{"id":230651,"date":"2024-05-22T10:03:03","date_gmt":"2024-05-22T08:03:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=230651"},"modified":"2024-05-22T10:03:03","modified_gmt":"2024-05-22T08:03:03","slug":"oggi-e-il-giorno-di-santa-rita-la-patrona-delle-cause-impossibili","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/oggi-e-il-giorno-di-santa-rita-la-patrona-delle-cause-impossibili\/","title":{"rendered":"Oggi \u00e8 il giorno di Santa Rita: la patrona delle cause impossibili"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; <strong>\u00c8 il giorno di Santa Rita<\/strong>.\u00a0Bella ma fuggente \u00e8 la\u00a0<strong>rosa<\/strong>, a volte dolorosa con le sue spine, proprio come pu\u00f2 esserlo la vita. Non a caso questo\u00a0<strong>fiore \u00e8 il simbolo di Rita da Cascia<\/strong>, che si celebra e festeggia solennemente oggi.<\/p>\n<p>Secondo la tradizione, episodi miracolosi avrebbero scandito da subito l\u2019esistenza di\u00a0<strong>santa Rita da Cascia<\/strong>\u00a0(Perugia), nata nel 1381. <strong>Il suo stesso concepimento fu visto come un evento prodigioso, data l\u2019et\u00e0 avanzata dei genitori.<\/strong> Ancora: mentre si trovava nella culla, alcune api, senza pungerla, le avrebbero riversato in bocca gocce di miele. Nonostante l\u2019inclinazione spirituale, Rita fu indotta al matrimonio: spos\u00f2 un uomo dal carattere difficile, che lei riusc\u00ec a mitigare. La coppia ebbe due gemelli. Rimasta vedova a causa di una faida familiare, Rita espresse la speranza che i figli perissero, piuttosto che vederli a loro volta coinvolti in fatti di sangue: i ragazzi, circa ventenni, morirono poco dopo di malattia. Rita entr\u00f2 allora tra le Suore Agostiniane. Spir\u00f2 il 22 maggio 1447.<\/p>\n<h3>La rosa e il miracolo della vite e delle api<\/h3>\n<p>Un episodio molto noto legato a questo fiore \u00e8 avvenuto prima della morte della Santa. Chiese a una sua parente che stava per andarla a trovare e salutare un\u2019ultima volta, di portarle dalla sua vecchia casa\u00a0<strong>una rosa e due fichi<\/strong>. Ma non potevano esserci n\u00e9 rose n\u00e9 fichi da cogliere, perch\u00e9 era pieno inverno. Ma ecco che quando la sua parente usc\u00ec di casa, trov\u00f2 nell\u2019orto una rosa fiorita sotto la neve e due fichi, che port\u00f2 a Cascia. Ma anche le api sono legate al culto della Santa. Lo si deve al fatto che comp\u00ec un miracolo quand\u2019era ancora neonata, ad appena cinque giorni dalla nascita. Alcune\u00a0<strong>api avevano attorniato la culla<\/strong>, ma invece di pungerla depositarono del miele sulle sue piccole labbra, a simboleggiare che dalla sua bocca sarebbero uscite dolci parole di pace nei confronti dell&#8217;umanit\u00e0 sofferente. Un\u2019altra volta Rita bambina si trovava in un campo, vide un contadino che mentre falciava il grano si era ferito ad un braccio, attorniata da uno sciame di api, e la ferita guar\u00ec. Proprio per le guarigioni, gli episodi \u2018impossibili\u2019, le straordinarie apparizioni di api e fiori, Rita \u00e8 definita la<strong>\u00a0santa delle \u201ccause impossibili<\/strong>\u201d. La rosa &#8220;racchiude il senso del messaggio che ci ha tramandato la santa &#8211; spiegano le monache di Cascia &#8211; godere appieno dell\u2019amore e della bellezza di Dio attraverso l\u2019amore e la bellezza della vita, accettando le spine come parte di essa. E la sua \u201cspina\u201d sulla fronte, l\u2019aveva espressamente chiesta a Cristo, mentre pregava per partecipare alla sua passione&#8221;. &#8220;Donna del dialogo e del perdono, Santa Rita &#8211; continuano &#8211; non ci ha lasciato nulla di scritto, ma continua a vivere attraverso il suo esempio vissuto nella quotidianit\u00e0 e tramandato fino a oggi.<\/p>\n<p>Un esempio fatto di gesti semplici, che per\u00f2 mettono in luce la forte personalit\u00e0 di una \u201cpiccola, grande donna\u201d che si pone contro ogni regola del suo tempo, per cercare il dialogo e la pace e mettere fine, cos\u00ec, alla cruenta faida familiare che ha visto suo marito assassinato&#8221;. Superate le due porte di entrata del Monastero Santa Rita da Cascia, salendo ci troviamo nel chiostro del monastero dove c\u2019\u00e8 il\u00a0<strong>pozzo, da cui Santa Rita attingeva l\u2019acqua<\/strong>\u00a0per l\u2019orto, la cucina, le pulizie. La tradizione racconta che la superiora chiede a Rita, appena novizia, di innaffiare uno sterpo secco in giardino. Rita lo fece umilmente, giorno per giorno, attingendo l\u2019acqua dal pozzo. C<strong>os\u00ec, un giorno, Dio trasform\u00f2 lo sterpo secco in una vite rigogliosa.<\/strong> La vite che vediamo oggi produce uva bianca ed \u00e8 plurisecolare, anche se pi\u00f9 giovane rispetto all\u2019epoca in cui \u00e8 vissuta Rita. Sul muro accanto alle scale, possiamo notare qua e l\u00e0 dei piccoli fori; qui abitano le api murarie. Un\u2019antica credenza popolare collega le api al primo miracolo attribuito a Rita in vita: la guarigione di un contadino. Dal passato al presente. &#8220;Santa Rita ci dice che non dobbiamo disperare, perch\u00e9 c&#8217;\u00e8 sempre una soluzione&#8221; ricorda suor Maria Rosa Bernardinis, madre priora del monastero di Santa Rita di Cascia, alla festa della santa degli &#8220;Impossibili&#8221;. Parlando delle guerre che stanno insanguinando il mondo, in particolare quelle in Medio Oriente e in Ucraina, suor Bernardinis spiega che &#8220;c&#8217;\u00e8 una parte di umanit\u00e0 che \u00e8 colta dal delirio di onnipotenza, si \u00e8 sostituita a Dio e non vede altro che nemici da combattere&#8221;. &#8220;Santa Rita ci insegna invece &#8211; aggiunge la religiosa &#8211; che dobbiamo combattere il male con la forza del bene, la pace si costruisce giorno per giorno attraverso il dialogo&#8221;. La madre priora parla anche delle violenze tra le mura domestiche che vedono sempre pi\u00f9 donne sopraffatte e allora invita &#8220;all&#8217;educazione all&#8217;amore vero&#8221;. &#8220;Come ci ha insegnato Santa Rita &#8211; spiega &#8211; l&#8217;amore nasce con il rapporto con Dio&#8221;.<\/p>\n<h3>La santa dei casi impossibili<\/h3>\n<p class=\"is-subtitle\">Migliaia, sono le testimonianze di grazie ricevute che ogni anno arrivano in monastero.<\/p>\n<p>Le testimonianze dei miracoli accaduti per sua intercessione sono talmente numerose, che \u00e8 stata proclamata dal popolo di fedeli \u201c<strong>santa dei casi impossibili<\/strong>\u201d (o santa degli impossibili), in quanto, cos\u00ec come Rita ci ha insegnato, se ci si affida a Dio, tutto pu\u00f2 accadere. Questa piccola, grande donna ha lasciato tracce di numerose opere miracolose sia in vita, che dopo la morte. Guarigioni che sembrano inspiegabili. Migliaia, sono le\u00a0testimonianze di grazie ricevute\u00a0che ogni anno arrivano in monastero.<\/p>\n<p><strong>Donna del<\/strong>\u00a0<strong>dialogo<\/strong>\u00a0e della riconciliazione, Santa Rita si rivolge a tutti: ai cristiani nel mondo, ma anche alle persone che hanno un credo religioso diverso da quello cristiano.<\/p>\n<p>La strada che Santa Rita ti suggerisce \u00e8 fatta di umilt\u00e0, sacrificio, ascolto dell\u2019altro e ricerca del dialogo. Non \u00e8 semplice, ma \u00e8 l\u2019unica strada che ci avvicina a Dio e rende tutto realizzabile. Il suo esempio di semplicit\u00e0 e fede in Dio arriva a te, oggi, sopra il tempo e lo spazio, per ricordarti che la pace si raggiunge solo costruendola sul dialogo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; \u00c8 il giorno di Santa Rita.\u00a0Bella ma fuggente \u00e8 la\u00a0rosa, a volte dolorosa con le sue spine, proprio come pu\u00f2 esserlo la vita. 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