{"id":232529,"date":"2024-06-12T14:45:15","date_gmt":"2024-06-12T12:45:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=232529"},"modified":"2024-06-12T16:17:57","modified_gmt":"2024-06-12T14:17:57","slug":"gioffre-colpito-da-41-coltellate-in-tre-fasi-morto-in-1-2-minuti-per-shock-emorragico-e-insufficienza-respiratoria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/gioffre-colpito-da-41-coltellate-in-tre-fasi-morto-in-1-2-minuti-per-shock-emorragico-e-insufficienza-respiratoria\/","title":{"rendered":"\u00abGioffr\u00e9 colpito da 41 coltellate in tre fasi. Morto in 1-2 minuti per shock emorragico e insufficienza respiratoria\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Nova udienza oggi in Corte d\u2019Assise a Cosenza del processo per <strong>l\u2019omicidio di Rocco Gioffr\u00e8, 75 anni,<\/strong> ucciso con diverse coltellate in un appartamento di una palazzina in via Monte Grappa, il 14 febbraio dello scorso anno da <strong>Tiziana Mirabelli,<\/strong> che <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/area-urbana\/omicidio-a-cosenza-mirabelli-si-costituisce-dopo-diversi-giorni-dal-delitto\">cinque giorni dopo<\/a>, confess\u00f2 tutto costituendosi ai carabinieri di Cosenza. Come sempre l&#8217;imputata Tiziana Mirabelli, difesa dall&#8217;avvocato Cristian Cristiano era presente in aula. L&#8217;udienza di oggi ha visto la testimonianza dei periti <strong>Vannio Vercillo <\/strong>(anatomopatologo che effettu\u00f2<strong> la prima ispezione cadaverica sul luogo del delitto<\/strong>) e del medico legale <strong>Silvio Cavalcanti<\/strong> che hanno <strong>effettuato l&#8217;autopsia sul corpo di Gioffr\u00e8 e poi redatto la consulenza<\/strong>.<\/p>\n<h3>La prima ispezione a casa. Morto 72 ore prima del rinvenimento<\/h3>\n<p>il medico legale\u00a0<strong>Berardo Silvio Cavalcanti<\/strong>\u00a0e il dottore\u00a0<strong>Vannio Vercillo<\/strong>, anatomopatologo hanno spiegato alla corte le loro evidenze in base all&#8217;autopsia. In particolare il dottor Vercillo ha evidenziato che da una sua prima ispezione nell&#8217;appartamento ha evidenziato subito la presenza di <strong>diverse tracce di sangue <\/strong>sia nella zona notte, ma anche dal corridoio fino al bagno ed \u00e8 stato possibile notare anche alte tracce di sangue provocate \u00abda <strong>strisciamento di sangue sul pavimento<\/strong>\u00bb. All&#8217;interno del bagno \u00ab<strong>nella vasca era presente una coperta intrisa di sangue<\/strong>\u00bb. Il dottor Vercillo ha spiegato che il corpo era \u00ab<strong>avvolto da coperte e cellophane e si trovava sul pavimento. Gli indumenti erano intrisi di sangue e corrispondenti alle lesioni rinvenute sul cadavere\u00bb<\/strong>. Ha collocato la morte di Gioffr\u00e8 a \u00ab<strong>72 ore prima della sua ispezione\u00bb<\/strong> e il corpo sarebbe rimasto sul pavimento.<\/p>\n<h3>Inflitte 41 coltellate, letali i colpi ai polmoni e l&#8217;emorragia<\/h3>\n<p>Il corpo di Gioffr\u00e8 \u00e8 stato poi spostato in obitorio e<strong> 3 giorni dopo \u00e8 stato effettuata l&#8217;autopsia<\/strong>. Dalla consulenza spiegata in aula dai due periti e dalle loro ipotesi, emerge che l&#8217;azione omicida <strong>si \u00e8 svolta in 3 fasi<\/strong> con il Gioffr\u00e8 afferrato e bloccato con il pugno della mano sinistra della Mirabelli che lo avrebbe poi <strong>colpito con 41 coltellate da punta e taglio, la maggior parte di queste tra la clavicola e il petto<\/strong>: la met\u00e0 di queste coltellate sono<strong> state penetranti all&#8217;interno del corpo<\/strong>, le altre sottocute.<\/p>\n<p><strong>Di queste coltellate, 11 hanno interessato i polmoni: 3 a quello destro e 8 a sinistra<\/strong>.<strong> La morte sarebbe sopraggiunta in 1-2 minuti<\/strong>. Letali, infatti, sia i colpi che hanno raggiunto i polmoni, rompendo la pleura e che hanno provocato<strong> una gravissima insufficienza respiratoria con compressione sui polmoni dovuta sia all&#8217;ingresso di aria che di sangue<\/strong>, ma anche per lo <strong>shock emorragico<\/strong>: <strong>Gioffr\u00e8 avrebbe perso tantissimo sangue: <\/strong>\u00abla parte prevalente di perdita ematica si \u00e8 riversata all\u2019esterno. La fortissima emorragia dovuta alle lesioni toraciche ma soprattutto polmonari, \u00e8 avvenuta da vivo e la morte \u00e8 arrivata nel giro di pochissimi minuti. <strong>Abbiamo trovato anche una lesione al cuore che aveva provocato la lacerazione del pericardio<\/strong> ma le cause principali della morte sono quelle che ho detto\u00bb.<\/p>\n<h3>Azione omicida in tre fasi: usato un coltello a lama liscia<\/h3>\n<p>Spiegano i periti che nella prima fase <strong>l&#8217;omicida si trovata frontalmente alla vittima leggermente spostato alla propria sinistra<\/strong>\u00a0e ha colpito Gioffr\u00e8 con una serie di <strong>\u00abcoltellate penetranti<\/strong>, da destra verso sinistra, la maggior parte<strong> tra il collo e il torace<\/strong>\u00bb. Poi, la seconda fase quando<strong> l&#8217;uomo inizia a flettere il tronco in avanti e viene raggiunto dalle coltellate nella regione sovrascapolare<\/strong>. Infine in una terza fase,<strong> quando l&#8217;uomo sta per stramazzare al suolo<\/strong>. Si trova in posizione prona e poggia le mai e le ginocchia sul pavimento, viene colpito alla nuca \u00abera presente una lesione trasversale quasi orizzontale\u00bb. Per quanto riguarda l&#8217;arma utilizzata e il tipo di colpi, i due periti spiegano che, in base alle ferite esaminate, \u00e8 stato utilizzato <strong>un coltello con \u00abfilo monotagliente a lama liscia<\/strong>\u00bb. Il PM chiede se <strong>c&#8217;\u00e8 compatibilit\u00e0 dell&#8217;arma appena descritta con i coltelli sequestrati alla Mirabelli<\/strong> \u00abci sono stati mostrati una serie di coltelli, alcuni da cucina, altri pi\u00f9 importanti contenuti in un astuccio.<strong> In particolare due coltelli avevo caratteristiche compatibili con quelle delle lesioni riportate\u00bb.<\/strong><\/p>\n<h3>Le lesioni sul volto di Gioffr\u00e8 e sulle mani della Mirabelli<\/h3>\n<p>Per quanto riguarda invece il volte di Gioffr\u00e8 i due medici evidenziano che<strong> la vittima presentava delle lesioni al viso<\/strong>, in particolare degli e<strong>matomi che riguardavano la fronte, la zona del sopracciglio, orbitale fino al mento<\/strong>. Il PM chiede al dottor dottor Vannio Vercillo se abbia avuto modo di visitare Tiziana Mirabelli. La risposta del medico \u00e8 affermativa: \u00ab\u00e8 stata visitata il 19 febbraio e dalla ispezione visiva \u00e8 emerso che la Mirabelli presentava alcune \u00ab<strong>ferite alla mano sinistra, all\u2019indice e alla base del pollice, un evidente ematoma sul mignolo che era tumefatto e gonfio, <\/strong>tanto che non lo riusciva a flettere, e all&#8217;estremit\u00e0 della mano destra sul dorso\u00bb.<\/p>\n<h3>\u00abLesioni alla mano della Mirabelli dovute ai colpi inferti con il coltello\u00bb<\/h3>\n<p>Il 24 febbraio, questa volta insieme al dottor Cavalcanti, Vercillo effettua una seconda visita in carcere alla Mirabelli: \u00ab<strong>ci siamo concentrati proprio sulle mani per verificare se vi fossero lesioni.<\/strong> La Mirabelli presentava <strong>una medicazione in garza e cerotto priva di sangue al quinto dito della mano destra e poi una medicazione anche all\u2019estremit\u00e0 del secondo dito<\/strong> della mano sinistra <strong>mentre sul dorso non abbiamo riscontrato nessuna lesione<\/strong>\u00bb. Per quanto riguarda la mano destra c&#8217;era <strong>un piccolo esito lineare interfalangeo del mignolo e il dito era dolente<\/strong>\u00bb. Qui la conclusione: l&#8217;ematoma al mignolo e all&#8217;estremit\u00e0 destra della mano sono compatibili con i colpi dati in successione \u00ab<strong>nel momento in cui la donna impugna il coltello. Il mignolo \u00e8 il primo dito che impatta sulla lama, dunque si tratta di una lesione autoinferta\u00bb <\/strong>a causa della dinamica.\u00a0\u00ab<strong>Bisogna considerare che i due soggetti erano in movimento\u00bb.<\/strong><\/p>\n<h3>Il controesame e i dubbi della difesa<\/h3>\n<p>Nel controesame, l\u2019avvocato della Mirabelli, <strong>Cristian Cristiano,<\/strong> ha subito evidenziato che l<strong>e 41 coltellate di cui si parla non sono presenti nella perizia medico-legale<\/strong>. Vercillo sul punto ha precisato che il numero indicato era contenuto <strong>nella relazione dell\u2019esame cadaverico esterno<\/strong>. Ha quindi ribadito che rispetto a un primo esame, che viene svolto tramite ispezione cadaverica, con l&#8217;autopsia si<strong> evidenziano una serie di elementi che spesso non \u00e8 possibile vedere ad un primo esame<\/strong>: \u00abci sono delle lesioni che sono ravvicinate ed hanno dei canali che si ricongiungono nello stesso tramite. Il complesso lesivo \u00e8 un concetto pi\u00f9 ampio ed \u00e8 diverso dalla singola lesione. Sono 36 complessi lesivi per\u00f2 le lesioni sono 40. Se erano lesioni distanti tra loro il discorso sarebbe stato diverso\u00bb.<\/p>\n<h3>La ferita al braccio di Gioffr\u00e8<\/h3>\n<p><strong>Ma il punto pi\u00f9 dibattuto \u00e8 stato quello relativo ai tramuti sul volto di Gioffr\u00e8<\/strong> e sulla mano della Mirabelli provocati, secondo la difesa, non dai forti colpo dati con il coltello,<strong> ma da un pugno sferrato alla vittima per difendersi, <\/strong>cos\u00ec come la lesione <strong>sul braccio della vittima in una possibile azione di parata\/difesa per come prima evidenziato nella consulenza visiva <\/strong>mentre dopo l&#8217;autopsia non sene fa pi\u00f9 cenno anzi ritenendo che la lesione non sia pi\u00f9 da difesa. Chiede l&#8217;avvocato Cristiano: \u00ababbiamo la possibilit\u00e0 di ricontrare lesioni da parata o da difesa sul Gioffr\u00e8 Si o no?\u00bb. Vercillo risponde che \u00ab<strong>c&#8217;\u00e8 solo una lesione che potrebbe essere compatibile con una difesa sull&#8217;avambraccio sinistro,<\/strong> <strong>ma pu\u00f2 essere anche una lesione che \u00e8 stata inferta<\/strong>. Nel senso che il braccio potrebbe essere stato protesto in avanti per parare il colpo cos\u00ec come potrebbe essere stato posizionato vicino al petto che \u00e8 stata attinta\u00bb.<\/p>\n<p>Sul punto il dottor Cavalcanti spiega \u00abl<strong>e lesione da parata o da difesa intendiamo quelle in cui la vittima protende gli arti per tentare di afferrare il braccio dell&#8217;aggressore o la lama, quindi tipicamente abbiamo lesioni che si riscontrano sulle mani e sulle parti attigue<\/strong>. La lesione al braccio di Gioff\u00e8 si trova sulla parete laterale media dell&#8217;avambraccio sinistro e <strong>abbiamo ritenuto che non sia una lesione di una persona che si stia difendendo ma di un braccio messo a protezione del petto<\/strong>\u00bb.<\/p>\n<h3>Le lesioni al viso di Gioffr\u00e8: il possibile pugno della Mirabelli<\/h3>\n<p><strong>L&#8217;avvocato ha evidenziato che nella relazione visiva di Vercillo viene scritto che il trauma al viso di Gioffr\u00e8 pu\u00f2 essere compatibile con un pugno<\/strong> mentre \u00aboggi in aula ci dice altro ovvero che le lesioni al volto di Gioffr\u00e8 s<strong>ono provocate dalla sua caduta sul pavimento e dalle convulsioni<\/strong>\u00bb.\u00a0Vercillo spiega che \u00abc&#8217;era una corrispondenza tra la lesione alla mano e al viso che \u00e8 per\u00f2 un complesso lesivo. <strong>Inizialmente avevo ipotizzato un pugno in presenza anche di un gonfiore e di un ematoma sulla mano della Mirabelli<\/strong>. Poteva rientrare in una delle ipotesi. <strong>Poi l&#8217;abbiamo ritenuta poco probabile, relativamente alla ricostruzione della dinamica dell&#8217;aggressione\u00bb<\/strong>.<\/p>\n<p>E il dottor Cavalcanti aggiunge che \u00abla localizzazione dei traumi facciali \u00e8 sulle superfici pi\u00f9 esposte e <strong>non pu\u00f2 essere ricondotta solo ad un pugno. Ci pu\u00f2 essere stato un pugno e non lo escludiamo, ma non possiamo ricondurre le estensioni traumatiche al volto solo a quello<\/strong>. Abbiamo riscontrato un traumatismo compatibile con l&#8217;impatto della mano contro una superficie rigida. Il termine pugno inferto se si vuole intendere come un pugno sferrato al volto \u00e8 un&#8217;ipotesi compatibile,<strong> ma per noi \u00e8 pi\u00f9 compatibile che la mano chiusa a pugno<\/strong> s<strong>ia stata inferta afferrando il coltello contro una superficie rigida<\/strong>. Quando il dottor Vercillo, nella sua ispezione esterna fatta di persona, vede un traumatismo esterno, legittimamente pu\u00f2 pensare che sia stato un pugno esterno\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Nova udienza oggi in Corte d\u2019Assise a Cosenza del processo per l\u2019omicidio di Rocco Gioffr\u00e8, 75 anni, ucciso con diverse coltellate in un appartamento di una palazzina in via Monte Grappa, il 14 febbraio dello scorso anno da Tiziana Mirabelli, che cinque giorni dopo, confess\u00f2 tutto costituendosi ai carabinieri di Cosenza. Come sempre [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":55,"featured_media":213935,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[563,42],"tags":[19],"class_list":["post-232529","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-area-urbana","category-cosenza","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/232529","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/55"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=232529"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/232529\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/213935"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=232529"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=232529"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=232529"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}