{"id":232896,"date":"2024-06-18T12:25:56","date_gmt":"2024-06-18T10:25:56","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=232896"},"modified":"2024-06-18T12:36:05","modified_gmt":"2024-06-18T10:36:05","slug":"relazione-della-dia-lafrica-occidentale-diventata-base-logistica-della-ndrangheta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/relazione-della-dia-lafrica-occidentale-diventata-base-logistica-della-ndrangheta\/","title":{"rendered":"Relazione della Dia: \u00abL&#8217;Africa Occidentale diventata base logistica della &#8216;ndrangheta\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>ROMA &#8211; Le organizzazioni criminali, da tempo impegnate ad adattarsi ai cambiamenti socio-economici e ad infiltrarsi nell&#8217;economia legale, hanno &#8220;<strong>implementato le capacit\u00e0 relazionali sostituendo l&#8217;uso della violenza<\/strong>, sempre pi\u00f9 residuale ma mai ripudiato, con strategie di silenziosa <strong>infiltrazione<\/strong> e con <strong>azioni corruttive. <\/strong>Oggi le mafie preferiscono rivolgere le proprie attenzioni ad <strong>ambiti affaristico-imprenditoriali<\/strong>, approfittando degli ingenti capitali accumulati con le attivit\u00e0 illecite&#8221;.<\/p>\n<h4><strong>Droga e organizzazioni albanesi<\/strong><\/h4>\n<p>Dalla relazione semestrale della Direzione Investigativa Antimafia presentata oggi a Roma in Parlamento emerge che &#8220;le <strong>organizzazioni criminali albanesi<\/strong> manifestano <strong>un&#8217;alta pericolosit\u00e0<\/strong> e una forte <strong>incidenza<\/strong> nelle attivit\u00e0 illegali, con particolare riferimento al <strong>traffico di droga. <\/strong>Si tratta di sodalizi ben strutturati e sorretti da una forte componente solidale poich\u00e9 rafforzate al loro interno da legami parentali. Le <strong>organizzazioni albanesi<\/strong> si sono rivelate particolarmente adatte anche a livello internazionale, oltre che <strong>capaci di interloquire direttamente con i cartelli sudamericani per l&#8217;importazione<\/strong>, dai Paesi tradizionalmente produttori, di ingenti quantit\u00e0 di <strong>cocaina<\/strong>. A tal proposito, molte attivit\u00e0 antidroga condotte in diverse regioni italiane hanno accertato sinergie operative della criminalit\u00e0 organizzata albanese con la criminalit\u00e0 autoctona&#8221;. Nella relazione viene inoltre spiegato che &#8220;il <strong>modus operandi<\/strong> adoperato &#8211; conclamato ormai anche giudizialmente &#8211; vede tali organizzazioni criminali transnazionali trasportare dai litorali albanesi sul territorio italiano per mezzo di potenti gommoni e imbarcazioni a vela, attraverso il Canale d&#8217;Otranto, numerosi migranti di varia etnia (prevalentemente iraniani, pakistani, iracheni, egiziani, siriani e afghani)&#8221;.<\/p>\n<h4><strong>A Roma la mafia albanese e i Casamonica in affari<\/strong><\/h4>\n<p>A tal proposito &#8220;su Roma la criminalit\u00e0 mafiosa albanese ha stretto rapporti con la malavita organizzata romana, in primis i Casamonica, non solo per il traffico di droga ma anche per le attivit\u00e0 di riciclaggio&#8221;. Per <strong>Mario Conio<\/strong>, capo del centro operativo di Roma della Dia &#8220;gli albanesi, da un punto di vista di impatto criminale, <strong>sono gli eredi dei Casamonica<\/strong>. Hanno lo stesso imprinting, in cui la violenza \u00e8 il modo in cui si esprimono sul territorio&#8221;. Quanto alla &#8216;Ndrangheta &#8220;ha un ruolo importante&#8221; nella capitale. &#8220;E&#8217; sicuramente riferimento tra le mafie tradizionali &#8211; afferma Conio -. Bisogna considerare che storicamente Roma \u00e8 anche legata alla camorra dove il ruolo di Senese nel tempo \u00e8 stato centrale nelle dinamiche criminali&#8221;.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-189763 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/DIA-Direzione-investigativa-antimafia.jpg\" alt=\"\" width=\"505\" height=\"313\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/DIA-Direzione-investigativa-antimafia.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/DIA-Direzione-investigativa-antimafia-300x186.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/DIA-Direzione-investigativa-antimafia-768x475.jpg 768w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/DIA-Direzione-investigativa-antimafia-150x93.jpg 150w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/DIA-Direzione-investigativa-antimafia-696x431.jpg 696w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/DIA-Direzione-investigativa-antimafia-679x420.jpg 679w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/DIA-Direzione-investigativa-antimafia-356x220.jpg 356w\" sizes=\"auto, (max-width: 505px) 100vw, 505px\" \/><\/p>\n<h4><strong>Le mafie interessate ai fondi Pnrr<\/strong><\/h4>\n<p>&#8220;Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) rappresenta un importante <strong>pacchetto di investimenti e riforme<\/strong> attualmente in corso di implementazione. A causa <strong>dell&#8217;alto valore<\/strong> complessivo dei <strong>finanziamenti<\/strong> coinvolti, sussiste il rischio che le organizzazioni mafiose possano manifestare interesse per tali fondi, aumentando il fenomeno di infiltrazione nell&#8217;economia legale&#8221;. Dalla relazione emerge che &#8220;per contrastare efficacemente questi tentativi, il <strong>Ministero dell&#8217;Interno ha adottato una strategia preventiva<\/strong> focalizzata sulla documentazione antimafia, con particolare attenzione alle informazioni fornite dalle Prefetture&#8221;. Nel primo semestre del 2023 &#8220;le richieste di avvio istruttoria antimafia PNRR sono state 11.890 a livello nazionale e 8 si sono concluse con esito positivo, ovverosia con l&#8217;adozione di provvedimenti interdittivi antimafia&#8221;.<\/p>\n<h4><strong>Il colpo ai patrimoni delle mafie: sequestri e confische\u00a0<\/strong><\/h4>\n<p>Oltre <strong>29 milioni di beni sequestrati e quasi 130 milioni di beni confiscati<\/strong>. Sono alcuni dei dati dell&#8217;azione di contrasto ai gruppi mafiosi contenuti nella Relazione semestrale della Dia relativa all&#8217;attivit\u00e0 svolta nei primi sei mesi del 2023. In particolare, ammonta a 29.130.500 euro il valore dei beni sequestrati nell&#8217;attivit\u00e0 preventiva e a 542.343 euro nella repressiva. <strong>Confiscati beni per 120.620.101<\/strong> euro con l&#8217;attivit\u00e0 preventiva e per un valore di 8.230.00 con la repressiva. Nel dettaglio, oltre 4 milioni di beni sono stati sequestrati alla criminalit\u00e0 organizzata calabrese, circa due milioni a quella siciliana e 2,6 milioni alla criminalit\u00e0 organizzata campana. Quanto alle confische il valore dei beni sequestrati alla criminalit\u00e0 siciliana sfiora i 100 milioni. Tredici le attivit\u00e0 investigative concluse dalla Dia nello stesso periodo e 63 i provvedimenti restrittivi. Allo stato &#8211; si legge nella relazione &#8211; sono in corso 295 attivit\u00e0 di polizia giudiziaria, di cui 77 operazioni denominate (13 avviate d&#8217;iniziativa e 64 su delega) e 218 indagini relative ad accertamenti investigativi connessi a procedimenti penali.<\/p>\n<h4><strong>L&#8217;Africa Occidentale diventata base logistica della &#8216;ndrangheta<\/strong><\/h4>\n<p>&#8220;Negli ultimi anni anche l&#8217;Africa occidentale \u00e8 <strong>diventata per le cosche di &#8216;ndrangheta<\/strong>, una tappa sempre pi\u00f9 importante per i propri traffici. In particolare, la Costa d&#8217;Avorio, la Guinea-Bissau e il Ghana sono diventate cruciali basi logistiche per i narcos. A questi Paesi si aggiunge di recente anche la Libia&#8221;. &#8220;Analoghe considerazioni valgono per gli Stati Uniti ed il Canada &#8211; viene aggiunto &#8211; dove l&#8217;infiltrazione criminale della &#8216;ndrangheta appare oramai compiuta, cos\u00ec come dimostrato negli ultimi anni da operazioni di polizia nel settore del traffico internazionale di stupefacenti&#8221;.<\/p>\n<h4><strong>Le mafie usano i social e le app anche per lo spaccio di droga<\/strong><\/h4>\n<p>&#8220;Con il liberarsi dal modello di una mafia di vecchia generazione, aderendo piuttosto alla nuova ed accattivante immagine imprenditoriale, l&#8217;uso della tecnologia assume un ruolo determinante per l&#8217;attivit\u00e0 illecita delle organizzazioni criminali che, con sempre maggiore frequenza, utilizzano i sistemi di comunicazione crittografata, le molteplici applicazioni di messaggistica istantanea e i social&#8221;. &#8220;Dagli esiti delle indagini concluse nel semestre, emerge come la principale fonte di redditivit\u00e0 dei cartelli criminali, a livello transnazionale, continui ad essere il traffico di sostanze stupefacenti a volte gestito &#8211; viene sottolineato &#8211; mediante nuovi modelli organizzativi capaci di sfruttare il web, soprattutto nella fase dello smercio&#8221;.<\/p>\n<h4><strong>La corruzione e i comuni sciolti per infiltrazioni<\/strong><\/h4>\n<p>&#8220;La corruzione costituisce lo strumento privilegiato per trasformare i potenziali nemici in alleati preziosi, con l&#8217;ulteriore vantaggio di essere silenziosa&#8221;. A dirlo \u00e8 il <strong>direttore della DIA, Michele Carbone:<\/strong>\u00a0&#8220;Le intimidazioni &#8211; ha aggiunto &#8211; sono risultate essere anche funzionali talvolta al condizionamento dell&#8217;operato dei pubblici amministratori, in special modo nell&#8217;affidamento di appalti di imprese vicine ai clan. Inquietanti sotto questo profilo sono stati i non pochi episodi minatori ai danni di consiglieri comunali e sindaci, in particolare nei comuni calabresi&#8221;. Il direttore della Dia ha poi sottolineato che &#8220;<strong>dal 1991 al 2023 sono stati sciolti 379 consigli comunali per infiltrazioni mafiose,<\/strong> di cui 25 annullati a seguito di ricorso.<strong> A questi si aggiungono 7 aziende ospedaliere ( 5 in Calabria e 2 in Campania).<\/strong> La regione con maggior numero di consigli comunali sciolti per infiltrazione mafiosa \u00e8 la Calabria con 130 Comuni&#8221;.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-232898 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Carbone-Dia-direzione-investigativa-antimafia.jpg\" alt=\"\" width=\"538\" height=\"333\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Carbone-Dia-direzione-investigativa-antimafia.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Carbone-Dia-direzione-investigativa-antimafia-300x186.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Carbone-Dia-direzione-investigativa-antimafia-768x475.jpg 768w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Carbone-Dia-direzione-investigativa-antimafia-679x420.jpg 679w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Carbone-Dia-direzione-investigativa-antimafia-150x93.jpg 150w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Carbone-Dia-direzione-investigativa-antimafia-696x431.jpg 696w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Carbone-Dia-direzione-investigativa-antimafia-356x220.jpg 356w\" sizes=\"auto, (max-width: 538px) 100vw, 538px\" \/><\/p>\n<p>&#8220;Aumentano poi, i <strong>casi di intimidazioni<\/strong> nei confronti degli amministratori locali &#8211; spiega il direttore della Dia\u00a0 Michele Carbone &#8211; sia consiglieri comunali che sindaci&#8221;. &#8220;Questo soprattutto dove non arriva la corruzione &#8211; aggiunge -. Ci sono episodi di collusione negli apparati poltico-amministrativi come dimostra la lunga serie di consigli comunali sciolti per infiltrazioni mafiose. Dove i tanti pubblici amministrazioni si oppongono a queste infiltrazioni sono oggetto di danni e minacce affinch\u00e9 si pieghino a queste organizzazioni&#8221;.<\/p>\n<h4><strong>Armi da guerra: conflitto russo-ucraino potrebbe favorirne il traffico<\/strong><\/h4>\n<p>&#8220;La lotta alle mafie nel primo semestre 2023 registra <strong>cospicui sequestri di armi<\/strong>, anche da guerra, operati dalle forze di polizia nei confronti di tutte le consorterie criminali organizzate&#8221;. Carbone spiega che &#8220;in questo quadro \u00e8 sempre elevato il rischio reale che il conflitto bellico &#8216;<strong>russo-ucraino<\/strong>&#8216; <strong>possa favorire il traffico di armi da guerra da quel territorio verso quello nazionale<\/strong> &#8211; ha aggiunto &#8211; un rischio segnalato anche recentemente da Europol, sebbene non vi siano evidenze specifiche in tal senso&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA &#8211; Le organizzazioni criminali, da tempo impegnate ad adattarsi ai cambiamenti socio-economici e ad infiltrarsi nell&#8217;economia legale, hanno &#8220;implementato le capacit\u00e0 relazionali sostituendo l&#8217;uso della violenza, sempre pi\u00f9 residuale ma mai ripudiato, con strategie di silenziosa infiltrazione e con azioni corruttive. 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