{"id":234312,"date":"2024-07-05T11:18:02","date_gmt":"2024-07-05T09:18:02","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=234312"},"modified":"2024-07-05T11:18:02","modified_gmt":"2024-07-05T09:18:02","slug":"maxi-sequestro-da-100-milioni-a-due-imprenditori-edili-confiscati-immobili-anche-a-cosenza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/maxi-sequestro-da-100-milioni-a-due-imprenditori-edili-confiscati-immobili-anche-a-cosenza\/","title":{"rendered":"Maxi sequestro da 100 milioni a due imprenditori edili: confiscati immobili anche a Cosenza"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; I finanzieri del Comando Provinciale della <strong>Guardia di Finanza di Bologna,<\/strong> con il Servizio Centrale Investigazione Criminalit\u00e0 Organizzata (S. C. I. C. O. ) e il supporto dei militari in forza ai Comandi Provinciali di <strong>Napoli, Caserta, Benevento e Cosenza<\/strong>, in esecuzione di un provvedimento emesso dalla Corte d\u2019Appello di Napoli, hanno confiscato un ingente patrimonio di societ\u00e0 operanti nei settori dell\u2019edilizia e immobiliare, per un valore complessivo di <strong>circa 100 milioni di euro.<\/strong><\/p>\n<p>I beni sottoposti a vincolo sono risultati nella disponibilit\u00e0 di <strong>due imprenditori di origine campana<\/strong>, condannati in via definita, a vario titolo, per concorso esterno in associazione per delinquere di tipo camorristico e trasferimento fraudolento di valori anche aggravato dal c. d. \u201dmetodo mafioso\u201d.<\/p>\n<p>Il provvedimento di confisca eseguito da militari del G. I. C. O. del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Bologna, rappresenta l\u2019epilogo di articolate e complesse indagini dirette dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Napoli, originate all\u2019esito di <strong>un monitoraggio di investimenti immobiliari \u201dsospetti\u201d effettuati in Emilia-Romagna,<\/strong> in localit\u00e0 delle province di Bologna e Ravenna, d<strong>a soggetti apparentemente privi di qualsiasi capacit\u00e0 reddituale<\/strong>.<\/p>\n<p>In particolare, le investigazioni hanno consentito di documentare un complesso di societ\u00e0 \u2013 formalmente intestate a soggetti compiacenti, ma di fatto \u201dgestite\u201d dai due imprenditori campani (gi\u00e0 ristretti presso le case circondariali di Santa Maria Capua Vetere e Secondigliano) \u2013 strumentalmente impiegate per <strong>operazioni speculative immobiliari al fine, tra l\u2019altro, di agevolare gli investimenti di alcuni clan<\/strong> e il reimpiego di provviste illecite, in maniera da consentire alle stesse organizzazioni criminali di trarre ingenti guadagni.<\/p>\n<p>La sinergia operativa instauratasi tra impresari e sodalizi criminali ha consentito ai primi di rafforzare il proprio dominio economico e ai secondi di conseguire cospicue risorse da distribuire all\u2019interno dei clan.<\/p>\n<p>Questi ultimi, agendo all\u2019ombra di imprese apparentemente pulite, reinvestivano nel circuito legale i proventi delle attivit\u00e0 immobiliari. L\u2019attivit\u00e0 complessivamente svolta ha permesso di assicurare allo Stato <strong>161 beni immobili, tra fabbricati e terreni siti nelle province di Napoli, Caserta, Benevento e Cosenza,<\/strong> 25 autoveicoli, 7 rapporti bancari attivi e 16 quote di partecipazione societarie, per un valore di 100 milioni di euro.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; I finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Bologna, con il Servizio Centrale Investigazione Criminalit\u00e0 Organizzata (S. C. I. C. 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