{"id":230520,"date":"2024-05-20T14:21:53","date_gmt":"2024-05-20T12:21:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=230520"},"modified":"2024-05-20T16:07:17","modified_gmt":"2024-05-20T14:07:17","slug":"omicidio-gioffre-possibile-uccisione-tra-il-disimpegno-e-la-stanza-da-letto-impronte-della-mirabelli-su-1-dei-5-coltelli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/omicidio-gioffre-possibile-uccisione-tra-il-disimpegno-e-la-stanza-da-letto-impronte-della-mirabelli-su-1-dei-5-coltelli\/","title":{"rendered":"Omicidio Gioffr\u00e8, possibile uccisione tra il disimpegno e la stanza da letto. Impronte della Mirabelli solo su 1 dei 5 coltelli"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Nuova udienza in Corte d&#8217;Assise a Cosenza (presieduta da Paola Lucente) sull&#8217;omicidio del <strong>75enne Rocco Gioffr\u00e8 <\/strong>ucciso con diverse coltellate, in un appartamento di via Monte Grappa. Il corpo venne ritrovato nell&#8217;abitazione in uso a<strong> Tiziana Mirabelli<\/strong>, unica imputata e reo confessa, difesa dall&#8217;avvocato Cristian Cristiano, 5 giorni dopo. Per la pubblica accusa il Pm D&#8217;Andrea. Quella di oggi \u00e8 stata un&#8217;udienza nella quale sono stati escussi<strong> i carabinieri del RIS di Messina<\/strong> che si sono occupati di rediger<strong>e le perizie sulle tracce ematiche e biologiche<\/strong> inviate dal<strong> Nucleo investigativo dei carabinieri di Cosenza<\/strong> che<strong> il 19 febbraio<\/strong> del 2023, fecero accesso all&#8217;appartamento della Mirabelli <strong>quando venne ritrovato il corpo del 75enne.<\/strong><\/p>\n<h3>Le tracce di sangue di Gioffr\u00e8 e Mirabelli su un guanto di lattice<\/h3>\n<p>Il primo a testimoniare \u00e8 stato il<strong> maresciallo dei RIS di Messina, Luigi Serraino,<\/strong> in servizio presso la <strong>sezione biologica<\/strong>. Il maresciallo ha evidenziato che si \u00e8 trattato di <strong>accertamenti irripetibili dei reperti<\/strong> alla ricerca di tracce biologiche. Le <strong>tracce biologiche<\/strong> trovate sono state poi <strong>comparate con quelle della vittima e dell&#8217;imputata<\/strong>. I reperti analizzati e repertati dai Ris, che hanno dato esito positivo, &#8220;fanno riferimento a tracce di sangue attribuite alla Mirabelli.<strong> Si tratta, in particolare, di tracce ematiche rivenute su tre coltelli<\/strong> (ne saranno sequestrati cinque),<strong> su un guanto in lattice<\/strong> ed altre sei tracce di sangue rinvenute sulla scena del crimine&#8221;.<\/p>\n<h3>La seconda traccia ematica in casa di Gioffr\u00e8 nulla per poca quantit\u00e0<\/h3>\n<p>&#8220;Infine <strong>una traccia ematica viene rivenuta nell&#8217;appartamento della vittima<\/strong>, l<strong>&#8216;unica trovata in casa di Gioffr\u00e8,<\/strong> mentre tutte le altre tracce ematiche repertate, <strong>vengono <\/strong>rilevate tutte a casa della Mirabelli. <strong>Sul guanto in lattice, in particolare, vengono trovate entrambi i profili<\/strong>: quello della donna all&#8217;interno, mentre il profilo della vittima viene ritrovato all&#8217;esterno del guanto rinvenuto poi accartocciato&#8221;.<\/p>\n<p><strong>La difesa chiede se \u00e8 possibile datare le tracce di sangue poi repertate<\/strong>, cosa non possibile perch\u00e9 arrivate su <strong>alcuni cotton-fioc<\/strong>. &#8220;<strong>Quanti reperti di casa Gioffr\u00e8 vengono repertati? &#8220;Due&#8221; <\/strong>risponde il maresciallo che evidenzia per\u00f2, come<strong> uno dei due reperti, in particolare la traccia rinvenuta sul lavandino, non abbia permesso di avere un profilo utile per la poca quantit\u00e0 di traccia ematica<\/strong> presente e quindi verr\u00e0 definito nullo&#8221;.<\/p>\n<h3>Il guanto in lattice rinvenuto un mese dopo l&#8217;omicidio e i dubbi della difesa<\/h3>\n<p>Sul guanto in lattice, va evidenziato che <strong>venne rinvenuto in un sacco della spazzatura, sula balcone della Mirabell<\/strong>i, solo in una successiva ispezione in casa dell&#8217;imputata, ovvero quella del 10 marzo (a distanza di quasi un mese e su richiesta della difesa che aveva chiesto di repertare la presenza di telecamere e microspie). Il difensore l&#8217;avv. Cristiano ha quindi evidenziato (durante la deposizione del maresciallo Francesco Romano) <strong>che questa busta della spazzatura con il guanto in lattice \u00e8 rimasta l\u00ec per un mese sul balcone.<\/strong> Busta dove vennero ritrovate anche delle pipette che, per il nucleo investigativo, spesso venivano usate per l&#8217;assunzione di stupefacenti, ma non vennero mai fatte analizzare.<\/p>\n<p>&#8220;La Mirabelli si consegna spontaneamente, fa tutta una serie di cose, provvede a pulire casa, secondo la ricostruzione dell&#8217;ufficio della procura, <strong>smacchia tutto<\/strong> quello che pu\u00f2, lava i panni, copre le tracce, le buste della spazzatura<strong>,<\/strong> per\u00f2 le <strong>pipette<\/strong> per il consumo della droga e questo <strong>guanto intriso di sangue restano dentro casa<\/strong> facilmente reperibili&#8221;<strong> ha evidenziato Cristiano.<\/strong><\/p>\n<h3>L&#8217;impronta della Mirabelli su uno solo dei cinque coltelli<\/h3>\n<p>Sempre per i Ris di Messina ha testimoniato il <strong>maresciallo capo Francesco Crea<\/strong> in servizio presso la <strong>sezione impronte<\/strong> del reparto investigativo dei carabinieri che ha evidenziato come siano state effettuate perizie sui <strong>cinque coltelli di diversa tipologia sequestrati e inseriti nei reperti<\/strong>. Utilizzando tecniche ottiche e chimiche <strong>solo su un coltello<\/strong> \u00e8 stata trovata <strong>un&#8217;impronta papillare<\/strong> <strong>che \u00e8 stata confrontata con quella di Tiziana Mirabelli<\/strong> ed \u00e8 risultata <strong>corrispondente<\/strong> per quanto riguardava circa 22 punti caratteristici.<\/p>\n<h3>&#8220;Possibile venga colpito tra il disimpegno e la stanza da letto&#8221;<\/h3>\n<p>La testimonianza pi\u00f9 lunga \u00e8 stata quella del luogotenente Vincenzo Cozzoli Poli, del Nucleo investigativo dei carabinieri di Cosenza, che ha ripercorso in pratica la perizia effettuata a partire dal <strong>ritrovamento del corpo di Gioffr\u00e8<\/strong>. Per il luogotenente \u00e8 possibile che l&#8217;<strong>omicidio sia avvenuto tra il disimpegno e la stanza da letto. <\/strong>A specifica domanda del Pm (dove avviene l&#8217;aggressione mortale?) Cozzoli risponde &#8220;<strong>qualcosa \u00e8 avvenuto nel disimpegno, tra il bagno e la camera da letto. <\/strong><strong>Questi sono gli unici punti nei quali le tracce di sangue erano dirette,<\/strong>\u00a0coerenti tra loro (connessione diretta con l&#8217;azione)<strong> e non passive <\/strong>(ad esempio per sgocciolamento o trasferimento)&#8221;.<\/p>\n<h3>&#8220;Il corpo totalmente avvolto da vestiti e buste di plastica&#8221;<\/h3>\n<p>Il <strong>corpo del Gioffr\u00e8 venne rinvenuto completamente avvolto in vestiti<\/strong> (tutti di taglia piccole e verosimilmente attribuibili al Gioffr\u00e8), <strong>buste di plastica della spazzatura e un piumone<\/strong> a terra in una stanzetta in prossimit\u00e0 dell&#8217;ingresso. Cozzoli ha dichiarato che le tracce di sangue, anche se non tantissime, <strong>erano presenti praticamente in quasi tutti gli ambienti dell&#8217;appartamento<\/strong>.\u00a0<strong>Molto del sangue, sarebbe stato assorbito dai vestiti e dal materiale usato per rinchiudere il corpo di Gioffr\u00e8<\/strong> e in<strong> un piumone messo poi in ammollo all&#8217;interno della vasca<\/strong> da bagno in fondo alla stanza.<\/p>\n<p>Il luogotenente ha poi evidenziato <strong>tentativi di pulizia<\/strong> definiti &#8220;<strong>grossolani<\/strong>&#8221; delle tracce di sangue anche utilizzando un mocio, visto che l&#8217;abitazione era talmente piena di sangue, che a poco sarebbe servita la pulizia.<strong> In particolare sarebbero state 3 le tracce che si \u00e8 tentato di pulire<\/strong>. Vennero poi analizzati gli <strong>indumenti<\/strong> presenti su uno stendino sul balcone ma non furono trovate tracce. Di tutte le tracce ematiche presenti sul luogo del delitto il luogotenente<strong> ha specificato che ne vennero esaminate solo una parte,<\/strong> quelle che per misura e dimensione avrebbero dato<strong> maggiori risultanze e maggiori possibilit\u00e0 di essere poi elaborate dai laboratori. <\/strong>Nessuna traccia \u00e8 stata invece trovata all&#8217;interno della cassaforte.<\/p>\n<h3>Il coltello insanguinato poggiato sul cuscino<\/h3>\n<p>Il PM chiede al luogotenente che tipo di tracce erano. &#8220;Rispetto a quello che poi si determiner\u00e0 con il medico legale<strong> ci saremmo dovuti attendere una maggiore presenza di sangue.<\/strong> Troviamo piccole tracce prevalentemente di tipo passivo, che non hanno un&#8217;interazione diretta con l&#8217;azione commessa. Ad esempio sulla porta blindata, in particolare sulla maniglia, \u00e8 una traccia per trasferimento, ovvero una superfice contaminata viene in contatto con una superficie che non lo era&#8221;. <strong>Cozzoli ha poi evidenziato che alcune tracce erano per sgocciolamento<\/strong> come ad esempio sul soggiorno tra il tavolo e l&#8217;ingresso del piccolo cucinino.<\/p>\n<p>Poi viene evidenziata <strong>la traccia a forma di lama lasciata sulla federa di un cuscino,<\/strong> in particolare come se qualcuno <strong>avesse poggiato il coltello insanguinato proprio sul cuscino<\/strong>. &#8220;Ha avuto pi\u00f9 contatti con quel cuscino, in un caso lascia proprio un tatuaggio sul tessuto. Poco sotto, vi era un&#8217;altra traccia che sembra riprodurre una lama. La particolarit\u00e0 \u00e8 che coincide con <strong>la larghezza di circa 2.5 cm che \u00e8 quella che noi presumiamo sia la larghezza della lama usata&#8221;<\/strong>.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda gli altri reperti, nei pressi del corpo viene trovato <strong>un orecchino e altre tracce di sangue della vittima<\/strong>, su una piccola scrivania <strong>una salvietta con della sostanza rossastra,<\/strong> verosimilmente di natura ematica e un <strong>rotolo di bustoni di spazzatura compatibili con quelli usati per avvolgere il corpo<\/strong> del Gioffr\u00e8&#8221;.<\/p>\n<h3>La confezione con il set di coltelli: &#8220;una lama di 2,5 cm&#8221;<\/h3>\n<p>Per quanto riguarda i coltelli, il luogotenente ha evidenziato che &#8220;anche in base alle risultanze del medico legale, <strong>si cercava un coltello che avesse a determinare caratteristiche con una larghezza di circa 2,5<\/strong> c<strong>m e monofilo<\/strong> quindi non seghettata che lascia altre ferite. Nel cucinino abbiamo trovato una confezione con un set di lame da cucina al cui interno composto da 5 coltelli e un pelapatate. All&#8217;interno della confezione viene trovato un coltello usato per tagliare il pane, il pelapatate e un coltello di piccole dimensioni. <strong>Mancavano quindi 3 lame che alla punta avevano una protezione. Due protezioni sfuse le troviamo vicino alla confezioni e di queste tre lame due vengono ritrovate all&#8217;interno di un portacoltelli vicino ai fornelli<\/strong>. Sempre in questo portacoltelli abbiamo sequestrato una lama minore&#8221; (dove il Ris dalle analisi trova le impronte).<\/p>\n<h3>Le telecamere, il registratore e il by-pass della corrente<\/h3>\n<p>Infine, l&#8217;ultimo ad essere escusso \u00e8 il <strong>maresciallo dei carabinieri Francesco Romano,<\/strong> anche lui in servizio al Nucleo investigativo dei Carabinieri di Cosenza. Evidenzia come siano stati ben <strong>4 gli accessi<\/strong> in casa di Tiziana Mirabelli, uno dei quali su sollecitazione della difesa. Qui vennero trovati<strong> una busta con un registratore fatto a pezzi, diversi cellulari oramai in disuso, un vecchio PC<\/strong>\u00a0e un<strong> box che conteneva una telecamera<\/strong> che faceva parte di un <strong>set di 4 camere<\/strong> al quale apparteneva quella montata sull&#8217;appartamento del Gioffr\u00e8 (<strong>venne sequestrata solo successivamente il 10 marzo<\/strong>). Cosa che era evidente visto che &#8220;le telecamere erano in serie e avevano lo stesso QR Code&#8221;.<\/p>\n<p>Inoltre, il maresciallo evidenzia<strong>\u00a0il ritrovamento di un cavo per la corrente che dalla casa di Rocco Gioffr\u00e8 arrivava on quello della Mirabelli<\/strong>. Un <strong>by-pass<\/strong> tra i due appartamenti &#8220;l&#8217;appartamento della Mirabelli veniva alimentato con questo cavo. L&#8217;utenza attiva era quella del Gioffr\u00e8 visto che se si staccava il cavo l&#8217;abitazione della Mirabelli rimaneva senza corrente&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Poi nella spazzatura,<strong>\u00a0un guanto di lattice intriso di sangue e pipette artigianali<\/strong>. Alla fine dell&#8217;attivit\u00e0 abbiamo recuperato il piumone che era messo a mollo e che abbiamo provveduto a far asciugare. Per quanto riguarda le microspie, anche in presenza della difesa, il maresciallo evidenza che sono stati <strong>rivenuti degli apparati ma si trattava di un registratore classico come quello usato in universit\u00e0 rotto e fatto a pezzi&#8221;<\/strong>.\u00a0 Il PM chiede se in questi accessi siano stati trovati indumenti sporchi di sangue dell0imputata. &#8220;No&#8221; replica il maresciallo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Nuova udienza in Corte d&#8217;Assise a Cosenza (presieduta da Paola Lucente) sull&#8217;omicidio del 75enne Rocco Gioffr\u00e8 ucciso con diverse coltellate, in un appartamento di via Monte Grappa. Il corpo venne ritrovato nell&#8217;abitazione in uso a Tiziana Mirabelli, unica imputata e reo confessa, difesa dall&#8217;avvocato Cristian Cristiano, 5 giorni dopo. 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