{"id":230852,"date":"2024-05-30T10:00:31","date_gmt":"2024-05-30T08:00:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=230852"},"modified":"2024-05-30T10:47:51","modified_gmt":"2024-05-30T08:47:51","slug":"i-giochi-antichi-di-calabria-quali-sono","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/i-giochi-antichi-di-calabria-quali-sono\/","title":{"rendered":"I giochi antichi di Calabria: quali sono?"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211;<strong> Il folklore di alcune regioni italiane viene alimentato anche attraverso i giochi di una volta, che oggi sembrano essere caduti quasi in disuso<\/strong>. Si tratta di giochi di carte come di veri e propri giochi di strada. Nel primo caso, trovandoci nel Sud Italia, erano soprattutto i mazzi napoletani a rendersi utili allo scopo: 40 carte con 3 figure per seme, abbastanza per imbastire lunghe partite in compagnia. Non mancano comunque giochi poco noti che si praticano invece con le carte francesi e che si riassumono in varianti di altri, come <a href=\"https:\/\/casino.giocodigitale.it\/it\/blog\/giochi\/burraco-semipulito\/\" rel=\"noopener\">il burraco semipulito<\/a> o la mini canasta. Uno dei giochi di carte pi\u00f9 popolari in Calabria \u00e8 sempre stato <strong>la calabresella,<\/strong> <strong>che si presenta come una sorta di versione alternativa del tressette<\/strong>. Il numero minimo di partecipanti richiesto \u00e8 pari a 3, ma si pu\u00f2 arrivare anche a 7. In genere si gioca in coppia contro un solo giocatore e a turno la formazione delle coppie cambia.<\/p>\n<p>Lo scopo \u00e8 quello di<strong> aggiudicarsi il maggior numero di turni,<\/strong> ottenendo un punteggio pi\u00f9 alto di quello degli altri in base al valore delle carte. Tra le opzioni a disposizione dei giocatori rientra la possibilit\u00e0 di passare, di chiedere carta o di giocare da soli. Ogni giocatore gode di un proprio appellativo come \u201c<strong>terziglio\u201d, \u201cquartiglio\u201d o \u201cquintiglio\u201d<\/strong>. Di solito vince chi giunge per primo a un totale di 21, 31 o 41 punti. Proprio come per il Tressette, infatti, appare complicato inquadrare un regolamento univoco. Anche per questo attrazioni del genere faticano a trovare spazio online, ma piuttosto contribuiscono ad alimentare la loro aura di giochi di nicchia, a maggior ragione pi\u00f9 preziosi da un punto di vista prettamente socio-culturale.<\/p>\n<p>Un altro gioco molto popolare in Calabria, ma diffuso anche nel resto dell\u2019Italia meridionale, \u00e8<strong> \u201cpatruni e sutta\u201d,<\/strong> che in dialetto siciliano significa letteralmente \u201cpadrone e sotto\u201d. Anche in questo caso si \u00e8 soliti utilizzare i mazzi napoletani. Per giocare occorre un minimo di 4 persone, fino ad un massimo di 8, che si dividono in squadre. Le regole sono praticamente mutuate da altri giochi: in una fase iniziale si gioca di fatto con <a href=\"https:\/\/www.esquire.com\/it\/lifestyle\/passioni\/a42949826\/come-giocare-a-scopa\/\" rel=\"noopener\">le regole della scopa<\/a> e chi consegue la primiera dal valore pi\u00f9 elevato diventa il \u201cpatruni\u201d e il secondo col punteggio pi\u00f9 alto viene nominato \u201csutta\u201d. I due decidono quindi chi sar\u00e0 costretto a bere per penitenza.<\/p>\n<p><strong>Esistono comunque pi\u00f9 versioni di questo gioco e le regole possono variare facilmente<\/strong>. In qualche caso \u00e8 chi si ritrova in mano con la figura della donna a decidere chi berr\u00e0. In genere, comunque, il \u201csutta\u201d indica con precisione il penitente di turno, mentre il \u201cpatruni\u201d ha la facolt\u00e0 di confermare o rifiutare quel nome. I due possono anche non appartenere alla stessa squadra, il che d\u00e0 spesso vita a simpatici siparietti. Va da s\u00e9 che un gioco del genere, che prevede altre azioni specifiche che non hanno a che vedere materialmente con le carte, non pu\u00f2 essere riprodotto sulle piattaforme digitali di oggi.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/calabria\/i-giochi-antichi-di-calabria-quali-sono\/attachment\/giochi-di-carte2\" rel=\"attachment wp-att-230854\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-230854 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Giochi-di-carte2.jpg\" alt=\"Giochi di carte2\" width=\"553\" height=\"344\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Giochi-di-carte2.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Giochi-di-carte2-300x186.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Giochi-di-carte2-768x477.jpg 768w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Giochi-di-carte2-676x420.jpg 676w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Giochi-di-carte2-150x93.jpg 150w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Giochi-di-carte2-696x433.jpg 696w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Giochi-di-carte2-356x220.jpg 356w\" sizes=\"auto, (max-width: 553px) 100vw, 553px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Infine, non si pu\u00f2 non citare lo <strong>scippa core, noto anche col nome di creapa core<\/strong>, nel quale si deve cercare semplicemente di prendere ogni carta presente sul tavolo, tirando a turno quella che si possiede in mano in maniera completamente casuale. Le carte pi\u00f9 ambite e ricercate corrispondono agli assi, ai 2 e ai 3: il loro valore nominale comunica la quantit\u00e0 di carte che il partecipante successivo dovr\u00e0 necessariamente giocare. Come nella scopa, l\u2019autore dell\u2019ultima presa ha diritto a prelevare dal tavolo tutte le carte rimanenti. Se si rimane in assenza di carte si \u00e8 automaticamente estromessi dal gioco. A vincere \u00e8 invece chi riesce a impadronirsi anche delle carte degli altri giocatori.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Il folklore di alcune regioni italiane viene alimentato anche attraverso i giochi di una volta, che oggi sembrano essere caduti quasi in disuso. Si tratta di giochi di carte come di veri e propri giochi di strada. 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