{"id":233996,"date":"2024-07-02T17:00:54","date_gmt":"2024-07-02T15:00:54","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=233996"},"modified":"2024-07-02T16:45:23","modified_gmt":"2024-07-02T14:45:23","slug":"opi-cosenza-in-campo-contro-la-violenza-sul-personale-sanitario-un-fenomeno-che-va-arginato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/opi-cosenza-in-campo-contro-la-violenza-sul-personale-sanitario-un-fenomeno-che-va-arginato\/","title":{"rendered":"Opi Cosenza in campo contro la violenza sul personale sanitario: \u201cun fenomeno che va arginato\u201d"},"content":{"rendered":"<div dir=\"auto\">COSENZA &#8211; L&#8217;ordine delle professioni infermieristiche scende in campo e, attraverso le parole del presidente dell<strong>&#8216;Opi di Cosenza, Fausto Sposato,<\/strong> difende tutti quei colleghi vittima di violenza. \u201cNon \u00e8 pi\u00f9 possibile accettare tutto ci\u00f2\u201d, afferma Sposato.\u00a0\u201cSiamo passati da pi\u00f9 di trecento del 2021 al doppio, pi\u00f9 di seicento, negli ultimi anni. Con 1300 aggressioni verbali nel 2022 contro quasi la met\u00e0 nel 2021. Quali sono le modalit\u00e0 di violenza? Certamente la minaccia verbale: la maggior parte degli aggressori sono pazienti\u201d, per il presidente dell&#8217;Opi.\u00a0Sposato aggiunge che si tratta di \u201cun fenomeno che va arginato\u201d. Per il quale \u201csi sono stanziati anche dei fondi che devono essere investiti; la sicurezza va garantita a tutti gli operatori sanitari perch\u00e9 in quel momento stanno sostenendo persone che hanno dei bisogni impellenti\u201d, assicura poi.<\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\">\u201cNon \u00e8 pi\u00f9 ammissibile. Come Ordine professionale ci schieriamo dalla parte degli operatori sanitari, sosteniamo e abbracciamo virtualmente il nostro collega ed il medico aggrediti presso il pronto soccorso di Cetraro, sebbene siamo purtroppo convinti che non si sia trattato di caso isolato n\u00e9 sar\u00e0 l&#8217;ultimo\u201d.<\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\">Cosa fare allora? \u201c<strong>Bisogna implementare alcuni riferimenti normativi e porre sanzioni esemplari per tutte queste persone che aggrediscono gli operatori sanitari. In qualunque setting assistenziale esse siano<\/strong>. \u00c8 una percentuale che continua ad aumentare, non si pu\u00f2 consentire, altrimenti il sistema sanitario non pu\u00f2 pi\u00f9 restare in piedi. Noi infermieri ci sentiamo maggiormente colpiti, prima ancora dei medici, del personale di supporto e di tutte le altre figure sanitarie. Bisogna insegnare, partendo dalle scuole\u201d, la chiosa.<\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\">Quindi la proposta: \u201c<strong>si inserisca l&#8217;educazione sanitaria, come formazione, in tutti gli istituti di primo e di secondo grado<\/strong>. Riteniamo possa essere un primo passo verso la civilizzazione e per porre argini importanti a questi fenomeni. \u00c8 nei momenti formativi che si forma la persona ed il senso civico intorno ad essa. Ecco perch\u00e9\u00a0<strong>bisogna intervenire anche a livello scolastico,<\/strong> con dei progetti nuovi, promuovendo le figure, promuovendo il sistema sanitario e facendo capire a tutta la cittadinanza che gli operatori sanitari sono a disposizione dei cittadini e quindi non sono la loro controparte, per cui non possono essere considerati tali e combattuti. Auguriamo il meglio a tutti gli operatori, ad ogni modo. Il nostro Ordine resta a disposizione di qualunque tipologia di denuncia e di difesa della professione. <strong>Difendiamo i nostri colleghi e difendiamo tutti gli operatori che lavorano per il servizio sanitario pubblico\u201d<\/strong>.<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; L&#8217;ordine delle professioni infermieristiche scende in campo e, attraverso le parole del presidente dell&#8216;Opi di Cosenza, Fausto Sposato, difende tutti quei colleghi vittima di violenza. \u201cNon \u00e8 pi\u00f9 possibile accettare tutto ci\u00f2\u201d, afferma Sposato.\u00a0\u201cSiamo passati da pi\u00f9 di trecento del 2021 al doppio, pi\u00f9 di seicento, negli ultimi anni. 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