{"id":233029,"date":"2024-06-19T17:00:34","date_gmt":"2024-06-19T15:00:34","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=233029"},"modified":"2024-06-19T14:46:05","modified_gmt":"2024-06-19T12:46:05","slug":"naufragio-nel-mare-calabrese-nalina-abbraccia-il-suo-salvatore-la-sua-famiglia-e-dispersa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/naufragio-nel-mare-calabrese-nalina-abbraccia-il-suo-salvatore-la-sua-famiglia-e-dispersa\/","title":{"rendered":"Naufragio nel mare calabrese: Nalina abbraccia il suo salvatore, la sua famiglia \u00e8 dispersa"},"content":{"rendered":"<p>ROCCELLA IONICA (RC) &#8211; Entrambi sono ricoverati nell&#8217;ospedale di Locri e hanno potuto darsi un lungo abbraccio, silenzioso, lontano da occhi indiscreti se non quelli amorevoli di medici, infermieri e mediatori. <strong>Nailina \u00e8 una bimba irachena di 10 anni<\/strong> che \u00e8 sopravvissuta al naufragio della barca a vela sulla quale viaggiava con la sua famiglia &#8211; che adesso risulta dispersa &#8211; mentre Ismail, \u00e8 un giovane <strong>di 22 anni, siriano<\/strong>, che l&#8217;ha strappata alla morte. Il giovane infatti, dopo il naufragio avvenuto in mare aperto, a 120 miglia dalla costa calabrese, ha <strong>visto la piccola in difficolt\u00e0 e l&#8217;ha soccorsa<\/strong> riuscendo a farla stare aggrappata al relitto semisommerso fino a quando sono arrivati i primi soccorsi.<\/p>\n<p>Adesso, i<strong> due si sono ritrovati nell&#8217;ospedale di Locri<\/strong> dove sono entrambi ricoverati, e Ismail ha voluto andare a salutare la sua nuova piccola amica. <strong>Era stata la stessa bambina<\/strong>, dopo il ricovero, a raccontare di essere caduta in acqua e di essere stata salvata <strong>&#8220;da un ragazzo migrante<\/strong>&#8220;, Ismail appunto. La piccola, grazie all&#8217;aiuto di un interprete straniero che collabora con il personale medico e sanitario e che conosce bene la lingua araba, curda e persiana, ha raccontato di aver visto i suoi &#8220;due fratellini pi\u00f9 piccoli, una bambina e un bambino, finire in mare e scomparire tra le onde&#8221;.<\/p>\n<h4><strong>Il ricordo dei suoi genitori dispersi<\/strong><\/h4>\n<p><strong>Nalina ha anche un ricordo dei suoi giovani genitori<\/strong> ed ha riferito di averli visti <strong>&#8220;stare male, molto male, dopo il naufragio&#8221;<\/strong> ma poi, col l&#8217;arrivo del buio della notte, non riuscire a &#8220;vederli pi\u00f9, n\u00e9 sapere che fine hanno fatto&#8221;. L&#8217;imbarcazione hanno raccontato altri superstiti, era partita la sera dell&#8217;11 giugno dal porto turistico turco di Bodrum, la &#8220;Citt\u00e0 bianca&#8221;, con a bordo oltre 70 migranti iracheni, iraniani, pakistani e siriani. Il naufragio dopo poco pi\u00f9 di tre giorni di navigazione nello Ionio a circa 75-80 miglia dalle coste greche e a 120 da quelle italiane. Nell&#8217;ospedale di Locri, oltre a Nalina e Ismail \u00e8 ricoverato anche un terzo superstite, Wafa, curdo di una ventina d&#8217;anni, ricoverato in ortopedia, mentre Ismail, siriano di 22 anni, nel reparto di pneumatologia e Nalina in pediatria. Ismail e Wafa hanno raccontato che a causa &#8220;dell&#8217;eccesivo peso causato dalle tante persone che si trovavano a bordo e del mare molto mosso e delle gigantesche onde, la barca a vela, dopo circa tre giorni di viaggio ha cominciato ad imbarcare molta acqua&#8221;. In balia del mare e con il motore in avaria e poi, probabilmente, esploso, la barca \u00e8 stata sballottata dalle onde causando &#8220;la caduta e la successiva scomparsa in mare di gran parte dei migranti&#8221;, molti dei quali donne, g<strong>iovani e bambini, almeno 26.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROCCELLA IONICA (RC) &#8211; Entrambi sono ricoverati nell&#8217;ospedale di Locri e hanno potuto darsi un lungo abbraccio, silenzioso, lontano da occhi indiscreti se non quelli amorevoli di medici, infermieri e mediatori. 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