato i poteri del commissario.<strong> E ora stiamo andando verso l\u2019ennesimo Piano operativo della sanit\u00e0: 2025-2028. Lo \u201cstraordinario\u201d \u00e8 diventato \u201cordinario\u201d. \u00c8 necessario smascherare gli interessi e le logiche che si celano dietro questo sistema\u201d.<\/strong> Tutti concordi nel bocciare il sistema del commissariamento e l\u2019operato della gestione Occhiuto. \u201cLa questione riguarda tutti i partiti e bisogna andare al di l\u00e0 dei colori politici. Bisogna fare fronte unico a difesa del diritto alla salute dei calabresi\u201d. \u201cNoi \u2013 sottolinea Giuseppe Mazzuca \u2013 siamo disposti a dare una mano ma non ad essere complici delle sciagure e degli errori che continua a commettere il super commissario. Ogni volta che gli tendiamo una mano, a quanto pare, ci volta le spalle\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; \u201cLa realt\u00e0 \u00e8 ben diversa da quella raccontata dal commissario Occhiuto. Slogan, promesse, proclami, ma i dati continuano ad essere drammatici. 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