{"id":230107,"date":"2024-05-15T11:44:00","date_gmt":"2024-05-15T09:44:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=230107"},"modified":"2024-05-15T11:56:29","modified_gmt":"2024-05-15T09:56:29","slug":"spaccio-a-cosenza-con-le-regole-del-sistema-bacinella-comune-e-punizioni-per-la-droga-sottobanco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/spaccio-a-cosenza-con-le-regole-del-sistema-bacinella-comune-e-punizioni-per-la-droga-sottobanco\/","title":{"rendered":"Spaccio a Cosenza con le regole del \u201cSistema\u201d: bacinella comune e punizioni per la droga \u201csottobanco\u201d"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA \u2013 \u00a0Per gli inquirenti le indagini dell&#8217;operazione <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/area-urbana\/cosenza\/a-cosenza-maxi-blitz-recovery-ndrangheta-e-droga-169-indagati-nomi\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Recovery<\/a>, che hanno portato ieri all&#8217;arresto di 129 persone su un totale di oltre 160 indagati, sono consolidate da un <strong>vastissimo compendio probatorio<\/strong> (intercettazioni telefoniche e ambientali, arresti, sequestri di droga, esiti del procedimento Reset e dichiarazione dei pentiti) ed hanno appurato non solo <strong>l\u2019enorme richiesta di droga a Cosenza<\/strong> e nel suo hinterland (dalla cocaina all\u2019eroina, dalla marijuana all\u2019hashish), ma anche che le attivit\u00e0 del narcotraffico e quelle illecite, si inseriscono un ampio e strutturato contesto organizzativo e strutturato unico del cosentino. <strong>Un\u2019organizzazione dedita al traffico illecito di sostanze stupefacenti e alle estorsioni, organizzata in modo gerarchico e nella quale ogni membro aveva uno specifico compito<\/strong>.<\/p>\n<h3>Sintonia operativa dai sodali dei gruppi. La droga non mancava mai<\/h3>\n<p>Le attivit\u00e0 illecite del gruppo avvenivano \u00ab<strong>con una sintonia operativa tra i sodali<\/strong>\u00bb. Questo consentiva all\u2019associazione, ad esempio, <strong>di fronteggiare tempestivamente situazioni emergenziali come arresti e sequestri di droga<\/strong>, ma anche eventuali frizioni interne causate, ad esempio, da inadempienze su consegna e pagamento delle sostanze. Lo scopo comune della \u201cconfederazione\u201d era quella di creare, <strong>operare e mantenere nascosta una solida filiera di approvvigionamento e distribuzione della droga<\/strong> con la necessit\u00e0 di<strong> guadagnare quanto pi\u00f9 era possibile<\/strong>. Sette i gruppi individuati dalle indagini e facenti capo alla confederazione al cui apice gli inquirenti collocano Francesco Patitucci: <strong>Il Gruppo Patitucci<\/strong> operante nel comune di Cosenza<strong>, il Gruppo Porcaro<\/strong> anch&#8217;esso operante nel territorio di Cosenza, il<strong> gruppo Zingari Bruzzese (&#8220;Banana&#8221;)<\/strong> sempre operante nel territorio di Cosenza, il <strong>Gruppo denominato &#8220;gli altri zingari&#8221;<\/strong> operante a Cosenza, il <strong>Gruppo Presta<\/strong> operante nel territorio di Roggiano Gravina, il <strong>Gruppo Di Pippo<\/strong> operante nel territorio di Rende e il<strong> gruppo D&#8217;Ambrosio<\/strong> con vocazione prettamente estorsiva.<\/p>\n<p>Il Giudice nell\u2019ordinanza, evidenza che i sodali dell\u2019organizzazione, <strong>avevano la capacit\u00e0 di imporsi sul territorio anche con atti intimidatori, per recuperare somme di denaro dagli acquirenti \u201cmorosi\u201d<\/strong>, ed una grande disponibilit\u00e0 di mezzi idonei e adeguati alla vitalit\u00e0 della stessa associazione che era sempre pronta a <strong>soddisfare le richieste di droga nelle piazze di spaccio.<\/strong> E quando la droga mancava, la<strong> mutua assistenza tra gruppi faceva si che lo stupefacente arrivasse subito<\/strong>. Gli italiani potevano contare sugli zingari e viceversa.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-230035 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/operazione-recovery-cosenza-01.jpg\" alt=\"\" width=\"494\" height=\"306\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/operazione-recovery-cosenza-01.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/operazione-recovery-cosenza-01-300x186.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/operazione-recovery-cosenza-01-768x475.jpg 768w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/operazione-recovery-cosenza-01-679x420.jpg 679w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/operazione-recovery-cosenza-01-150x93.jpg 150w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/operazione-recovery-cosenza-01-696x431.jpg 696w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/operazione-recovery-cosenza-01-356x220.jpg 356w\" sizes=\"auto, (max-width: 494px) 100vw, 494px\" \/><\/p>\n<h3>Il \u201csistema\u201d e la confederazione con le dichiarazioni dei pentiti<\/h3>\n<p>A comprovare le esigenze cautelari non solo l\u2019enorme numero di intercettazioni telefoniche e ambientali, le immagini di videosorveglianza, perquisizioni, sequestri e arresti, ma anche <strong>le dichiarazioni dei collaboratori di giustizia<\/strong> e le <strong>risultanze emerse nel procedimento \u201cReset\u201d<\/strong> che ha evidenziato da subito, l\u2019esistenza della confederazione \u2018ndranghetistica e dal quale \u00e8 emerso <strong>che il territorio cosentino, Cosenza citt\u00e0 e il suo hinterland (principalmente Rende e Roggiano Gravina) costituisce l\u2019area territoriale di riferimento di diverse articolazioni \u2018ndranghetistiche<\/strong> che, seppur distinguibili, mantengono un carattere unitario, e che si sono <strong>alleate<\/strong> tra loro al fine di preservare, mantenere e rafforzare il dominio sul territorio e commettere i diversi delitti.<\/p>\n<p><strong>Alleanza<\/strong> che vede protagonista due clan storicamente operativi sul territorio<strong>: quelli degli \u201citaliani\u201d e quelli degli \u201czingari\u201d <\/strong>che a loro volta si dipanano in differenti sottogruppi che seppur agiscono autonomamente, sono tutti riconducibili all\u2019associazione confederata, al cui vertice c\u2019era <strong>Francesco Patitucci<\/strong> al quale, durante la detenzione, era subentrato <strong>Roberto Porcaro<\/strong>.<\/p>\n<p>Tutti con un obiettivo comune: la <strong>gestione unitaria degli affari illeciti<\/strong> i cui proventi confluiscono nella<strong> \u201cbacinella comune\u201d<\/strong>. I proventi venivano suddivisi all\u2019inizio dell\u2019accordo 50 e 50, successivamente al <strong>60% per gli italiani (che erano la maggioranza) e 40% agli zingari<\/strong>. Tutti sapevano di tutti: gli zingari avevano l\u2019elenco dei soggetti sottoposti ad estorsione da parte degli italiani e l\u2019attivit\u00e0 criminosa divenne poi unitaria. Quando c\u2019era da fare un\u2019estorsione andavano i rappresentanti di entrambi i gruppi.<\/p>\n<h3>Droga solo dai canali ufficiali. Punito chi la comprava \u201csotto banco\u201d<\/h3>\n<p>L\u2019organizzazione cosentina presenta caratteristiche uniche e peculiari correlate al territorio in cui opera e alcune specificit\u00e0 che anche ieri, durante la conferenza stampa in Procura, sono state evidenziate dagli inquirenti: la <strong>famosa \u201cbacinella\u201d comune<\/strong> <strong>con la contribuzione da parte di tutti i gruppi <\/strong>che ne facevano parte, <strong>l\u2019unicit\u00e0 dei canali di rifornimento \u201cufficiali\u201d dello stupefacente<\/strong>, ovvero autorizzati solo dal vertice. Tutto ci\u00f2 che arrivava al di fuori dei canali ufficiali, veniva considerato \u201c<strong>sottobanco<\/strong>\u201d: Questo portava non solo a <strong>rigorose punizioni (violenti pestaggi) ma anche al pagamento di cospicue somme di denaro alla bacinella comune <\/strong>nei confronti di chi contravveniva all\u2019obbligo di approvvigionarsi di stupefacente dai fornitori ufficiali.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-230115 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/operazione-recovery.jpg\" alt=\"operazione recovery\" width=\"513\" height=\"320\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/operazione-recovery.jpg 963w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/operazione-recovery-300x187.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/operazione-recovery-768x479.jpg 768w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/operazione-recovery-674x420.jpg 674w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/operazione-recovery-150x93.jpg 150w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/operazione-recovery-696x434.jpg 696w\" sizes=\"auto, (max-width: 513px) 100vw, 513px\" \/><\/p>\n<h3>Organizzazione gerarchica, suddivisione delle piazze per sostanza<\/h3>\n<p>La confederazione del narcotraffico a Cosenza <strong>era organizzata in modo gerarchico<\/strong>. Sotto una regia unitaria operavano i gruppi, perlopi\u00f9 <strong>identificati dal nome o dal soprannome del personaggio di maggior importanza o referenza criminale<\/strong>. \u00a0Il controllo di tutte le <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/area-urbana\/cosenza\/recovery-piazze-di-spaccio-cosenza-e-rifornimenti-da-reggio-e-cetraro-anche-i-minori-spacciavano\">piazze di spaccio<\/a> in citt\u00e0 e non solo, avveniva attraverso una capillare suddivisione territoriale delle zone tra i vari sottogruppi. Zone suddivise in base alla tipologia di stupefacente da spacciare. Ad <strong>esempio l\u2019eroina era appannaggio pressoch\u00e9 esclusivo del clan degli \u201czingari\u201d<\/strong> mentre <strong>cocaina, marijuana e hashish, degli \u201citaliani<\/strong>\u201d. Inoltre, si legge ancora nell\u2019ordinanza di arresto, \u00ab<strong>i vertici conoscevano in modo sistematico l\u2019identit\u00e0 di ciascun soggetto<\/strong> incaricato dello spaccio e del relativo gruppo di riferimento. Ogni spacciatore doveva appartenere necessariamente ad uno dei gruppi del sistema\u00bb. <strong>Questo evitava che soggetti esterni al sistema potessero spacciare<\/strong>.<\/p>\n<p>Indagini, conclude il Gip nella sua ordinanza che \u00abhanno restituito una mappatura dei principali gruppi a partire da quelli riferiti ai diretti luogotenenti di Patitucci <strong>che si muovono con ampia autonomia<\/strong> e discrezionalit\u00e0, fino ai raggruppamenti pi\u00f9 prossimi al territorio nei <strong>quali operano i singoli spacciatori nella persistente e piena consapevolezza di aderire alle regole del \u201cSistema<\/strong>\u201d. I luogotenenti, previa condivisione con il vertice piramidale, dettano le direttive, impartiscono gli ordini ai singoli pusher sulle modalit\u00e0 dello spaccio al dettaglio, decidono la distribuzione della droga destinata alla vendita ai vari sodali con <strong>la quantit\u00e0 e il prezzo da applicare agli acquirenti <\/strong>e suddividono i compiti. I sodali eseguono e assolvono alla fondamentale funzione di garanti la solidit\u00e0, l\u2019unit\u00e0 e l\u2019omogeneit\u00e0 dell\u2019associazione e dei gruppi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA \u2013 \u00a0Per gli inquirenti le indagini dell&#8217;operazione Recovery, che hanno portato ieri all&#8217;arresto di 129 persone su un totale di oltre 160 indagati, sono consolidate da un vastissimo compendio probatorio (intercettazioni telefoniche e ambientali, arresti, sequestri di droga, esiti del procedimento Reset e dichiarazione dei pentiti) ed hanno appurato non solo l\u2019enorme richiesta di [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":55,"featured_media":230114,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[563,42],"tags":[19],"class_list":["post-230107","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-area-urbana","category-cosenza","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/230107","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/55"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=230107"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/230107\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/230114"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=230107"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=230107"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=230107"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}