{"id":231981,"date":"2024-06-08T14:15:12","date_gmt":"2024-06-08T12:15:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=231981"},"modified":"2026-01-28T17:27:13","modified_gmt":"2026-01-28T16:27:13","slug":"voracissimo-vermocane-flagello-calabria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/voracissimo-vermocane-flagello-calabria\/","title":{"rendered":"Voracissimo, prolifera per il caldo e si rigenera se tagliato in due. Vermocane, un flagello che minaccia anche la Calabria"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Dopo il <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/calabria\/granchio-blu-un-flagello-che-minaccia-anche-la-calabria-gizzeria-tra-i-comuni-beneficiari-di-risorse\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">granchio blu<\/a>, l&#8217;innalzamento delle temperature ha portato ad un nuovo flagello nei nostri mari:<strong> i vermocane<\/strong> stanno proliferando anche in Italia. In particolare al SUD nei mari di in<strong> Sicilia, Puglia e Calabria<\/strong> dove si sono registrati i primi ritrovamenti. Possono misurare dai<strong> 15 ai 30 cm<\/strong> e assomigliano a <strong>millepiedi colorati<\/strong>. Il corpo \u00e8 composto da 60 a 150 segmenti identici, separati tra loro da una sottile linea bianca e protetti da cuticole.<\/p>\n<p>Questa specie non rappresenta un pericolo per l&#8217;uomo, ma se urtata accidentalmente,<strong> le sue setole iniettano sottopelle una potente tossina producendo una forte irritazione e una sensazione di bruciore dolorosa<\/strong>. La puntura pu\u00f2 portare anche a <strong>nausea e vertigini<\/strong>. I vermocane <strong>si impigliano nelle reti dei pescatori e se ci trovano dei pesci, li mangiano non lasciando nulla<\/strong>. Si tratta di una specie che mette a repentaglio gli ecosistemi marini: oltre che di organismi moribondi si cibano anche di stelle marine e ricci di mare.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-231985 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Vermocane.jpg\" alt=\"Vermocane\" width=\"579\" height=\"326\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Vermocane.jpg 1280w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Vermocane-300x169.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Vermocane-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Vermocane-768x432.jpg 768w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Vermocane-747x420.jpg 747w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Vermocane-150x84.jpg 150w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Vermocane-696x392.jpg 696w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Vermocane-1068x601.jpg 1068w\" sizes=\"auto, (max-width: 579px) 100vw, 579px\" \/><\/p>\n<h3>Vermocane: i vermi di fuoco carnivori<\/h3>\n<p><strong>Voracissimi e carnivori,<\/strong> <strong>sono capaci di rigenerarsi quando vengono spezzati in due<\/strong>, hanno aculei con tossine urticanti e sono predatori insaziabili: i vermocane, noti anche come<strong> vermi di fuoco<\/strong>,<strong> si sono moltiplicati a causa del caldo e sono ormai diventati un serio problema s<\/strong>ia per le specie che popolano le riserve marine, come i coralli, sia per i pescatori, c<strong>he nel giro di una notte possono ritrovarsi con le reti saccheggiate<\/strong>. Per questo sono nel mirino dei biologi del laboratorio che l&#8217;Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale (<a href=\"https:\/\/www.ogs.it\/it\" rel=\"noopener\">Ogs<\/a>) di Trieste ha aperto a Panarea e a Milazzo.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-231984\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Vermocane4.jpg\" alt=\"Vermocane4\" width=\"514\" height=\"321\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Vermocane4.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Vermocane4-300x187.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Vermocane4-768x480.jpg 768w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Vermocane4-672x420.jpg 672w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Vermocane4-150x94.jpg 150w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Vermocane4-696x435.jpg 696w\" sizes=\"auto, (max-width: 514px) 100vw, 514px\" \/><\/p>\n<h3>Un app per segnalarne la presenza<\/h3>\n<p>La notizia del moltiplicarsi di esemplari di vermocane nei mari del Sud Italia sta suscitando<strong> preoccupazione per i potenziali danni che la specie pu\u00f2 arrecare alle persone e alla fauna marina.<\/strong> Gli impatti della crisi climatica sul Mediterraneo, del resto, sono molteplici e l&#8217;espansione di specie termofile come il vermocane ne \u00e8 un indicatore chiaro. Il progetto si affida anche alla collaborazione della cittadinanza.<strong> Chiunque avvisti un vermocane pu\u00f2 segnalare la sua presenza tramite<\/strong>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ogs.it\/it\/avvistapp\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">AvvisAPP<\/a>, la app ideata dall\u2019OGS per il monitoraggio delle specie del Mediterraneo grazie alla Citizen Science, e compilando il<a href=\"https:\/\/docs.google.com\/forms\/d\/1lkoF0QdEXCpsHi-mOAqD7kwPv51s4cKGocnZ6jDBC5E\/edit#responses\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">\u00a0questionario on-line<\/a>\u00a0sulla percezione del problema lungo le coste italiane.<\/p>\n<h3>Greenpeace &#8220;diffuso per la crisi climatica&#8221;<\/h3>\n<p>&#8220;Per prevenire i danni servono pi\u00f9 aree marine protette&#8221; ha affermaro Greenpeace. &#8220;I<strong>l Mediterraneo sta pagando un prezzo elevato per l&#8217;effetto dei cambiamenti climatici:<\/strong> diventa sempre pi\u00f9 povero con grandi stravolgimenti della sua biodiversit\u00e0 &#8211; ha dichiarato Valentina di Miccoli, campagna Mare di Greenpeace Italia &#8211; Come dimostra il nostro progetto Mare Caldo, l<strong>addove esistono misure efficaci di tutela delle nostre acque queste resistono meglio agli impatti della crisi climatica<\/strong>, di cui la diffusione di specie come il vermocane \u00e8 una delle prove pi\u00f9 evidenti. Per questo abbiamo bisogno di aumentare<strong> la rete di aree marine protette in Italia&#8221;<\/strong>.<\/p>\n<p>&#8220;Il vermocane (Hermodice carunculata) \u00e8 una specie nativa termofila, che predilige cio\u00e8 temperature calde, e l<strong>a sua maggiore presenza \u00e8 un indicatore del cambiamento climatico.<\/strong> Questo anellide \u00e8 un predatore generalista molto vorace che si alimenta di coralli, gorgonie, stelle marine e altre specie tipiche dei nostri mari. \u00c8 lungo tra i 15-30 cm e presenta delle setole urticanti che possono provocare irritazione e sensazione di bruciore sulla pelle. Tipico delle coste ioniche, <strong>si \u00e8 ormai diffuso nel Mar Mediterraneo Centrale, con diversi avvistamenti lungo il Mar Tirreno e l&#8217;Adriatico2<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Dopo il granchio blu, l&#8217;innalzamento delle temperature ha portato ad un nuovo flagello nei nostri mari: i vermocane stanno proliferando anche in Italia. In particolare al SUD nei mari di in Sicilia, Puglia e Calabria dove si sono registrati i primi ritrovamenti. Possono misurare dai 15 ai 30 cm e assomigliano a millepiedi [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":55,"featured_media":231983,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[19],"class_list":["post-231981","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/231981","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/55"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=231981"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/231981\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/231983"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=231981"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=231981"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=231981"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}