{"id":230576,"date":"2024-05-21T09:11:37","date_gmt":"2024-05-21T07:11:37","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=230576"},"modified":"2024-05-21T11:57:12","modified_gmt":"2024-05-21T09:57:12","slug":"peculato-arrestati-due-dirigenti-del-sistema-bibliotecario-vibonese-indagate-altre-3-persone","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/peculato-arrestati-due-dirigenti-del-sistema-bibliotecario-vibonese-indagate-altre-3-persone\/","title":{"rendered":"Peculato: arrestati due dirigenti del sistema bibliotecario vibonese, indagate altre 3 persone"},"content":{"rendered":"<p>VIBO VALENTIA &#8211; La Guardia di Finanza ha eseguito 5 misure cautelari e un decreto di sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente, nei confronti di altrettanti soggetti, ai quali viene contestato il reato di peculato. Il provvedimento ha disposto la misura cautelare degli <strong>arresti domiciliari<\/strong> nei confronti di <strong>due indagati<\/strong> e il sequestro preventivo di beni per un ammontare pari a <strong>\u20ac 230.110,22. Ai domiciliari <\/strong>sono finiti<strong> l&#8217;ex direttore del Sistema bibliotecario vibonese, Gilberto Floriani <\/strong>e <strong>e Valentina Amaddeo,<\/strong><strong> dipendente del settore Cultura del Comune.<\/strong> Gli indagati sono i tre figli dell&#8217;ex direttore.<\/p>\n<h4>Le indagini &#8211; denaro e lettere di incarico<\/h4>\n<p>Hanno permesso di appurare come <strong>due dirigenti<\/strong> di un servizio pubblico locale gestito e finanziato dalla <strong>Regione Calabria<\/strong>, si siano appropriati, nel tempo, di <strong>ingenti somme di denaro<\/strong> \u2013 pari all\u2019importo sequestrato \u2013 destinandole, tra l\u2019altro, a <strong>propri congiunti<\/strong> mediante il <strong>conferimento diretto di incarichi in palese conflitto di interesse<\/strong>, eludendo le disposizioni normative in materia di accesso al pubblico impiego.<\/p>\n<p>In particolare, dagli accertamenti svolti \u00e8 emerso che, per l\u2019espletamento delle attivit\u00e0 connesse alla <strong>realizzazione dei progetti<\/strong> a cui ha preso parte, <strong>l\u2019ente si \u00e8 avvalso<\/strong>, negli anni, oltre che del <strong>personale regolarmente assunto<\/strong>, anche di <strong>altri soggetti<\/strong>, mediante <strong>contratti di lavoro autonomo<\/strong> conferiti attraverso <strong>lettere di incarico<\/strong> prive di ogni riferimento circa la tipologia di selezione utilizzata e nelle quali non si dava atto di aver reso pubblica la ricerca di personale in quello specifico settore. La<strong> pluralit\u00e0 di incarichi<\/strong> dal medesimo contenuto, reiteratamente conferiti a <strong>familiari<\/strong> degli indagati, evidenzia la sussistenza di esigenze non temporanee ed eccezionali, ma ordinarie e perduranti, rispetto alle quali l&#8217;amministrazione avrebbe dovuto trovare idonee soluzioni in termini di programmazione dei fabbisogni di personale, nonch\u00e9 di aggiornamento e formazione dei profili professionali interni.<\/p>\n<h4>L\u2019analisi della documentazione amministrativa<\/h4>\n<p>Ha consentito di accertare che, negli anni, <strong>l\u2019ente ha approvato bilanci<\/strong> senza sottoporli al <strong>vaglio di un apposito Revisore dei Conti<\/strong>,<strong> figura mai nominata<\/strong>. I bilanci, inoltre, risultavano essere \u201c<strong>manipolati<\/strong>\u201d al fine di dare false informative economico-finanziarie, attraverso una rappresentazione fuorviante della situazione reale. La gestione illecita della cosa pubblica, cos\u00ec realizzata, ha portato al dissesto dell\u2019ente che nel periodo preso in esame ha maturato una situazione debitoria quantificata in circa <strong>700.000,00<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>VIBO VALENTIA &#8211; La Guardia di Finanza ha eseguito 5 misure cautelari e un decreto di sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente, nei confronti di altrettanti soggetti, ai quali viene contestato il reato di peculato. Il provvedimento ha disposto la misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di due indagati e il sequestro preventivo [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":221961,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[19],"class_list":["post-230576","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/230576","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=230576"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/230576\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/221961"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=230576"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=230576"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=230576"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}