{"id":230044,"date":"2024-05-14T14:15:22","date_gmt":"2024-05-14T12:15:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=230044"},"modified":"2026-05-26T13:57:57","modified_gmt":"2026-05-26T11:57:57","slug":"operazione-recovery-a-cosenza-il-monopolio-della-droga-con-i-gruppi-confederati-attivita-estorsive-asfissianti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/operazione-recovery-a-cosenza-il-monopolio-della-droga-con-i-gruppi-confederati-attivita-estorsive-asfissianti\/","title":{"rendered":"Operazione Recovery: \u00abA Cosenza il monopolio della droga con i gruppi confederati. Attivit\u00e0 estorsive asfissianti\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>CATANZARO &#8211; Una nuova<strong> maxi operazione antidroga<\/strong> legata alla &#8216;ndrangheta, ha portato all&#8217;arresto di oltre 100 persone molte finite in carcere. Il <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/area-urbana\/cosenza\/a-cosenza-maxi-blitz-recovery-ndrangheta-e-droga-169-indagati-nomi\">blitz<\/a> di questa mattina con l&#8217;operazione Recovery, ha visto operare <strong>congiuntamente i carabinieri di Cosenza, della Polizia di Stato e della Guardia di Finanza<\/strong> ed \u00e8 stato coordinato dal procuratore di Catanzaro, Vincenzo Capomolla. La misura cautelare ha riguardato una parte di soggetti che non erano stati coinvolti in &#8216;Reset&#8217;. Il Procuratore antimafia ha parlato di un&#8217;operazione nata come naturale sviluppo proprio di <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/provincia\/inchiesta-reset-chiuse-le-indagini-per-245-indagati-ce-un-nuovo-pentito-a-cosenza\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Reset<\/a> \u00ab<strong>una confederazione di &#8216;ndrangheta operante a Cosenza, nell&#8217;hinterland e in diverse zone del territorio<\/strong>. I soggetti finiti nell&#8217;inchiesta Reset hanno continuato l&#8217;attivit\u00e0 criminosa e <strong>tutta una serie di condotte di carattere estorsivo che hanno continuato ad asfissiare le attivit\u00e0 economiche del territorio<\/strong>: sia i titolati di attivit\u00e0 commerciali che imprese\u00bb. Estorsioni ma soprattutto droga, tanta e da diversi canali. L&#8217;organizzazione aveva <strong>creato alleanze con il clan Rom degli Abruzzese nella Sibaritide e con altri gruppi satellite, sette in tutto<\/strong>.<\/p>\n<h3>Le soffiate del finanziere dello SCICO<\/h3>\n<p><strong>Nell&#8217;operazione di questa mattina \u00e8 finito anche un finanziere, Enrico Dattis<\/strong> accusato di aver rivelato <strong>notizie importanti sulle indagini<\/strong>. Gli Inquirenti hanno sottolineato che Dattis \u00abanche in ragione <strong>del suo incarico presso lo SCICO della Guardia di Finanza<\/strong>, che lo porta ad essere aggregato in diverse sedi operative e giudiziarie a supporto dell&#8217;attivit\u00e0 di polizia giudiziaria, sia in fase di attivit\u00e0 tecniche investigative, sia in fase esecutiva dei provvedimenti cautelari, <strong>veniva a conoscenza degli atti di indagini assolutamente riservati\u00bb.\u00a0<\/strong><\/p>\n<h3>Capomolla &#8220;monopolio della droga nell&#8217;area cosentina&#8221;<\/h3>\n<p>Il Procuratore ha poi parlato dell&#8217;attiva di spaccio di droga spiegando che \u00abl&#8217;organizzazione <strong>aveva il monopolio nell&#8217;area cosentina<\/strong> con un sistema controllato dal gruppo criminale.<strong> Potevano occuparsene solo soggetti autorizzati.<\/strong> Il <strong>vertice autorizzava una serie di articolazioni che si muovevano su ambiti anche marginali del territorio,<\/strong> con canali consolidati di fornitura dall&#8217;area del Reggino, sia versante tirrenico che quello jonico, infatti alcune misure sono state eseguite anche nella provincia reggina. Un&#8217;attivit\u00e0 che si inserisce in<strong> un ambito organizzato e controllato sul territorio della provincia di Cosenza<\/strong>\u00bb.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/operazione-narcotraffco-cosenza-dda\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-230022 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Operazione-narcotraffco-Cosenza-DDA.jpg\" alt=\"\" width=\"549\" height=\"357\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Operazione-narcotraffco-Cosenza-DDA.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Operazione-narcotraffco-Cosenza-DDA-300x195.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Operazione-narcotraffco-Cosenza-DDA-768x500.jpg 768w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Operazione-narcotraffco-Cosenza-DDA-645x420.jpg 645w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Operazione-narcotraffco-Cosenza-DDA-150x98.jpg 150w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Operazione-narcotraffco-Cosenza-DDA-696x453.jpg 696w\" sizes=\"auto, (max-width: 549px) 100vw, 549px\" \/><\/a><\/p>\n<h3>Operazione Recovery &#8220;Droga dai fornitori reggini&#8221;<\/h3>\n<p>&#8220;L&#8217;<strong>eroina arrivava da fornitori del Reggino, da Africo Nuovo, ma nel Cosentino il clan <\/strong>(che per gli investigatori sarebbe gestito da Francesco Patitucci gi\u00e0 al 41 bis e), arrivava anche cocaina, hashish e marijuana. Patitucci viene definito \u00ab<strong>dirigente, promotore, organizzatore e finanziatore dell\u2019associazione, nella sua veste principale riferimento della confederazione di \u2018ndrangheta operante in Cosenza e nei territori limitrofi\u00bb<\/strong>. Secondo le accuse mosse dalla Dda di Catanzaro, \u00abavrebbe guidato e diretto l&#8217;attivit\u00e0 di narcotraffico in quanto al vertice del cosiddetto gruppo degli &#8220;Italiani&#8221;\u00bb attraverso quello che gli inquirenti definiscono il suo erede <strong>Michele Di Puppo.<\/strong><\/p>\n<p>\u00abUn controllo capillare &#8211; evidenza ancora il procuratore &#8211; <strong>dagli approvvigionamenti fino ai rapporti con gli esponenti di altri clan<\/strong>, aiutato da quelli che vengono individuati come<strong> &#8220;i principali referenti&#8221;<\/strong> Michele Di Puppo, Mario Piromallo, Roberto Porcaro, Salvatore Ariello e Antonio Illuminato. Sarebbe stato Patitucci a suddividere le piazze di spaccio e decidere chi doveva raccogliere il denaro dell&#8217;attivit\u00e0.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"YouTube video player\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/bdOlfQ6W-ow?si=7Dib-T2JINrWQXfH\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #0000ff;\"><em>Gabriele Presti, Vice Questore Polizia di Stato Cosenza<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<h3>Patitucci e i suoi fidati sceglievano i canali esclusivi di rifornimento<\/h3>\n<p>Patitucci insieme ai suoi &#8216;uomini fidati&#8217; avrebbe scelto i<strong> canali di rifornimento della sostanza stupefacente,<\/strong> acquistato grosse partite di droga da destinare al mercato cosentino, cos\u00ec presiedendo al<strong> controllo di significative aree di spaccio, quindi mantenendo, direttamente e\/o tramite altri sodali suoi fiduciari, la gestione sull&#8217;andamento dell&#8217;attivit\u00e0 di spaccio al dettaglio<\/strong>, sulle attivit\u00e0 di riscossione dei crediti dai vari pusher, sulle attivit\u00e0 di mediazione per dirimere contrasti interni ai gruppi ovvero anche con esponenti di altre consorterie criminali. L&#8217;inchiesta, come detto, ha<strong> colpito anche alcuni presunti appartenenti al cosiddetto clan degli Zingari,<\/strong> attivo nella Sibaritide, ritenuti fornitori della \u201ccocaina\u201d.<\/p>\n<h3>Il colonnello Spoto \u00abattenzione investigativa costante\u00bb<\/h3>\n<p>Per il Comandante provinciale dei Carabinieri di Cosenza Agatino Saverio Spoto \u00e8 stata importante e proficua la collaborazione tra le forze di polizia \u00abquesto fa si che <strong>l\u2019attenzione su Cosenza, per scardinare i gruppi confederati e coordinati, sia sempre alta<\/strong>. Tutti i proventi del narcotraffico veniva &#8220;versati&#8221; un\u2019unica bacinella per poi essere reinvestiti.<br \/>\n<strong>Tutto veniva deciso dall&#8217;alto a cominciare dai canali di approvvigionamento<\/strong> per i diversi tipi di droga. C&#8217;erano dei canali, e solo quelli, esclusivi che dovevano essere utilizzati\u00bb.<\/p>\n<h3>\u00abOrganizzazione fitta e pressante\u00bb<\/h3>\n<p>Nella conferenza stampa in Procura a Catanzaro, era presente anche il Questore di Cosenza, Giuseppe Cannizzaro che ha parlato di <strong>un&#8217;organizzazione fitta e pressante operante su tutto il territorio<\/strong> cosentino e per questo, grazie all&#8217;operazione di oggi, \u00abc\u2019\u00e8 molta soddisfazione per il risultato frutto di una grande sinergia. Guardiamo in prospettiva, non ci fermiamo per dare ancora pi\u00f9 fiducia a chi ha visto la risposta dello Stato, affinch\u00e9 possa continuare a rivolgersi a noi\u00bb. Il <strong>Comandante provinciale della Guardia di Finanza di Cosenza Giuseppe Dell\u2019Anna<\/strong> ha parlato di una citt\u00e0, Cosenza, \u00ab che <strong>non \u00e8 esente dalla criminalit\u00e0 organizzata<\/strong>. Non \u00e8 un\u2019isola felice. Forse c\u2019\u00e8 una pressione pi\u00f9 defilata, ma comunque c\u2019\u00e8\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>CATANZARO &#8211; Una nuova maxi operazione antidroga legata alla &#8216;ndrangheta, ha portato all&#8217;arresto di oltre 100 persone molte finite in carcere. 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