{"id":233418,"date":"2024-06-26T07:50:03","date_gmt":"2024-06-26T05:50:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=233418"},"modified":"2024-06-26T08:00:57","modified_gmt":"2024-06-26T06:00:57","slug":"cosenza-violenza-domestica-il-lato-umano-della-polizia-empatia-e-senso-di-responsabilita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/cosenza-violenza-domestica-il-lato-umano-della-polizia-empatia-e-senso-di-responsabilita\/","title":{"rendered":"Cosenza: violenza domestica, il lato &#8216;umano&#8217; della Polizia \u00abempatia e senso di responsabilit\u00e0\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Raccontare la cronaca ogni giorno e scrivere di violenza domestica, arresti, allontanamenti e misure cautelari a volte non restituisce il <strong>vero valore di chi, ogni giorno, lavora per garantire sicurezza<\/strong>, soprattutto alle donne vittime di soprusi o maltrattamenti. Per questo siamo andati dentro l&#8217;argomento, fin dentro la Questura per parlare con chi coordina e interviene: uomini e donne della Polizia di Stato che si occupano di casi di questo genere. Uno dei nodi principali, nel momento in cui si consuma un reato come quello dei maltrattamenti in famiglia e delle violenze domestiche, \u00e8 la necessit\u00e0 di <strong>considerare la vittima da un punto di vista umano<\/strong>. <strong>Compassione ed empatia<\/strong> sono fondamentali nell&#8217;affrontare, seppure indossando una divisa, alcune dinamiche che riguardano vittime e <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/area-urbana\/cosenza-soggetti-maltrattanti-e-violenza-di-genere-farsi-aiutare-grazie-al-protocollo-zeus\">maltrattanti<\/a>.<\/p>\n<p>Nelle parole della <strong>d.ssa Roberta Martire<\/strong>, che dal 3 aprile scorso ricopre il ruolo di <strong>Dirigente dell\u2019Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico e di vice questore aggiunto alla<\/strong><a href=\"https:\/\/questure.poliziadistato.it\/it\/Cosenza\" rel=\"noopener\"> Questura di Cosenza,<\/a> troviamo tutto questo. Con lei parliamo di <strong>due interventi<\/strong> in particolare, <strong>due storie molto diverse,<\/strong> che riguardano donne, figli, famiglie. Nel suo racconto spunta anche la commozione, una caratteristica che non restituisce debolezza, ma al contrario fa emergere quanto sia importante e come sia cambiato nel tempo, il <strong>rapporto tra Polizia e cittadini<\/strong>, verso i quali lei stessa, avverte <strong>un grande senso di responsabilit\u00e0.<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-233423 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Roberta-Martire-Questura-di-Cosenza-02.jpg\" alt=\"\" width=\"589\" height=\"365\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Roberta-Martire-Questura-di-Cosenza-02.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Roberta-Martire-Questura-di-Cosenza-02-300x186.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Roberta-Martire-Questura-di-Cosenza-02-768x475.jpg 768w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Roberta-Martire-Questura-di-Cosenza-02-679x420.jpg 679w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Roberta-Martire-Questura-di-Cosenza-02-150x93.jpg 150w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Roberta-Martire-Questura-di-Cosenza-02-696x431.jpg 696w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Roberta-Martire-Questura-di-Cosenza-02-356x220.jpg 356w\" sizes=\"auto, (max-width: 589px) 100vw, 589px\" \/><\/p>\n<h3>Violenza domestica: rapidit\u00e0 e attenzione ai dettagli forniti<\/h3>\n<p>&#8220;L&#8217;intervento pu\u00f2 partire dalla segnalazione della stessa persona offesa ma anche da chi assiste al maltrattamento, come vicini o figli. Per ogni chiamata che arriva alla sala operativa sono previste alcune domande, standardizzate, mirate, che possono risultare molto utili a chi dovr\u00e0 intervenire in quanto si proceder\u00e0 diversamente proprio in base ai <strong>dettagli forniti dall&#8217;interlocutore<\/strong> (<em>presenza di armi o oggetti contundenti, stato psicofisico del maltrattante&#8230;<\/em>). <strong>Tali elementi consentono all&#8217;operatore di intervenire preparato<\/strong>. In questo ambito &#8211; spiega la d.ssa Martire &#8211; sono stati fatti grandi passi in avanti. Ad esempio tra gli applicativi c&#8217;\u00e8 &#8220;<strong>Scudo<\/strong>&#8220;, <strong>una banca dati interforze che ci consente di consultare informazioni utili e capire anche se ci sono stati episodi pregress<\/strong>i. Nel caso del maltrattamento essendo un reato a carattere perdurante ed una sola condotta non integra il reato, il fatto di avere di precedenti interventi pu\u00f2 consentire di procedere ad un arresto in flagranza<strong>. Oppure di sapere se la persona \u00e8 armata, che tipo di lavoro fa, anche a tutela dell&#8217;incolumit\u00e0 dell&#8217;operatore stesso<\/strong>&#8220;.<\/p>\n<h3>Il caso: &#8220;l&#8217;acqua bollente sul fuoco e la minaccia di buttargliela addosso&#8221;<\/h3>\n<p>Il primo caso di violenza domestica di ci parla riguarda<strong> un uomo di 39 anni<\/strong>, che \u00e8 stato poi arrestato e al quale \u00e8 stato applicato il braccialetto elettronico, il divieto di avvicinamento alla persona offesa e di allontanamento dalla casa familiare. In tal caso \u00e8 stata la figlia della vittima ad allertare la polizia giudiziaria nel corso di una lite, l&#8217;ennesima.\u00a0&#8220;Era passata da poco mezzanotte e il personale di una squadra Volante appena entrato in servizio, viene contattato dalla sala operativa che segnala una lite, in cui un uomo stava minacciando di morte la moglie. <strong>Localizzata la telefonata dalla sala operativa<\/strong> e comparso il numero della richiedente, la <strong>squadra si \u00e8 diretta sul posto<\/strong>. Ma la <strong>telefonata<\/strong> era stata molto <strong>veloce, fugace<\/strong>, con <strong>poche informazioni<\/strong>. Ricontattato il numero, purtroppo il cellulare risultava spento. Aumentando di fatto il rischio percepito la sala operativa richiedeva un intervento rapido.\u00a0Arrivati sul posto ma non riuscendo a capire quale fosse l&#8217;appartamento, hanno provato a citofonare ai vari condomini ma nessuno apriva. Alla fine ad avvisarci \u00e8 stata la figlia della vittima, <strong>una ragazza di 22 anni, che forse per paura di essere scoperta dal padre, ha notato la luce blu della Volante dal balcone<\/strong>, e senza parlare ma sbracciandosi ha indicato l&#8217;appartamento in cui si trovava ai poliziotti. <strong>Mi vengono i brividi solo a raccontarlo<\/strong>&#8220;.<\/p>\n<p>&#8220;Nelle ore precedenti <strong>la coppia era stata fuori a cena<\/strong>, e <strong>lui aveva alzato il gomito<\/strong> per cui rientrando a casa, ha iniziato a proferire frasi umilianti e molto offensive nei confronti della moglie. Oltre a ci\u00f2, ha iniziato a minacciarla provocandole con la <strong>parte seghettata di una chiave<\/strong> un <strong>evidente graffio sulla schiena<\/strong>, e causandole una <strong>profonda escoriazione<\/strong>. Lei aveva il timore che tutto potesse evolversi in maniera pi\u00f9 cruenta visto che, <strong>tali episodi, andavano avanti dal 2017 e solo nel 2020,<\/strong> aveva trovato il coraggio di denunciare. Nelle liti pregresse, lui l&#8217;aveva anche minacciata con una mannaia da cucina che la donna avrebbe nascosto sotto il divano, dove poi i poliziotti l&#8217;hanno effettivamente rinvenuta. Perch\u00e8 c<strong>i vuole coraggio a denunciare questo tipo di atti &#8211; sottolinea la dirigente<\/strong>&#8220;.\u00a0Tornando all&#8217;intervento,<strong> la donna spaventata prende il telefono e si rifugia<\/strong> <strong>sul balcone<\/strong> ma nel frattempo lui, <strong>mette sul fuoco una pentola di acqua<\/strong> per portarla ad <strong>ebollizione<\/strong> con il chiaro intento di <strong>gettargliela addosso<\/strong>. Lei approfitta di questo momento e chiama la Polizia, in pochissimi minuti ci segnala di trovarsi in pericolo. <strong>Il marito per\u00f2 la raggiunge, le prende il telefono e la porta in camera da letto mettendole una mano sulla bocca<\/strong> al fine di non farla urlare e chiedere aiuto. In casa c&#8217;erano i due figli, la ragazza di 22 anni e un altro figlio anche lui maggiorenne.<\/p>\n<p><strong>Quando la figlia ci indica l&#8217;appartamento \u00e8 lei stessa ad aprirci la porta.<\/strong> Il personale operante trova la donna nella camera da letto con il marito e lui (questa \u00e8 una cosa che avviene spesso) diventa persino collaborativo comportandosi come se nulla fosse accaduto. <strong>Negli occhi della vittima invece, abbiamo letto la paura.<\/strong> In quel momento cerchiamo di dare lo spazio giusto anche allo stato d&#8217;animo della persona coinvolta per <strong>evitare<\/strong> una <strong>vittimizzazione secondaria<\/strong>. Lui, portato in Questura, dopo gli adempimenti di rito \u00e8 stato dapprima condotto in carcere e in sede di convalida gli sono state applicate il divieto di avvicinamento e il braccialetto elettronico che consente di geolocalizzare l&#8217;autore di maltrattamenti (la cui violazione di queste misure \u00e8 penalmente rilevante)&#8221;.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-195895 \" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/Cosenza-polizia-corso-Mazzini2.jpg\" alt=\"\" width=\"595\" height=\"375\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/Cosenza-polizia-corso-Mazzini2.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/Cosenza-polizia-corso-Mazzini2-300x189.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/Cosenza-polizia-corso-Mazzini2-768x485.jpg 768w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/Cosenza-polizia-corso-Mazzini2-150x95.jpg 150w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/Cosenza-polizia-corso-Mazzini2-696x439.jpg 696w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/Cosenza-polizia-corso-Mazzini2-666x420.jpg 666w\" sizes=\"auto, (max-width: 595px) 100vw, 595px\" \/><\/p>\n<p>&#8220;Negli occhi di quella donna e di sua figlia che si sono presentate in Questura, non c&#8217;era pi\u00f9 disperazione o paura di dover tornare a casa e trovare quell&#8217;uomo,<strong> ma una sorta di sollievo<\/strong>. &#8220;Da operatrice posso dire che la difficolt\u00e0 che si ha in casi come questi, \u00e8 sentire la responsabilit\u00e0 della vita di qualcuno e di doversi <strong>occupare e preoccupare di quella persona,<\/strong> cercando di dare anche un messaggio di speranza. E&#8217; difficile calarsi nella parte di chi subisce atti che, per quanto mi riguarda, sono certamente ben lontani da come dovrebbe essere un rapporto, quindi<strong> \u00e8 difficile entrare nei loro silenzi, nelle reticenze. Da donna, davanti a<\/strong> questo tipi di episodi ovvero i maltrattamenti, ci sente maggiormente responsabili&#8221;.<\/p>\n<h3>Strappa il figlio di 3 anni alla madre e si allontana in auto<\/h3>\n<p>La d.ssa Roberta Martire si dice <strong>orgogliosa di svolgere il proprio incarico nella sua citt\u00e0<\/strong> e di <strong>poter trasmettere questo animo anche a chi lavora insieme a lei.<\/strong> Nel mentre, ci racconta di un altro intervento di violenza domestica, due volte nello stesso giorno su due turni di Volante diversi. La chiamata stavolta arriva da una ragazza di 24 anni, la quale riferisce che il marito, disoccupato, <strong>si era allontanato a bordo della propria autovettura portando con s\u00e8 il figlio di 3 anni,<\/strong> indicando che lo stesso era in <strong>stato di alterazione psicofisica ed esprimendo <\/strong>preoccupazione in quanto a conoscenza che era senza patente&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;La Volante lo rintraccia: era alla guida con il figlio in braccio. All&#8217;atto del controllo si \u00e8 anche mostrato collaborativo ma gli uomini della Volante, passato il nominativo in terminale hanno rilevato che, <strong>nell&#8217;ultimo biennio<\/strong>, <strong>era stato gi\u00e0 segnalato per guida senza patente<\/strong> e cos\u00ec viene portato in Questura per gli adempimenti di rito. Nel frattempo, avvertita la moglie, le viene riaffidato non solo il figlio ma anche la vettura. Ed \u00e8 qui che lei inizia a raccontare gli atteggiamenti del compagno nei suoi confronti di tipo vessatorio, offensivo. Ai poliziotti manifesta l&#8217;intenzione di volersi recare dalla madre e cos\u00ec va a casa a prendere le sue cose e sceglie di andare dai genitori. Lui, nel frattempo le intima <strong>&#8220;tanto non finisce qui, mi vengo a riprendere la macchina&#8230;&#8221;<\/strong> e una volta <strong>uscito dalla Questura<\/strong> si reca sotto casa della suocera e <strong>infrange il vetro del parabrezza<\/strong> salendovi sopra e prendendolo a calci. Lei richiama gli operatori, racconta il suo disagio e in Questura formalizza la querela nei confronti del marito.\u00a0La ragazza \u00e8 stata sentita anche il giorno dopo, cos\u00ec come la mamma. Questa attivit\u00e0 si \u00e8 conclusa con un&#8217;ordinanza di custodia cautelare in carcere&#8221;.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-158292 \" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/Camper-polizia-di-Stato-Cosenza.jpg\" alt=\"\" width=\"523\" height=\"324\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/Camper-polizia-di-Stato-Cosenza.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/Camper-polizia-di-Stato-Cosenza-300x186.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/Camper-polizia-di-Stato-Cosenza-768x475.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 523px) 100vw, 523px\" \/><\/p>\n<h4>Il Codice Rosso: &#8220;ogni persona \u00e8 unica&#8221;<\/h4>\n<p>&#8220;E&#8217; una sorta di pacchetto di intervento molto importante soprattutto perch\u00e8 incide sulla tempistica (3 giorni); Si sviluppa subito un&#8217;attivit\u00e0 di indagine che diventa molto pi\u00f9 efficace se arrivano quanti pi\u00f9 elementi possibili per ricostruire il caso (accessi al pronto soccorso, persone informate sui fatti, messaggi, frequenza degli episodi). E&#8217; una corsia preferenziale per arrivare alla misura pi\u00f9 idonea (divieto di avvicinamento, arresto, braccialetto elettronico). Per le violenze e i maltrattamenti, cos\u00ec come invece accade per la droga, non ci sono differenze &#8216;sociali&#8217; o di area geografica ma sostanzialmente possono essere tracciati dei <strong>profili dell&#8217;uomo maltrattante<\/strong> che possono essere legati ad esempio alla mancanza di lavoro o all&#8217;imminente processo di separazione. <strong>Ogni storia va presa per la sua unicit\u00e0.<\/strong><\/p>\n<h3>Il lato umano &#8220;nessuno viene lasciato solo o giudicato&#8221;<\/h3>\n<p>&#8220;Il messaggio che mi sento di lanciare, da operatrice di polizia, <strong>\u00e8 alle donne che hanno coraggio di denunciare:<\/strong> se anche dovessero ritrattare potranno sempre contare su di noi, nessuno le giudicher\u00e0, non perdono di credibilit\u00e0. <strong>Noi ascolteremo e interverremo sempre senza giudizio<\/strong>. Donne e uomini della Polizia <strong>non si rivolgeranno mai alle vittime in termini di giudizio<\/strong> altrimenti falliremmo perch\u00e9 ognuna ha una storia da raccontare. E anche a quelle donne che spesso denunciano ma poi decidono di fare un passo indietro \u00e8 importante far capire che, se vorranno, potranno rivolgersi sempre alla Polizia e non saranno mai giudicate&#8221;.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-233424 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Roberta-Martire-Questura-di-Cosenza.jpg\" alt=\"\" width=\"515\" height=\"319\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Roberta-Martire-Questura-di-Cosenza.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Roberta-Martire-Questura-di-Cosenza-300x186.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Roberta-Martire-Questura-di-Cosenza-768x475.jpg 768w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Roberta-Martire-Questura-di-Cosenza-679x420.jpg 679w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Roberta-Martire-Questura-di-Cosenza-150x93.jpg 150w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Roberta-Martire-Questura-di-Cosenza-696x431.jpg 696w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Roberta-Martire-Questura-di-Cosenza-356x220.jpg 356w\" sizes=\"auto, (max-width: 515px) 100vw, 515px\" \/><\/p>\n<h3>I dati della Questura sui casi di violenza domestica<\/h3>\n<p>&#8220;In questo mio breve periodo in servizio a Cosenza, anche con l&#8217;ausilio dei colleghi dell&#8217;anticrimine abbiamo estrapolato dei numeri dalla banca dati dal 1\u00b0 gennaio al 1\u00b0 giugno 2023 e lo stesso periodo di riferimento del <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/area-urbana\/violenza-domestica-e-stalking-il-2024-a-cosenza-parte-gia-con-numerosi-provvedimenti\">2024<\/a>, per capire l&#8217;andamento di questo fenomeno criminale e dei reati di genere. Sono <strong>risultate invariate<\/strong> le denunce per <strong>maltrattamenti in famiglia o verso bambini<\/strong> (18 in entrambi gli anni di riferimento); \u00e8 <strong>triplicato il numero degli ammonimenti<\/strong> effettuati (da 17 nel 2023 a 50 nel 2024).\u00a0&#8220;Sono sensibilmente <strong>diminuite le denunce per stalking<\/strong> e <strong>atti persecutori<\/strong>, <strong>da 21 a 5<\/strong>, e per <strong>minaccia<\/strong> sono passate da<strong> 46<\/strong> nel 2023 a <strong>29<\/strong> nel 2024. I dati dell&#8217;ammonimento sono molto importanti perch\u00e9 rappresentano una sorta di &#8220;tutela anticipata&#8221;, di diffida all&#8217;ammonito a comportarsi secondo le regole ed evitare di avere condotte che potrebbero portare a conseguenze penalmente rilevabili. L&#8217;ammonito in caso di violenza domestica inoltre, viene messo al corrente della possibilit\u00e0 di <strong>intraprendere un percorso di recupero psicologico<\/strong>, e questo molto spesso consente di far diminuire i casi di recidiva&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Raccontare la cronaca ogni giorno e scrivere di violenza domestica, arresti, allontanamenti e misure cautelari a volte non restituisce il vero valore di chi, ogni giorno, lavora per garantire sicurezza, soprattutto alle donne vittime di soprusi o maltrattamenti. 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