{"id":233753,"date":"2024-06-28T09:11:53","date_gmt":"2024-06-28T07:11:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=233753"},"modified":"2024-06-28T09:20:17","modified_gmt":"2024-06-28T07:20:17","slug":"vuole-cambiare-sesso-il-tribunale-autorizza-lintervento-e-la-modifica-dei-documenti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/vuole-cambiare-sesso-il-tribunale-autorizza-lintervento-e-la-modifica-dei-documenti\/","title":{"rendered":"Vuole cambiare sesso, il Tribunale autorizza l&#8217;intervento e la modifica dei documenti"},"content":{"rendered":"<p>CATANZARO &#8211; Il Tribunale di Catanzaro, Prima Sezione Civile, in composizione collegiale, all\u2019esito della Camera di Consiglio, ha pronunciato la <strong>sentenza<\/strong> con cui ha accolto la domanda proposta da \u201c<strong>Alessandro<\/strong>\u201d (nome di fantasia che verr\u00e0 utilizzato anche nel prosieguo), assistito dall\u2019avvocato Giuliano Arabia: ha, in particolare, autorizzato \u201cAlessandro\u201d a sottoporsi &#8211; al passaggio in giudicato della sentenza \u2013 <strong>all\u2019intervento medico-chirurgico per l\u2019adeguamento dei caratteri sessuali da maschili a femminili<\/strong> e, allo stesso tempo, ha <strong>ordinato all\u2019Ufficiale dello Stato Civile del Comune di competenza<\/strong> di procedere alla rettificazione dell\u2019attribuzione di sesso da maschile a femminile ed alla variazione del prenome anagrafico da \u201c<strong>Alessandro\u201d in \u201cBianca\u201d<\/strong> (anche questo, nome di fantasia).<\/p>\n<p>Il Tribunale calabrese ha ritenuto, all\u2019esito dell\u2019istruttoria, la domanda promossa (allora) da Alessandro, fondata e meritevole di accoglimento: il giovane ragazzo, calabrese, aveva chiesto al Tribunale di essere autorizzato ad effettuare il <strong>trattamento medico-chirurgico<\/strong> per l\u2019adeguamento dei propri caratteri sessuali da maschili a femminili e, contestualmente, di poter rettificare (indipendentemente dall&#8217;effettuazione del trattamento medico-chirurgico), i propri atti anagrafici disponendo che il competente Ufficiale di Stato Civile procedesse con la modifica dei suoi documenti affinch\u00e9 risultasse quello femminile quale genere giuridico di appartenenza e quale unico <strong>prenome quello di \u201cBianca\u201d.<\/strong><\/p>\n<p>Il legale &#8211; l\u2019avvocato Giuliano Arabia del Foro di Cosenza <em>(in foto)<\/em> &#8211; ha sostenuto sin dall\u2019atto introduttivo del giudizio che il giovane, all\u2019anagrafe celibe e senza figli, nato con caratteri biologici, anatomici e genitali di tipo maschile, aveva manifestato la sua identit\u00e0 di genere femminile gi\u00e0 in tenera, al punto tale da aver deciso, nel tempo, di intraprendere un percorso per ricondurre ad armonia il suo vissuto psicologico rispetto alla propria identit\u00e0 di genere. <strong>Oggi \u201cBianca\u201d \u00e8 una ragazza felice<\/strong> che guarda al passato e a ci\u00f2 che era, con un sorriso raggiante per il sogno, finalmente, realizzato.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-233756 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/avvocato-giuliano-arabia.jpg\" alt=\"\" width=\"463\" height=\"287\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/avvocato-giuliano-arabia.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/avvocato-giuliano-arabia-300x186.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/avvocato-giuliano-arabia-768x475.jpg 768w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/avvocato-giuliano-arabia-679x420.jpg 679w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/avvocato-giuliano-arabia-150x93.jpg 150w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/avvocato-giuliano-arabia-696x431.jpg 696w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/avvocato-giuliano-arabia-356x220.jpg 356w\" sizes=\"auto, (max-width: 463px) 100vw, 463px\" \/><\/p>\n<h3><strong>La storia<\/strong><\/h3>\n<p>Questa \u00e8 la storia di Alessandro, oggi Bianca (o meglio, a breve): di Alessandro, il bambino che era e che l\u2019ha accompagnata per mano in questo lungo e delicato percorso di rinascita, Bianca conserva gli occhi grandi, penetranti e, soprattutto, la forza e la determinazione che l\u2019ha sempre sostenuta in questi anni. <strong>Alessandro, sin dalla prima infanzia ha percepito un&#8217;identit\u00e0 di genere femminile<\/strong> non corrispondente al sesso attribuitogli al momento della nascita e questo suo sentire si \u00e8 da subito manifestato tanto <strong>nella scelta dei giochi<\/strong> quanto <strong>nell\u2019abbigliamento.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Crescendo<\/strong>, ad un certo punto della propria esistenza, <strong>ha iniziato a scoprirsi<\/strong>, a riconoscersi e a <strong>raccogliere i propri pensieri su un piccolo diario<\/strong>. Si rifugiava nella sua cameretta, lontano dai propri affetti: in quei momenti cos\u00ec intimi poteva essere, finalmente, \u201cs\u00e9 stessa\u201d e annotava, cos\u00ec, sogni, speranze ed emozioni. Molto spesso, mentre scriveva, bagnava quelle pagine bianche del diario, con le lacrime che rigavano costantemente il suo viso e scandivano, purtroppo, anche il ritmo del suo cuore. Era quello l\u2019unico momento in cui dimenticava Alessandro, metteva da parte la paura e tutto il resto passava in secondo piano. Era semplicemente \u201cBianca\u201d.<\/p>\n<p><strong>Poi, per\u00f2, era costretta a tornare alla realt\u00e0<\/strong>: chiudeva il diario lasciando &#8211; come fosse un segnalibro &#8211; la matita tra le pagine e riprendeva per mano \u201cAlessandro\u201d. Doveva, purtroppo, fare i conti con una verit\u00e0 difficile da digerire: lo smarrimento di sentirsi fortemente donna mentre lo specchio rifletteva, irrimediabilmente, l&#8217;immagine di un ragazzo. <strong>Tutto questo era inaccettabile. Difficile da affrontare e da digerire.<\/strong><\/p>\n<h4><strong>Alessandro sostenuto da mamma e pap\u00e0<\/strong><\/h4>\n<p>\u00c8 arrivato, cos\u00ec, il momento in cui <strong>Alessandro ha sentito l\u2019esigenza di liberarsi di questo \u201csegreto\u201d<\/strong> che custodiva nel profondo del proprio cuore e ha deciso di parlare con i propri familiari: pap\u00e0 Alberto e mamma Ludovica (nomi, anche questi, di fantasia), avevano percepito tutto sin dall\u2019inizio, tanto che difronte al pianto liberatorio di Alessandro si sono raccolti in un abbraccio spontaneo e accogliente, rassicurandolo dai mille timori che lo affliggevano. <strong>D\u00e0 l\u00ec \u00e8 iniziato un viaggio verso la felicit\u00e0<\/strong> <strong>accompagnato da mamma e pap\u00e0<\/strong> ed ha intrapreso, cos\u00ec, un percorso per ricondurre ad armonia il suo vissuto psicologico rispetto alla propria identit\u00e0 di genere: pian piano, passo dopo passo, Alessandro ha potuto cos\u00ec iniziare ad essere libero di essere \u201cs\u00e9 stessa\u201d. Ha iniziato a rapportarsi con la realt\u00e0 esterna come donna. <strong>Con fierezza. Senza alcuna paura<\/strong>. Finalmente il suo sogno iniziava a prendere forma. Cos\u00ec, dopo aver sperimentato, in ambito privato, un percorso psicoterapeutico in forma individuale, della durata di un anno, con uno specialista di fiducia, ha deciso di iniziare un percorso medico-psicodiagnostico presso una struttura pubblica al fine di accertare la disforia di genere, e, di poi, un analogo percorso endocrinologico. \u201c<strong>Alessandro\u201d, supportata come sempre dalla famiglia<\/strong>, ha, cos\u00ec, poi, deciso di avviare il <strong>necessario iter giudiziale,<\/strong> con l\u2019assistenza dell\u2019avvocato Giuliano Arabia, per poter essere ufficialmente \u201cs\u00e9 stessa\u201d anche agli occhi della legge.<\/p>\n<h4><strong>La sentenza<\/strong><\/h4>\n<p>Il Tribunale \u2013 ha precisato il legale \u2013 al termine dell\u2019istruttoria, con la sentenza dello scorso maggio, alla luce della certificazione medica allegata dalla parte, delle dichiarazioni rese dalla medesima all\u2019udienza di comparizione e delle risultanze peritali, ha ritenuto che \u201cAlessandro\u201d, al termine di un serio e consapevole percorso individuale, avesse non solo acquisito una nuova e compiuta identit\u00e0 di genere ma avesse, anche, \u201c..raggiunto la piena consapevolezza e determinazione di portare a compimento l\u2019intrapreso percorso di transizione da maschile a femminile, <strong>assumendo una decisione definitiva ed irrevocabile<\/strong>\u201d.<\/p>\n<p>Tanto che il Collegio, poi, \u00e8 arrivato alla conclusione che, nel caso in esame, l\u2019adeguamento dei caratteri sessuali mediante trattamento medico-chirurgico fosse necessario per il raggiungimento di un pieno benessere psicofisico, cos\u00ec assolvendo a quel ruolo di garanzia del diritto alla salute di cui alla nota pronuncia n. 221 del 2015 della Corte Costituzionale, secondo cui \u201c..il trattamento chirurgico non si configura come prerequisito necessario per accedere al procedimento di rettificazione, bens\u00ec come un possibile mezzo, funzionale al conseguimento di un pieno benessere psicofisico\u201d. Una <strong>pronuncia importante<\/strong>, questa, a tutela del diritto fondamentale all&#8217;identit\u00e0 di genere e all\u2019identit\u00e0 personale: \u201cfinalmente ora Bianca potr\u00e0 iniziare a vivere la vita che ha sempre desiderato\u201d, \u00e8 quanto affermato, in conclusione, il legale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>CATANZARO &#8211; Il Tribunale di Catanzaro, Prima Sezione Civile, in composizione collegiale, all\u2019esito della Camera di Consiglio, ha pronunciato la sentenza con cui ha accolto la domanda proposta da \u201cAlessandro\u201d (nome di fantasia che verr\u00e0 utilizzato anche nel prosieguo), assistito dall\u2019avvocato Giuliano Arabia: ha, in particolare, autorizzato \u201cAlessandro\u201d a sottoporsi &#8211; al passaggio in giudicato [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":233754,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[19],"class_list":["post-233753","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/233753","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=233753"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/233753\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/233754"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=233753"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=233753"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=233753"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}