{"id":230016,"date":"2024-05-14T10:38:11","date_gmt":"2024-05-14T08:38:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=230016"},"modified":"2024-05-14T12:19:03","modified_gmt":"2024-05-14T10:19:03","slug":"recovery-eroina-cocaina-hashish-e-marijuana-a-cosenza-ruoli-e-piazze-di-spaccio-video","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/recovery-eroina-cocaina-hashish-e-marijuana-a-cosenza-ruoli-e-piazze-di-spaccio-video\/","title":{"rendered":"&#8220;Recovery&#8221;: eroina, cocaina, hashish e marijuana a Cosenza. Ruoli e piazze di spaccio &#8211; VIDEO"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; <strong>L&#8217;eroina<\/strong> arrivava da fornitori del Reggino, sia della fascia tirrenica che di quella jonica, e nel Cosentino, attraverso il clan che per gli investigatori sarebbe gestito da Francesco Patitucci, arrivava anche <strong>cocaina, hashish e marijuana<\/strong>. L&#8217;inchiesta <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/area-urbana\/a-cosenza-maxi-blitz-recovery-ndrangheta-e-droga-169-indagati-nomi\">Recovery eseguita stamattina<\/a> fa emergere il ruolo <strong>Patitucci<\/strong> definito &#8220;<strong>dirigente, promotore, organizzatore e finanziatore dell\u2019associazione<\/strong>, nella sua veste principale riferimento della confederazione di \u2018ndrangheta operante in Cosenza e nei territori limitrofi\u201d, e secondo le accuse mosse dalla Dda di Catanzaro avrebbe guidato e diretto l&#8217;attivit\u00e0 di narcotraffico in quanto al vertice del cosiddetto <strong>gruppo degli &#8220;Italiani&#8221;.<\/strong><\/p>\n<p>Un <strong>controllo capillare<\/strong>: dagli approvvigionamenti ai rapporti con i referenti di altri clan, aiutato da quelli che vengono individuati come i principali referenti, <strong>Michele Di Puppo, Mario Piromallo, Roberto Porcaro, Salvatore Ariello e Antonio Illuminato.<\/strong> Sarebbe stato Patitucci a suddividere le piazze di spaccio, a decidere chi doveva raccogliere il denaro dell&#8217;attivit\u00e0.<\/p>\n<p>Insieme ai suoi &#8216;<strong>uomini fidati<\/strong>&#8216; avrebbe scelto \u201ci <strong>canali di rifornimento<\/strong> della sostanza stupefacente, acquistato grosse partite di droga da destinare al mercato cosentino, cos\u00ec presiedendo al controllo di significative aree di spaccio, quindi mantenendo, direttamente e\/o tramite altri sodali suoi fiduciari, la gestione sull&#8217;andamento dell&#8217;attivit\u00e0 di spaccio al dettaglio, sulle attivit\u00e0 di <strong>riscossione dei crediti<\/strong> dai <strong>vari pusher<\/strong>, sulle attivit\u00e0 di mediazione per dirimere contrasti interni ai gruppi ovvero anche con esponenti di altre consorterie criminali\u201d. L&#8217;inchiesta, come detto, ha colpito anche alcuni presunti appartenenti al cosiddetto clan degli <strong>Zingari<\/strong>, attivo nella Sibaritide, ritenuti fornitori della <strong>cocaina<\/strong>.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-230033 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Carabinieri-Cosenza.jpg\" alt=\"\" width=\"562\" height=\"355\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Carabinieri-Cosenza.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Carabinieri-Cosenza-300x190.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Carabinieri-Cosenza-768x485.jpg 768w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Carabinieri-Cosenza-665x420.jpg 665w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Carabinieri-Cosenza-150x95.jpg 150w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Carabinieri-Cosenza-696x440.jpg 696w\" sizes=\"auto, (max-width: 562px) 100vw, 562px\" \/><\/p>\n<h4><strong>Le indagini partite dall&#8217;operazione Reset<\/strong><\/h4>\n<p>Un&#8217;attivit\u00e0 che \u00e8 la prosecuzione di quella portata a termine con l\u2019operazione \u201cReset\u201d e che ha riguardato la <strong>perduranza dell\u2019operativit\u00e0 delle organizzazioni criminali <\/strong>di \u2018ndrangheta di Cosenza e del suo hinterland<strong>, articolata in diversi gruppi<\/strong> organicamente <strong>confederati<\/strong>, e tutti riconducibili ad una <strong>struttura di vertice. <\/strong><\/p>\n<p>In particolare tutto \u00e8 ricondotto ai due principali<strong> gruppi<\/strong>, il cosiddetto &#8220;clan degli italiani&#8221;, nelle sue varie componenti, e quello degli &#8216;<strong>zingari<\/strong>&#8216;, anch\u2019esso con varie articolazioni, nell\u2019assetto rideterminatosi a seguito delle complesse e altalenanti dinamiche relazionali tra gli stessi, nonch\u00e9 delle numerose vicende giudiziarie, con i relativi diversificati esiti, che li hanno interessati.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-230035 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/operazione-recovery-cosenza-01.jpg\" alt=\"\" width=\"517\" height=\"320\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/operazione-recovery-cosenza-01.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/operazione-recovery-cosenza-01-300x186.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/operazione-recovery-cosenza-01-768x475.jpg 768w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/operazione-recovery-cosenza-01-679x420.jpg 679w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/operazione-recovery-cosenza-01-150x93.jpg 150w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/operazione-recovery-cosenza-01-696x431.jpg 696w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/operazione-recovery-cosenza-01-356x220.jpg 356w\" sizes=\"auto, (max-width: 517px) 100vw, 517px\" \/><\/p>\n<h4><strong>Le estorsioni alle attivit\u00e0 commerciali<\/strong><\/h4>\n<p>Nell&#8217;ordinanza cautelare, nei confronti degli indagati, \u00e8 stata ritenuta la <strong>gravit\u00e0 indiziaria<\/strong>, tra l\u2019altro, per <strong>plurime vicende estorsive<\/strong>, aggravate dalle modalit\u00e0 e finalit\u00e0 mafiose, ai danni di titolari di <strong>esercizi commerciali e attivit\u00e0 imprenditoriali<\/strong>. La gravit\u00e0 indiziaria acquisita a livello cautelare ha riguardato, altres\u00ec, il <strong>parallelo sodalizio<\/strong>, operante sotto l\u2019egida e nel contesto della medesima consorteria \u2018ndranghetista, dedito al traffico di stupefacenti di vario genere, nel quadro di quello che viene ipotizzato come il sistema che <strong>governa tutti i rapporti tra i vari sottogruppi criminali della citt\u00e0 di Cosenza<\/strong> e del suo hinterland.<\/p>\n<p>I reati, numerosi, riguardano il <strong>traffico e spaccio diffuso di droga<\/strong> di diverso tipo, <strong>cocaina, eroina, marijuana hashish<\/strong> ma anche\u00a0<strong>estorsioni<\/strong>, tentate e consumate, connesse al traffico dello stupefacente, <strong>lesioni personali aggravate,<\/strong> e reati in materia di <strong>armi<\/strong>, anche con l\u2019aggravante mafiosa, nonch\u00e9 delitti di furto, tentato e consumato.<\/p>\n<p>Dei <strong>142 indagati<\/strong>, <strong>109<\/strong> sono stati destinatari di misura della custodia cautelare in <strong>carcere<\/strong>, <strong>20 <\/strong>sono stati posti agli arresti domiciliari; per 12 soggetti \u00e8 stato emesso l\u2019obbligo di dimora, e poi \u00e8 stata eseguita, una misura interdittiva.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; L&#8217;eroina arrivava da fornitori del Reggino, sia della fascia tirrenica che di quella jonica, e nel Cosentino, attraverso il clan che per gli investigatori sarebbe gestito da Francesco Patitucci, arrivava anche cocaina, hashish e marijuana. L&#8217;inchiesta Recovery eseguita stamattina fa emergere il ruolo Patitucci definito &#8220;dirigente, promotore, organizzatore e finanziatore dell\u2019associazione, nella sua [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":230017,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"video","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[563,42],"tags":[19,135],"class_list":["post-230016","post","type-post","status-publish","format-video","has-post-thumbnail","hentry","category-area-urbana","category-cosenza","tag-copertina","tag-video","post_format-post-format-video"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/230016","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=230016"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/230016\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/230017"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=230016"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=230016"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=230016"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}