{"id":234172,"date":"2024-07-07T13:00:02","date_gmt":"2024-07-07T11:00:02","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=234172"},"modified":"2024-07-07T12:33:59","modified_gmt":"2024-07-07T10:33:59","slug":"trovata-una-pianta-che-potrebbe-crescere-su-marte-e-il-muschio-di-syntrichia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/trovata-una-pianta-che-potrebbe-crescere-su-marte-e-il-muschio-di-syntrichia\/","title":{"rendered":"Trovata una pianta che potrebbe crescere su Marte: \u00e8 il muschio di Syntrichia"},"content":{"rendered":"<p>ROMA &#8211; Siamo ancora lontani dalle piante di patate coltivate da Matt Damon nel film &#8216;The martian&#8217;, <strong>ma il muschio del deserto Syntrichia caninervis<\/strong> ha davvero il potenziale per crescere sul Pianeta Rosso:<strong> resistente ai raggi gamma, alla siccit\u00e0 e al freddo fino a 196 gradi sotto zero,<\/strong> potrebbe essere sfruttato come pianta pioniera con cui gettare le basi per costruire habitat umani biologicamente sostenibili al di fuori della Terra. Lo si evince dai test di laboratorio che i ricercatori dell\u2019Accademia cinese delle scienze pubblicano sulla rivista The Innovation.<\/p>\n<p>\u201cIl nostro studio dimostra che la resilienza ambientale di S. caninervis \u00e8 superiore a quella di microrganismi e tardigradi altamente tolleranti allo stress\u201d, scrivono i ricercatori, coordinati dal botanico Tingyun Kuang e dagli ecologisti Daoyuan Zhang e Yuanming Zhang.<\/p>\n<h3><strong>I test sul muschio Syntrichia caninervis\u00a0<\/strong><\/h3>\n<p>Il loro lavoro si \u00e8 focalizzato sul muschio Syntrichia caninervis proprio perch\u00e9 si tratta di un organismo dalle straordinarie capacit\u00e0, in grado di crescere in ambienti desertici particolarmente estremi come quelli del Tibet, dell\u2019Antartide e delle regioni circumpolari. Per metterlo alla prova e testarne la tolleranza al freddo, i<strong> ricercatori hanno conservato le piantine di muschio a 80 gradi sotto zero per tre e cinque anni, e a 196 gradi sotto zero per 15 e 30 giorni. Una volta scongelate, tutte le piante si sono rigenerate:<\/strong> la ripresa \u00e8 risultata pi\u00f9 veloce per quelle che erano state disidratate prima del congelamento.<\/p>\n<p>Il muschio della specie Syntrichia caninervis cresce in ambienti desertici estremi (fonte: J. Game, Wikimedia CC-BY-2.0)<\/p>\n<p>Il muschio ha anche dimostrato la <strong>capacit\u00e0 di sopravvivere a quantit\u00e0 di radiazioni gamma che risulterebbero letali<\/strong> per la maggior parte delle piante, anzi: dosi pari a 500 gray sembrano addirittura promuoverne la crescita. Per fare un confronto, dosi pari a 50 gray negli esseri umani possono causare gravi convulsioni e perfino la morte. &#8220;I nostri risultati indicano che S. caninervis \u00e8 tra gli organismi pi\u00f9 tolleranti alle radiazioni conosciuti&#8221;, sottolineano i ricercatori.<\/p>\n<p>Per completare il quadro, il muschio \u00e8 stato sottoposto a condizioni simili a quelle presenti su Marte grazie a un simulatore di atmosfere planetarie. In particolare, si \u00e8 ricreata un&#8217;atmosfera poco densa e composta al 95% da anidride carbonica, con temperature che oscillano da -60\u00b0C a 20\u00b0C e alti livelli di raggi ultravioletti. Le piante di muschio disidratate, mantenute in queste condizioni marziane per uno, due, tre e sette giorni, hanno mostrato una rigenerazione pari al 100% entro un mese. Le piante non disidratate, mantenute nel simulatore solo per un giorno, sono riuscite a sopravvivere ugualmente, anche se la loro rigenerazione \u00e8 stata pi\u00f9 lenta<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA &#8211; Siamo ancora lontani dalle piante di patate coltivate da Matt Damon nel film &#8216;The martian&#8217;, ma il muschio del deserto Syntrichia caninervis ha davvero il potenziale per crescere sul Pianeta Rosso: resistente ai raggi gamma, alla siccit\u00e0 e al freddo fino a 196 gradi sotto zero, potrebbe essere sfruttato come pianta pioniera con [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":58,"featured_media":234187,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[22],"tags":[],"class_list":["post-234172","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-dal-mondo"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/234172","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/58"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=234172"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/234172\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/234187"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=234172"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=234172"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=234172"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}