{"id":231830,"date":"2024-06-05T12:44:23","date_gmt":"2024-06-05T10:44:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=231830"},"modified":"2024-06-05T12:45:32","modified_gmt":"2024-06-05T10:45:32","slug":"domus-e-complessi-termali-di-eta-romana-nuova-scoperta-archeologica-in-calabria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/domus-e-complessi-termali-di-eta-romana-nuova-scoperta-archeologica-in-calabria\/","title":{"rendered":"Domus e complessi termali di et\u00e0 romana: nuova scoperta archeologica in Calabria"},"content":{"rendered":"<p>La Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la citt\u00e0 metropolitana di Reggio Calabria e la provincia di Vibo Valentia, di concerto con l\u2019Amministrazione Comunale di Vibo Valentia, comunica la scoperta di importanti testimonianze archeologiche, <strong>riferibili alle fasi di frequentazione romana della citt\u00e0 di Vibo Valentia, nel quartiere di S. Aloe, all\u2019interno del Parco Archeologico Urbano<\/strong>. Si tratta dei lavori di adeguamento sismico che hanno interessato la scuola &#8220;P.E. Murmura&#8221;, condotti con la supervisione della Soprintendenza, sotto il coordinamento scientifico del funzionario archeologo Dott. Michele Mazza.<\/p>\n<p>Durante le <strong>operazioni di scavo<\/strong>, che si sono da poco concluse, e che hanno interessato i livelli di fondazione dell\u2019edifico, sono stati esplorati trentadue vani al piano terra. Al di sotto del piano pavimentale, sono stati portati alla luce dei significativi riempimenti di terra, risparmiati dai cavi di fondazione dell\u2019edificio, che in alcuni casi, hanno mantenuto intatta la stratigrafia archeologica dell\u2019area. Di notevole interesse sono risultati tredici di questi vani, che hanno restituito una <strong>gran quantit\u00e0 di reperti e manufatti murari. <\/strong>Le indagini hanno rivelato resti di strutture attribuibili sia a<strong> domus (abitazioni private)<\/strong> <strong>che ad edifici di probabile destinazione pubblica<\/strong>, facenti parte di un importante settore urbano del <em>Municipium<\/em> di Vibo Valentia.<\/p>\n<p>Tra questi, di particolare importanza, risultano le strutture pertinenti ad <strong>un complesso termale<\/strong>, e nello specifico, ad una grande vasca per il bagno, forse una<em>natatio<\/em> (piscina)<strong>.<\/strong> Questa era rivestita da preziosi marmi colorati, ed inserita all\u2019interno di un ambiente monumentale decorato da nicchie, c<strong>olonne e statue in marmo,<\/strong> all\u2019interno di uno strato di crollo, sul piano pavimentale.<\/p>\n<p>Dal vano provengono i reperti pi\u00f9 significativi, di recente trasferiti nel Museo Archeologico Nazionale \u201cVito Capialbi\u201d di Vibo Valentia, tra i quali spicca una pregevole statua in marmo della dea Artemide, gi\u00e0 inserita all\u2019interno di un percorso museale inaugurato pochi mesi fa. La stratigrafia indagata, i materiali raccolti e le tecniche murarie utilizzate permettono di datare le scoperte a un periodo compreso tra<strong> la tarda et\u00e0 repubblicana (II-I secolo a.C.) e quella imperiale (II-III secolo d.C.)<\/strong>.<\/p>\n<p>I ritrovamenti sono localizzati in prossimit\u00e0 delle <em>domus<\/em> e degli edifici termali, noti per i mosaici scoperti a partire dagli anni &#8217;70 del secolo scorso. L\u2019orientamento delle strutture rinvenute all\u2019interno della scuola coincide con quello delle strutture gi\u00e0 conosciute, trattandosi, verosimilmente, di una naturale prosecuzione del quartiere pubblico\/residenziale gi\u00e0 parzialmente indagato.<\/p>\n<p>Queste scoperte sono il risultato della stretta <strong>collaborazione tra la Soprintendenza e l\u2019Amministrazione Comunale,<\/strong> che da anni caratterizza l\u2019attivit\u00e0 di tutela sul territorio. Una sinergia che ha permesso di condurre i lavori senza interruzioni, riuscendo a conciliare le esigenze di adeguamento strutturale dell\u2019edificio scolastico con la tutela e la conservazione dei beni archeologici rinvenuti.<\/p>\n<p>Un particolare ringraziamento va al Sindaco Avv.Maria Limardo, al Dirigente del Settore V del Comune di Vibo Valentia e RUP ing. Lorena Callisti, al Segretario dott. Domenico Libero Scuglia, al direttore dei lavori Arch. Giuseppe Romano, alla ditta Cipullo Nicola S.r.l., nonch\u00e9 alla Limes Societ\u00e0 Cooperativa arl di Ravenna e agli archeologi, dott. Fabio Lico e dott. Manuel Zinn\u00e0, che si sono occupati di seguire costantemente le operazioni di scavo.<\/p>\n<p>I risultati ottenuti non solo arricchiscono il patrimonio storico e culturale della citt\u00e0 di Vibo Valentia, ma rappresentano anche un&#8217;importante risorsa per la comunit\u00e0 e un potenziale attrattore per il turismo culturale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la citt\u00e0 metropolitana di Reggio Calabria e la provincia di Vibo Valentia, di concerto con l\u2019Amministrazione Comunale di Vibo Valentia, comunica la scoperta di importanti testimonianze archeologiche, riferibili alle fasi di frequentazione romana della citt\u00e0 di Vibo Valentia, nel quartiere di S. 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