{"id":233148,"date":"2024-06-23T14:30:23","date_gmt":"2024-06-23T12:30:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=233148"},"modified":"2024-06-23T13:37:59","modified_gmt":"2024-06-23T11:37:59","slug":"tutela-della-salute-performance-fortemente-insufficienti-in-calabria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/tutela-della-salute-performance-fortemente-insufficienti-in-calabria\/","title":{"rendered":"Tutela della Salute, performance &#8220;fortemente insufficienti&#8221; in Calabria"},"content":{"rendered":"<p>ROMA &#8211; Italia divisa in due sulle <strong>performance sanitarie e sociosanitarie<\/strong> delle Regioni, con gli indici pi\u00f9 alti al Centro Nord anche se il Sud registra maggiori miglioramenti. Il 55% degli italiani risulta <strong>vivere in Regioni con risultati soddisfacenti<\/strong> per la tutela della salute, mentre per il 45% le cose non vanno del tutto bene.<\/p>\n<p>E&#8217; quanto emerge dal <strong>Rapporto 2024 &#8216;Opportunit\u00e0 di tutela della Salute: le Performance Regionali<\/strong>&#8216;, l&#8217;analisi \u00e8 condotta <strong>dai 104 esperti <\/strong>raggruppati dal C.R.E.A. Sanit\u00e0 (Centro per la Ricerca Economica Applicata in Sanit\u00e0) per il quale operano ricercatori e docenti universitari di vari campi.<\/p>\n<h4><strong>La differenza tra regioni<\/strong><\/h4>\n<p>Veneto, Piemonte, Bolzano e Toscana (oltre 13,3 milioni di abitanti) sono promosse con livelli complessivi di tutela della salute migliori dalle altre e con un indice di performance che supera il 50% del livello massimo (rispettivamente 60%, 55%, 54% e 53%). Promosse anche Friuli Venezia Giulia, Trento, Emilia-Romagna, Liguria, Valle d&#8217;Aosta, Marche e Lombardia (19,3 mln di abitanti), ma con la sufficienza: raggiungono livelli di performance tra 45 e 52%. &#8216;<strong>Rimandate<\/strong>&#8216; invece con livelli tra il 37 e il 44% Sardegna, Campania, Lazio, Umbria, Abruzzo e Puglia (circa 18,9 mln di abitanti). <strong>Fortemente insufficienti<\/strong> (livello di performance inferiore al 35%) Sicilia, Molise, Basilicata e <strong>Calabria<\/strong> (circa 7,5 mln di abitanti).<\/p>\n<p>Negli ultimi 5 anni, rileva il Rapporto, si \u00e8 dunque registrato un <strong>miglioramento del 46% della performance,<\/strong> che ha interessato tutte le ripartizioni geografiche e in maggior misura proprio le Regioni del Mezzogiorno (+75,9%), poi quelle del Nord-Est (+44,9%), Nord-Ovest (+40,9%) e Centro (+37,4%).<\/p>\n<p>Questo &#8220;anche se il Sud \u00e8 ancora indietro in termini di livello di performance e i suoi indici, anche se in forte miglioramento rispetto alle altre aree, sono ancora bassi&#8221;. Negli ultimi anni quindi, si \u00e8 realizzata secondo il CREA una &#8220;riduzione delle distanze in termini di opportunit\u00e0 di tutela della salute tra Sud e Nord. Ci\u00f2 anche perch\u00e9, nonostante i margini di azione ci siano (per raggiungere il 100% dell&#8217;indice di performance), non sembra &#8211; spiega il rapporto &#8211; che le Regioni con performance migliori riescano a registrare significativi passi avanti: probabilmente per l&#8217;esistenza di limiti strutturali nell&#8217;attuale assetto del sistema sanitario&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA &#8211; Italia divisa in due sulle performance sanitarie e sociosanitarie delle Regioni, con gli indici pi\u00f9 alti al Centro Nord anche se il Sud registra maggiori miglioramenti. Il 55% degli italiani risulta vivere in Regioni con risultati soddisfacenti per la tutela della salute, mentre per il 45% le cose non vanno del tutto bene. 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