{"id":233744,"date":"2024-06-28T07:13:46","date_gmt":"2024-06-28T05:13:46","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=233744"},"modified":"2024-06-28T07:28:15","modified_gmt":"2024-06-28T05:28:15","slug":"azienda-ospedaliera-condannata-per-la-morte-di-una-bambina-ma-non-paga-il-risarcimento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/azienda-ospedaliera-condannata-per-la-morte-di-una-bambina-ma-non-paga-il-risarcimento\/","title":{"rendered":"Azienda Ospedaliera condannata per la morte di una bambina, ma non paga il risarcimento"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Ancora una volta l\u2019Azienda Ospedaliera di Cosenza \u00e8 stata condannata ad un <strong>maxi risarcimento<\/strong> per la <strong>morte di una bambina<\/strong> avvenuta <strong>per accertata infezione ospedaliera<\/strong> ma nonostante la sentenza \u00e8 passata in giudicato, l\u2019Ospedale non paga, costringendo i familiari a notificare il pignoramento. <strong>Nonostante la certezza della responsabilit\u00e0 acclarata dai periti del Tribunale di Cosenza<\/strong>, l\u2019Azienda Ospedaliera non paga il risarcimento la famiglia, assistita dall\u2019Avv. Massimiliano Coppa esperto in colpa medica &#8211; notifica il pignoramento come gi\u00e0 avvenuto per altre sentenze che, purtroppo, l\u2019Ospedale, pur <strong>regolarmente coperto da polizza assicurativa<\/strong> per la quale pagava un premio annuo di circa tre milioni di euro, non intende pagare.<\/p>\n<p>Questa ulteriore piega della vicenda <strong>rievoca il dolore per la prematura scomparsa<\/strong> <strong>della bambina<\/strong> e non lascia parole in merito alle condotte intrattenute dall\u2019Amministrazione ospedaliera posto che la sentenza da oltre 90 giorni \u00e8 definitiva e no pi\u00f9 impugnabile al fine di rivedere i termini della responsabilit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>La procedura esecutiva<\/strong> intrapresa dalla famiglia della bambina comporter\u00e0 <strong>ulteriori costi ed interessi sulle somme vergate dal Tribunale Bruzio<\/strong> e non pi\u00f9 contestabili considerato che l\u2019inadempimento posto in essere dall\u2019Ospedale &#8211; condannato in via definitiva \u2013 e che ha inteso <strong>corrispondere solo la somma di 100mila euro<\/strong> a fronte di una somma sei volte superiore, non \u00e8 pi\u00f9 discutibile in alcuna sede di merito. Anche questa vicenda, gi\u00e0 trattata dal Tribunale di Cosenza, \u00e8 giunta ora sul tavolo del Giudice dell\u2019Esecuzione del Tribunale Bruzio la cui <strong>udienza \u00e8 fissata per il 26 luglio 2024<\/strong> al quale i familiari della bambina sono stati costretti a rivolgersi per eseguire la sentenza che gli ha riconosciuto una ingente somma a titolo di risarcimento oltre interessi legali per oltre <strong>6 anni<\/strong>, anche se questo ulteriore tassello garantisce l\u2019esecuzione della sentenza ma inevitabilmente rievoca un dolore immenso mai sedato per l\u2019ingiusto decesso della bambina.<\/p>\n<p>Anche questa vicenda si aggiunge alla vicenda relativa alla condanna per il risarcimento di una provvisionale per il decesso del paziente <strong>Cesare Ruffolo<\/strong> deceduto a seguito della somministrazione di una sacca di sangue infetto che lo condusse a morte in poche ore, a seguito del quale fu eseguito il <strong>pignoramento presso l\u2019Ufficio Ticket \u2013 CUP dell\u2019Ospedale e presso l\u2019ufficio del Direttore Generale<\/strong> dove pignor\u00f2 <strong>sedie, scrivanie, quadri ed altre cose<\/strong>, oltre a quella relativa al pignoramento effettuato qualche settimana addietro sempre presso l\u2019Ufficio Ticket a causa della condanna al risarcimento<strong> per la morte di un uomo di 67 anni avvenuta 12 anni addietro.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Ancora una volta l\u2019Azienda Ospedaliera di Cosenza \u00e8 stata condannata ad un maxi risarcimento per la morte di una bambina avvenuta per accertata infezione ospedaliera ma nonostante la sentenza \u00e8 passata in giudicato, l\u2019Ospedale non paga, costringendo i familiari a notificare il pignoramento. 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