{"id":230059,"date":"2024-05-14T15:22:19","date_gmt":"2024-05-14T13:22:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=230059"},"modified":"2024-05-14T15:22:19","modified_gmt":"2024-05-14T13:22:19","slug":"cosenza-premio-sila-49-dieci-autori-incontrano-il-pubblico-si-parte-con-carmine-abate","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/cosenza-premio-sila-49-dieci-autori-incontrano-il-pubblico-si-parte-con-carmine-abate\/","title":{"rendered":"Cosenza, premio Sila &#8217;49: dieci autori incontrano il pubblico. Si parte con Carmine Abate"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; In giro per la citt\u00e0, a presentare i libri che compongono la Decina 2024. L\u2019animus itinerante \u00e8 una peculiarit\u00e0 del Premio Sila. La scelta delle tappe un escamotage per stuzzicare la voglia di immersione tra i libri! Cos\u00ec, dopo le librerie, la sede della nostra Fondazione e la biblioteca del Liceo classico Telesio, tocca al Museo dei Brettii e degli Enotri, dove, venerd\u00ec 17 maggio, alle 18, <strong>Carmine Abate presenter\u00e0 il suo \u201cUn paese felice\u201d.<\/strong> Nel centro storico bruzio, dal 17 ottobre, il museo \u00e8 ospite del quattrocentesco complesso monumentale di Sant&#8217;Agostino, a Cosenza, nell\u2019antico Borgo dei Pignatari, noto come \u201cQuartiere Massa\u201d.<\/p>\n<p><strong>Unico scrittore calabrese della Decina 2024, nel suo romanzo, Carmine Abat<\/strong>e racconta una storia d\u2019amore e di speranza ambientata in un paesino della Calabria. Amore tra due giovani, amore per la propria terra, per il proprio paese che nel miraggio della realizzazione di un grande centro siderurgico e di una paventata ricchezza, \u00e8 pronto a snaturare le sue origini. A svendersi con il benestare degli abitanti, di una classe politica confusa e inadeguata. In questo scenario, la giovane Lina, che insieme all\u2019amato Lorenzo, esorta tutti a non cedere alle lusinghe del benessere. E intraprende una lotta sociale e politica dura quanto caparbia.<\/p>\n<p>\u201cIl romanzo di Abate \u00e8 una storia di ribellione \u2013 ha commentato Valerio Magrelli, poeta, scrittore, critico letterario e giurato del Premio Sila \u2013 di indipendenza, quasi una piccola utopia concreta, quella di difendere Eranova, paese destinato a essere spazzato via dalle necessit\u00e0 di costruire un polo siderurgico che doveva accompagnare il porto di Gioia Tauro, poi, nella realt\u00e0, mai costruito\u201d.<\/p>\n<h3><strong>LA SCHEDA DEL LIBRO<\/strong><\/h3>\n<h3><strong>Carmine Abate, Un paese felice, Mondadori<\/strong><\/h3>\n<p>Le pietre con cui sono state costruite le case di Eranova, in Calabria, parlano la lingua della leggenda e sono impastate di un magma ribollente capace di travolgere il mondo per come ci viene consegnato. Negli anni Settanta, Eranova \u00e8 ancora un paese giovane, fondato nel 1896, quando alcuni massari e contadini si ribellarono al marchese proprietario delle terre in cui vivevano per rivendicare la propria libert\u00e0, dare sostanza a un\u2019utopia, edificarla in pietra e carne. Lo sa bene Lina, una studentessa idealista e caparbia come i fondatori del suo paese. Quando Lorenzo la incontra all\u2019universit\u00e0 di Bari, ignora il motivo dell\u2019inquietudine che si annida nei suoi occhi verdi, non sa che Eranova rischia di sparire per far posto al quinto centro siderurgico italiano. Lina non si d\u00e0 pace, e cerca di convincere la gente a lottare contro questa colossale follia, utile solo per riempire le tasche voraci della \u2018ndrangheta. Aiutata da Lorenzo, scrive appelli al presidente della Repubblica, al papa, al presidente del Consiglio, a politici e persino a Pasolini, conosciuto in una libreria di Bari, perch\u00e9 blocchino il progetto, prima che sia troppo tardi. Carmine Abate dipinge il quadro di un\u2019Italia pronta a cedere alle lusinghe del benessere, timorosamente fatalista, in bal\u00eca delle emergenze politiche e sociali. E lo fa attraverso la sua scrittura densa e scattante, potente ed evocativa. Un paese felice \u00e8 un\u2019abbagliante storia d\u2019amore e di rabbia, di destini individuali e destino collettivo, di \u201cviolenza delle memorie\u201d e, nonostante tutto, di speranza. Perch\u00e9 protagonisti sono due giovani conquistati dalla forza dell\u2019utopia, che lottano contro i potenti e non rinunciano a portare il loro impegno nel flusso indifferente della Storia. Attorno a loro, un coro di voci possenti e vive che incrociano la storia di un secolo, catturano la nostra coscienza e rendono attualissima e universale la vicenda di Eranova.<\/p>\n<h3><strong>Carmine Abate<\/strong><\/h3>\n<p>\u00c8 nato a Carfizzi, un paese arb\u00ebresh della Calabria. Emigrato da giovane ad Amburgo, oggi vive in Trentino. Come narratore, ha esordito in Germania con \u201cDen Koffer und weg!\u201d (1984) e in Italia con \u201cIl ballo tondo\u201d (1991), cui sono seguiti raccolte di racconti e romanzi di successo. I suoi libri, vincitori di prestigiosi premi, sono tradotti<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; In giro per la citt\u00e0, a presentare i libri che compongono la Decina 2024. L\u2019animus itinerante \u00e8 una peculiarit\u00e0 del Premio Sila. La scelta delle tappe un escamotage per stuzzicare la voglia di immersione tra i libri! 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