{"id":23317,"date":"2013-06-11T11:33:59","date_gmt":"2013-06-11T09:33:59","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=23317"},"modified":"2023-01-17T13:20:54","modified_gmt":"2023-01-17T12:20:54","slug":"9251-la-bambola-lea-per-non-dimenticare-l-omicidio-garofalo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/9251-la-bambola-lea-per-non-dimenticare-l-omicidio-garofalo\/","title":{"rendered":"La bambola Lea per non dimenticare l&#8217;omicidio Garofalo"},"content":{"rendered":"<p>CROTONE &#8211; Una bambola ed un nome, Lea, che diventano un simbolo della lotta contro la violenza sulle donne.<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 stata presentata questa mattinapresso il municipio crotonese la bambola realizzata da donne in difficolt\u00e0 che hanno partecipato ai laboratori creativi promossi dall\u2019associazione Libere Donne e dal Comune di Crotone. Una bambola che, grazie alla sensibilit\u00e0 della sorella Marisa, \u00e8 stata dedicata a Lea Garofalo, vittima della crudelt\u00e0 maschile. \u201cNon a caso abbiamo scelto una bambola proprio per sottolineare che solo questo \u00e8 un oggetto. La donna non \u00e8 un oggetto\u201d ha detto l\u2019assessore alle Politiche Sociali Filippo Esposito che ha introdotto i lavori. \u201cE poi il nome: Lea. Una donna che \u00e8 gi\u00e0 un simbolo, il simbolo della crudelt\u00e0 degli uomini e della loro vigliaccheria. Sostenere il lavoro dell\u2019associazione sar\u00e0 un modo per ricordare anche questa donna coraggiosa\u201d ha aggiunto Filippo Esposito il quale ha sottolineato la sinergia che si \u00e8 stabilita non solo con l\u2019associazione Libere Donne ma anche con l\u2019Azienda Sanitaria Provinciale che era rappresentata dal Direttore Generale Rocco Antonio Nostro. \u201cCon l\u2019associazione Libere Donne stiamo facendo un lavoro importante soprattutto nel caso di questi laboratori. Abbiamo strappato le donne alla quotidiane difficolt\u00e0 stimolando la loro creativit\u00e0. Le produzioni che oggi sono qui in questa sala sono il risultato del loro impegno e della loro volont\u00e0 di cambiamento\u201d ha concluso Filippo Esposito. La vice sindaco Anna Curatola che ha anche la delega alle Pari Opportunit\u00e0 ha sottolineato la importanza di sostenere le donne con azioni concrete e con la formazione: \u201cpresto andremo nelle scuole a parlare della importanza del rispetto che si deve al mondo rosa per creare nei ragazzi la necessaria coscienza per contrastare il fenomeno della violenza sulle donne\u201d. La presidente dell\u2019associazione Libere Donne Katia Villirillo ha evidenziato come con questo programma \u201cle donne hanno recuperato la dignit\u00e0 perduta, mortificata dalla violenza e dalla sopraffazione maschile. La bambola che porta il nome di Lea \u00e8 una loro vittoria\u201d. Una bambola, bella anche nella confezione, che con un piccolo contributo si pu\u00f2 acquistare presso la sede dell\u2019associazione per sostenere il lavoro fondamentale che la stessa svolge a favore delle donne in difficolt\u00e0. Marisa Garofalo, molto emozionata, si \u00e8 detta onorata dell\u2019omaggio che Libere Donne e Comune hanno voluto fare alla memoria della sorella: \u201cuna ulteriore dimostrazione di vicinanza della istituzione comunale, del mondo dell\u2019associazionismo, della gente nei nostri confronti e la testimonianza concreta che il sacrificio di mia sorella non \u00e8 stato inutile\u201d. All\u2019iniziativa sono intervenute Michela Cortese presidente della Commissione Consiliare Politiche Sociali, la consigliera comunale Teresa Cortese, lo psicologo Luigi Alosa e Alba Amato presidente della Commissione Pari Opportunit\u00e0 della Provincia di Crotone.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>CROTONE &#8211; Una bambola ed un nome, Lea, che diventano un simbolo della lotta contro la violenza sulle donne.<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":23318,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[548,17],"tags":[],"class_list":["post-23317","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivio-storico-news","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23317","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=23317"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23317\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/23318"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=23317"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=23317"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=23317"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}