{"id":230079,"date":"2024-05-14T20:15:32","date_gmt":"2024-05-14T18:15:32","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=230079"},"modified":"2026-05-26T13:58:04","modified_gmt":"2026-05-26T11:58:04","slug":"recovery-piazze-di-spaccio-cosenza-e-rifornimenti-da-reggio-e-cetraro-anche-i-minori-spacciavano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/recovery-piazze-di-spaccio-cosenza-e-rifornimenti-da-reggio-e-cetraro-anche-i-minori-spacciavano\/","title":{"rendered":"Recovery, piazze di spaccio Cosenza e rifornimenti da Reggio e Cetraro. Anche i minori spacciavano"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211;<strong> &#8216;Ndrangheta e droga a Cosenza con piazze di spaccio a San Vito, via degli Stadi e centro storico.<\/strong> Uno spaccato inquietante emerge dall&#8217;operazione interforze denominata <strong><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/area-urbana\/cosenza\/operazione-recovery-a-cosenza-il-monopolio-della-droga-con-i-gruppi-confederati-attivita-estorsive-asfissianti\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">&#8220;Recovery&#8221;<\/a><\/strong> ha visto impegnati stamattina la <strong><a href=\"https:\/\/questure.poliziadistato.it\/it\/Cosenza\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Questura di Cosenza<\/a><\/strong> ed i Comandi provinciali dei carabinieri e della Guardia di finanza, coordinati dalla Dda di Catanzaro, nell&#8217;esecuzione di 142 misure cautelari a carico di altrettante persone accusate, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata a narcotraffico, estorsioni e danneggiamenti. Reati tutti aggravati dal metodo mafioso.<\/p>\n<p>In particolare, il gip distrettuale, Anna Roccia, ha disposto, <strong>su un totale di 169 indagati, la custodia cautelare nei confronti di 129 persone, 20 delle quali ai domiciliari mentre 27 erano gi\u00e0 detenute,<\/strong> e disposto l&#8217;obbligo di dimora nel comune di residenza, con permanenza notturna ed obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, nei confronti di altre 12 persone. \u00c8 stata eseguita, inoltre, la misura interdittiva della s<strong>ospensione dal servizio nei confronti di<\/strong> <strong><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/area-urbana\/cosenza\/operazione-recovery-a-cosenza-il-monopolio-della-droga-con-i-gruppi-confederati-attivita-estorsive-asfissianti\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Enrico Dattis<\/a><\/strong>, 40 anni, di Cosenza,<strong> appuntato, operativo presso il Servizio centrale di Investigazione sulla criminalit\u00e0 organizzata della Guardia di finanza di Roma<\/strong>. L&#8217;accusa che gli viene contestata \u00e8 rivelazione di segreto d&#8217;ufficio, aggravata dal metodo mafioso, poich\u00e9 avrebbe svelato informazioni riservate relative ad indagini in corso sull&#8217;associazione mafiosa cosentina in cui era coinvolto Michele Rende, 30 anni, elemento di spicco della cosca di &#8216;ndrangheta Lanzino-Patitucci.<\/p>\n<p>Tra gli indagati ai quali \u00e8 stato notificato in carcere il provvedimento restrittivo c&#8217;\u00e9 il boss Francesco Patitucci, considerato il punto di riferimento della confederazione mafiosa operante a Cosenza nonch\u00e9 l&#8217;organizzatore della rete del narcotraffico sul medesimo territorio. L&#8217;indagine \u00e8 stata incentrata, in particolare, su un presunto sistema di spaccio di sostanze stupefacenti a Cosenza e nell&#8217;hinterland.<\/p>\n<h3><strong>La &#8216;bacinella comune&#8217; delle attivit\u00e0 illecit\u00e0 ripartita fra i clan<\/strong><\/h3>\n<p>Nelle carte dell&#8217;ordinanza si legge che &#8220;I collaboratori hanno dato, altres\u00ec, atto della sussistenza di una<strong> &#8220;bacinella comune&#8221;<\/strong> (altro elemento rappresentativo del vincolo confederativo): i proventi delle attivit\u00e0 illecite condotte dalla confederazione venivano <strong>suddivisi tra i due gruppi principali Italiani e Zingari<\/strong> (con al vertice di questi ultimi Abbruzzese Luigi) con una percentuale, <strong>rispettivamente, del 60% e del 40%<\/strong>, e destinati sia al mantenimento dei sodali detenuti (quantificando le somme in base al grado gerarchico del sodale), che al pagamento di &#8220;stipendi&#8221; per i sodali liberi, nonch\u00e9 per il finanziamento delle medesime attivit\u00e0 illecite.<\/p>\n<h3><strong>Droga da Reggio e Cetraro: &#8220;coinvolti anche i minori&#8221;<\/strong><\/h3>\n<p>Gli approvvigionamenti pi\u00f9 grossi provenivano<strong> dalla provincia di Reggio Calabria<\/strong> <strong>mentre un Hub con sede a Bisignano si riforniva da Cetraro.<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;Un sistema &#8211; ha detto, in conferenza stampa, il Procuratore della Repubblica facente funzioni di Catanzaro, Vincenzo Capomolla &#8211; controllato e organizzato dalla &#8216;ndrangheta e che aveva i propri fornitori in provincia di Reggio Calabria&#8221;. Non solo: il procuratore ha spiegato che &#8220;nell&#8217;attivit\u00e0 di spaccio&#8221; &#8220;si delinea in quadro inquietante&#8221; in quanto &#8220;sono stati <strong>coinvolti in maniera spregiudicata anche minori.<\/strong> Motivo per il quale l&#8217;indagine ha visto l&#8217;intervento anche del Tribunale per i minorenni di Catanzaro&#8221;. Il traffico di droga ha fatto registrare anche &#8220;episodi cruenti per il recupero di somme di denaro derivanti dai debiti di droga&#8221;. Ai vertici dell&#8217;associazione finalizzata al narcotraffico ci sarebbero stati, <strong>oltre a Francesco Patitucci,<\/strong> i principali esponenti del sodalizio criminale:<strong> Mario Piromallo, detto &#8216;Renato&#8217;, di 57 anni; Roberto Porcaro, detto &#8216;Robertino&#8217;, di 40, e Adolfo D&#8217;Ambrosio, detto &#8216;Bomber&#8217;, di 57.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; &#8216;Ndrangheta e droga a Cosenza con piazze di spaccio a San Vito, via degli Stadi e centro storico. 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