{"id":233547,"date":"2024-06-25T20:30:22","date_gmt":"2024-06-25T18:30:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=233547"},"modified":"2024-06-25T19:34:51","modified_gmt":"2024-06-25T17:34:51","slug":"almalaurea-lunical-e-il-primo-ateneo-ditalia-per-soddisfazione-dei-laureati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/almalaurea-lunical-e-il-primo-ateneo-ditalia-per-soddisfazione-dei-laureati\/","title":{"rendered":"Almalaurea, l&#8217;Unical \u00e8 il primo ateneo d&#8217;Italia per &#8216;soddisfazione dei laureati&#8217;"},"content":{"rendered":"<p>RENDE &#8211;\u00a0 Aule adeguate, docenti apprezzati e un titolo di studio sempre pi\u00f9 spendibile sul mercato del lavoro, anche nel Mezzogiorno. \u00c8 la \u201cfotografia\u201d dell\u2019Unical che emerge dal <strong>XXVI Rapporto<\/strong> sul profilo e la condizione occupazionale dei laureati pubblicato recentemente dal <strong>consorzio Almalaurea<\/strong>.<\/p>\n<h4><strong>Il tasso di occupazione<\/strong><\/h4>\n<p><strong>Cresce<\/strong>, in controtendenza rispetto al dato nazionale: la percentuale di laureati di secondo livello (magistrale biennale o a ciclo unico) che lavorano a un anno dal conseguimento del titolo sale di oltre tre punti percentuali, <strong>passando dal 65,9% al 69,1%,<\/strong> mentre la media nazionale \u00e8 in diminuzione. La medesima tendenza si registra a cinque anni dalla laurea: <strong>l\u2019Unical sale dall\u201981,3% dello scorso anno all\u2019attuale 82%<\/strong>, contrariamente a quanto accade per la media del Paese che scende di 0,5%.<\/p>\n<p>Tra i laureati Unical che hanno trovato occupazione,<strong> 6 su 10 lavorano al Sud<\/strong> (+2,7% rispetto al precedente rapporto), il 28,5% al Nord, il 10,3% nel Centro, il 3,6% all\u2019estero (+0,9%). L\u2019ateneo si conferma importante fucina di <strong>formazione della classe dirigente meridionale,<\/strong> sfatando un clich\u00e9 che vedrebbe la maggior parte dei laureati dell\u2019Universit\u00e0 della Calabria assorbita dal tessuto produttivo del Nord Italia.<\/p>\n<p>Da sottolineare, inoltre, <strong>l\u2019origine sociale dei laureati del 2023<\/strong> presso il campus di Rende: il 75,3% \u00e8 stato il primo membro del proprio nucleo familiare ad ottenere il titolo universitario, mentre a livello nazionale il dato scende al 67,5%. Sembra quanto mai attuale, pertanto, la visione dei padri fondatori dell\u2019Unical che sognavano un ateneo in grado di svolgere con incisivit\u00e0 il ruolo di \u201cascensore sociale\u201d per i giovani calabresi.<\/p>\n<p>Nel complesso, dunque, <strong>continua ad aumentare il grado di apprezzamento espresso dai laureati<\/strong>: coloro che sono soddisfatti dell\u2019esperienza di studio nell\u2019Ateneo raggiungono il 94,4%, a fronte di una media nazionale del 90,5%. Nessuna grande universit\u00e0 del Paese ha fatto segnare una performance migliore.<\/p>\n<p>\u00abI dati emersi dall&#8217;indagine annuale di Almalaurea \u2013 dichiara il rettore Nicola Leone \u2013 confermano il costante impegno dell&#8217;Universit\u00e0 della Calabria nel porre lo studente al centro della propria azione. Un lavoro che trova ulteriore riconoscimento nel rapporto Censis, che colloca il nostro ateneo ai vertici della classifica nazionale anche per i servizi offerti. Dall&#8217;analisi delle risposte fornite dagli studenti si evince un\u2019elevata valutazione per la qualit\u00e0 dell&#8217;offerta didattica, nonch\u00e9 un crescente apprezzamento per il corpo docente, obiettivo strategico perseguito attraverso il reclutamento di professori e ricercatori di alto profilo. La politica di potenziamento delle risorse umane, portata avanti in questi ultimi anni, ha avuto un impatto decisamente positivo sulla qualit\u00e0 complessiva dell&#8217;esperienza universitaria dei nostri iscritti, confermata \u2013 nei giorni scorsi \u2013 dall&#8217;incremento del 28% delle domande di ammissione anticipata ai corsi di studio, dato in crescita per il quinto anno consecutivo\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abSpesso sentiamo ripetere che \u201ctanto dopo la laurea per lavorare bisogna emigrare al Nord\u201d.\u00c8 notevole come Almalaurea smentisca, con dati oggettivi, questo falso luogo comune, mostrando che la maggior parte di coloro che studiano all\u2019Universit\u00e0 Calabria non solo trova lavoro, ma lo trova al Sud. Il fatto che, nel confronto con le grandi universit\u00e0, i nostri laureati siano i pi\u00f9 soddisfatti d\u2019Italia \u2013 conclude il Rettore \u2013 ci rende orgogliosi e ci incoraggia a proseguire nell\u2019azione di potenziamento del nostro ateneo\u00bb.<\/p>\n<h3>Il profilo dei laureati Unical<\/h3>\n<p><strong>Sono circa 4.000 i laureati nel 2023<\/strong>. L\u2019et\u00e0 media di conseguimento del titolo \u00e8 <strong>di 25,9 anni<\/strong>, in linea con quella nazionale pari a 25,7 anni. Nel report si precisa che su questo dato incide il ritardo nell\u2019iscrizione al percorso universitario: non tutti i diplomati, infatti, si immatricolano subito dopo aver ottenuto il titolo di scuola secondaria superiore.<\/p>\n<p>Quasi la met\u00e0 dei laureati termina l\u2019universit\u00e0 in corso, con un voto medio di 101,6 su 110. Ha compiuto un\u2019esperienza di studio all\u2019estero (Erasmus in primo luogo) il 6,2% dei laureati, in crescita rispetto al 4,3% dello scorso anno, mentre la met\u00e0 dei laureati ha svolto un\u2019attivit\u00e0 lavorativa durante gli studi universitari.<\/p>\n<h4>La soddisfazione per l\u2019esperienza universitaria<\/h4>\n<p>Il <strong>92,9% dei laureati<\/strong> \u00e8 soddisfatto del rapporto con il corpo docente e l\u201987,5% ritiene il carico di studio adeguato alla durata del corso. In merito alle infrastrutture messe a disposizione dall\u2019ateneo, l\u201984,7% dei laureati che le ha utilizzate considera le aule adeguate. Pi\u00f9 in generale, il 94,4% dei laureati si dichiara soddisfatto dell\u2019esperienza universitaria. Tutti dati in crescita rispetto all\u2019anno scorso (quando la soddisfazione complessiva aveva raggiunto il 93,9%) e superiori alla media nazionale.<\/p>\n<p>E quanti si iscriverebbero di nuovo all\u2019Universit\u00e0? Il 78,9% dei laureati sceglierebbe nuovamente lo stesso corso e lo stesso Ateneo, mentre il 7,9% si riscriverebbe allo stesso Ateneo, ma cambiando corso.<\/p>\n<h4>La condizione occupazionale dei laureati Unical<\/h4>\n<p>Tra i laureati di secondo livello contattati a un anno dal conseguimento del titolo, il tasso di occupazione sale al 69,1% (65,9% nell\u2019ultima rilevazione), in controtendenza con il dato nazionale che scende dell\u20191,4%. A cinque anni di distanza l\u2019occupazione arriva all\u201982% (+0,7%) e anche in questo caso la percentuale media del Paese fissata all\u201988,2% fa registrare, al contrario, una flessione (-0,5%).<\/p>\n<p>La <strong>retribuzione media<\/strong> a un anno dalla laurea sale da <strong>1.268 a 1.355<\/strong> <strong>euro mensili netti<\/strong>, a cinque anni da 1.527 a 1.616. Il 72,6% ritiene efficace la laurea conseguita un anno fa e il 62,2% utilizza in misura elevata le competenze acquisite. Tra i laureati nel 2018 i dati salgono rispettivamente al 79,7% e al 65,8%.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>RENDE &#8211;\u00a0 Aule adeguate, docenti apprezzati e un titolo di studio sempre pi\u00f9 spendibile sul mercato del lavoro, anche nel Mezzogiorno. \u00c8 la \u201cfotografia\u201d dell\u2019Unical che emerge dal XXVI Rapporto sul profilo e la condizione occupazionale dei laureati pubblicato recentemente dal consorzio Almalaurea. 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