{"id":234326,"date":"2024-07-05T16:30:39","date_gmt":"2024-07-05T14:30:39","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=234326"},"modified":"2024-07-05T15:36:59","modified_gmt":"2024-07-05T13:36:59","slug":"infermieri-inidonei-la-cgil-replica-ad-occhiuto-inadempienze-da-chi-deve-controllare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/infermieri-inidonei-la-cgil-replica-ad-occhiuto-inadempienze-da-chi-deve-controllare\/","title":{"rendered":"Infermieri inidonei, la Cgil replica ad Occhiuto: \u00abinadempienze da chi deve controllare\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>CATANZARO &#8211; &#8220;Stupisce e sconcerta l&#8217;ennesimo spot del Commissario ad acta per il Piano di rientro dal debito sanitario della Calabria, presidente Roberto Occhiuto&#8221;. Lo scrive in una nota il <strong>sindacato Fp Cgil Calabria<\/strong> dopo le dichiarazioni del governatore Roberto Occhiuto sugli <strong><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/calabria\/in-calabria-i-medici-e-gli-infermieri-imboscati-sono-piu-di-1200\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">&#8220;infermieri imboscati&#8221;<\/a><\/strong>. &#8220;Ancora una volta, il presidente, forse per giustificare le prescrizioni e reprimende contenute nell&#8217;ultimo verbale dei Ministeri affiancanti riguardo la mancata garanzia dei LEA, e in particolare le somme non spese e le mancate assunzioni,\u00a0 esterna dichiarazioni preoccupanti, velate di minacce, sottendendo che nelle Aziende Sanitarie e Ospedaliere della Calabria vi sia un numero esorbitante di lavoratrici e lavoratori illecitamente dichiarati inidonei.<\/p>\n<p>Lo fa riferendosi agli infermieri e non per le altre figure professionali che, invero, probabilmente ci sono. Ma nel farlo, in primis, esprime una grossolana inesattezza, affermando che <strong>questi dipendenti &#8220;non lavorano&#8221;<\/strong> <strong>e questo, se fosse davvero cos\u00ec, chiamerebbe in causa pesanti responsabilit\u00e0 aziendali<\/strong> che consentono ad un numero esorbitante di persone di non contribuire alla vita delle Aziende cos\u00ec in sofferenza proprio per mancanza di personale. Ma l&#8217;aspetto pi\u00f9 sconcertante di questa vicenda \u00e8 che il Commissario possa ignorare, e nulla abbia fatto in tutto questo tempo di governo e risanamento del servizio sanitario regionale, quali siano i compiti e i doveri del datore di lavoro\u00a0 circa gli<strong> adempimenti di sorveglianza sanitaria prescritti dalla legge<\/strong> che comprendono &#8220;l&#8217;insieme degli atti medici, finalizzati alla tutela dello stato di salute e sicurezza dei lavoratori, in relazione all&#8217;ambiente di lavoro, ai fattori di rischio professionali e alle modalit\u00e0 di svolgimento dell&#8217;attivit\u00e0 lavorativa&#8221;.<\/p>\n<p>Per brevit\u00e0, nel richiamare il D.lgs 81.08, ci permettiamo di precisare &#8211; prosegue il sindacato &#8211; che il medico competente che effettua la sorveglianza sanitaria \u00e8 nominato dal datore di lavoro e sulla base degli esiti anche diagnostici elabora il giudizio di idoneit\u00e0 relativo alla mansione e lo consegna al lavoratore e al datore di lavoro. <strong>I giudizi possono essere di idoneit\u00e0, inidoneit\u00e0\u00a0 parziale con limitazioni, inidoneit\u00e0\u00a0 temporanea, quindi da rivalutare, e inidoneit\u00e0 permanente.<\/strong> Proprio quest&#8217;ultima fattispecie contempla che se il lavoratore non \u00e8 ritenuto clinicamente in grado di svolgere la sua attivit\u00e0, il datore di lavoro, in accordo con il medico competente, deve provvedere ad effettuare il cambio di mansione, o a trovare una collocazione adatta al rispetto delle prescrizioni mediche. La legge, inoltre, prescrive che gli adempimenti di sorveglianza sanitaria siano effettuati una volta l&#8217;anno, proprio per sorvegliare i lavoratori da valutare o che siano stati gi\u00e0 valutati e le cui condizioni di salute siano da rivalutare per confermare o rivedere i giudizi emessi dal medico competente.<\/p>\n<p>E, invece, la realt\u00e0 delle Aziende calabresi, che anche da questo punto di vista non brillano per corretta applicazione della legge a conferma delle\u00a0 criticit\u00e0 gestionali, costruite ad arte o per mera insipienza, evidenzia che\u00a0la sorveglianza sanitaria non rispetta i tempi e le modalit\u00e0 che la legge prescrive.\u00a0Conosciamo casi in cui le visite del medico competente non sono proprio programmate a cadenza annuale, anzi che vengono effettuate a scadenze improbabili (in alcune aziende anche dopo 10 anni e a richiesta del lavoratore).<\/p>\n<p>Infine, il Commissario dovrebbe essere consapevole che la violazione di questa legge prevede pesanti sanzioni sia per il datore di lavoro (lui stesso o i Commissari e Direttori generali da lui nominati?) che per il medico competente che<strong> vanno dall&#8217;arresto a congrue ammende pecuniarie.<\/strong> In sintesi, come pi\u00f9 volte abbiamo dichiarato, riteniamo che se la situazione \u00e8 cos\u00ec grave vi siano aspetti non imputabili alla volont\u00e0 delle lavoratrici e dei lavoratori, vi \u00e8 una prima grande responsabilit\u00e0 del datore di lavoro che non applica e non rispetta la legge e ci sarebbero gli estremi per ricorrere agli organi di vigilanza ispettiva, poi ci sono anche aspetti di inerzia gestionale da parte delle Aziende che in caso di inidoneit\u00e0 permanente non hanno consequenzialmente provveduto ai cambi di qualifica, ma probabilmente hanno semplicemente ricollocato e redistribuito il personale interessato presso altri servizi.<\/p>\n<p>In tal caso, se non fosse posssibile il cambio di qualifica sarebbe sempre possibile dichiarare\u00a0l&#8217;esubero debitamente motivato, anche perch\u00e9 va tenuta in giusta considerazione l&#8217;elevata et\u00e0 media del personale sanitario dopo il decennale blocco delle assunzioni che, come in qualsiasi altra classe di lavoratori, pu\u00f2 contemplare l&#8217;insorgenza di malattie dovute all&#8217;et\u00e0, oltre a quelle professionali che, invece, sono collegate alla condizione usurante di lavori particolarmente gravosi in assenza di turni adeguati e spesso di mancanza di strumenti di supporto.<\/p>\n<p>Non neghiamo evidentemente che ci possano essere<strong> casi di inidoneit\u00e0 costruita ad arte per favorire legami di clientela con la politica<\/strong> o areee di potere che si affermano dentro le aziende anche con queste modalit\u00e0, ma in tal caso vanno perseguite e questo \u00e8 possibile farlo solo attraverso la puntuale applicazione della legge che ad oggi presenta invece falle ampie di inadempimenti che aprono i varchi alle situazioni illegittime la cui responsabilit\u00e0 non \u00e8 ascrivibile alle lavoratrici e ai lavoratori, facendo di tutta l&#8217;erba un fascio, ma a chi governa le Aziende e a chi dovrebbe esercitare il controllo su tale governo. Tutto ci\u00f2 ricade sui professionisti che continuano a garantire i servizi con sacrifici immani e sui cittadini in relazione alla quantit\u00e0 e qualit\u00e0 dei servizi, per questo non smetteremo di lottare per cambiare questo sistema dal quale emerge sempre pi\u00f9 chiaramente che la mancata volont\u00e0 di governo e l&#8217;approssimazione generano buona parte dei disservizi e della mancata erogazione dei servizi a garanzia di diritti costituzionalmente garantiti&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>CATANZARO &#8211; &#8220;Stupisce e sconcerta l&#8217;ennesimo spot del Commissario ad acta per il Piano di rientro dal debito sanitario della Calabria, presidente Roberto Occhiuto&#8221;. 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