{"id":234497,"date":"2024-07-08T10:36:59","date_gmt":"2024-07-08T08:36:59","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=234497"},"modified":"2024-07-08T10:39:03","modified_gmt":"2024-07-08T08:39:03","slug":"ospedale-di-cosenza-ennesima-storia-di-attese-e-rinvii-per-un-paziente-oncologico-un-calvario","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/ospedale-di-cosenza-ennesima-storia-di-attese-e-rinvii-per-un-paziente-oncologico-un-calvario\/","title":{"rendered":"Ospedale di Cosenza, ennesima storia di attese e rinvii per un paziente oncologico \u00abun calvario\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Un <strong>vero e proprio calvario<\/strong> quello vissuto da un ammalato iniziato nel lontano 20 gennaio 2016. <strong>Antonio<\/strong> \u00e8 un <strong>76enne, di Cosenza<\/strong>. La sua, \u00e8 una storia di alti e bassi, cinque interventi, e vari cicli di chemioterapia eseguiti nel corso degli anni, sempre <strong>nell\u2019ospedale &#8216;Annunziata&#8217; di Cosenza<\/strong> per un tumore al colon al 4\u00b0 stadio. Nel 2022, dopo un intervento eseguito a luglio, accertate alcune metastasi, gli \u00e8 stata consigliata la chemio che doveva iniziare a settembre. A raccontare il calvario vissuto recentemente, dopo tutto quello che ha passato, \u00e8 la <strong>moglie<\/strong>, <strong>Maria Pia:<\/strong> &#8220;Tra <strong>varie Tac e Pet<\/strong> arriviamo a gennaio 2023, quando la situazione precipita visto la metastasi all\u2019uretere, ingrandita, che porta alla sofferenza del rene con alti valori di creatinina. Visti i tempi lunghi per essere sottoposto ad una visita urologica si decide di iniziare la chemio&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Ad Antonio per\u00f2 &#8211; spiega la moglie &#8211; che soffre di idronefrosi, viene un avvelenamento, ed inizia una sofferenza che \u00e8 peggio di una tortura. Il primo maggio ci rechiamo al Pronto soccorso, dove da l\u00ec a poco, viene dimesso. Il 2 maggio finalmente riesce ad essere sottoposto ad una visita urologica e si decide l\u2019intervento. Ma ecco il nuovo intoppo: non c\u2019\u00e8 il posto; si va in oncologia e il <strong>paziente cade nelle braccia della dottoressa<\/strong>&#8220;.<\/p>\n<p>&#8220;Portato d&#8217;urgenza al pronto soccorso, con <strong>relazioni<\/strong> sia <strong>urologiche che oncologiche<\/strong>, che non vengono lette, il paziente doveva essere dimesso. Sono andata personalmente a sottoporre la relazione urologica al dottore, <strong>ma sono stata persino maltrattata<\/strong>. Il paziente per\u00f2 non viene dimesso ma spostato nel reparto OBI dell\u2019ospedale Annunziata di Cosenza perch\u00e9 non c\u2019\u00e8 il posto. Finalmente ricoverato in reparto oncologico sempre con acute e atroci sofferenze, ad Antonio dopo le varie cure per la febbre alta, gli viene praticata una &#8216;<strong>urostomia temporanea<\/strong>&#8216; perch\u00e9 <strong>l&#8217;ospedale \u00e8 sprovvisto di stent ureterale&#8221;<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Il calvario continua<\/strong>: &#8220;Dopo di ci\u00f2 il paziente \u00e8 stato rimandato a casa in attesa di uno <strong>stent metallico<\/strong>, che doveva <strong>arrivare dalla Cina e che sarebbe durato <\/strong>circa un anno. Dispositivo che, previa programmazione, sarebbe stato poi rimosso e sostituito&#8221;. &#8220;Da qui sono iniziati <strong>altri ricoveri<\/strong> ma <strong>una volta mancava lo stent<\/strong>, un\u2019altra mancava il posto&#8230; insomma l\u2019intervento, dopo varie peripezie, viene finalmente eseguito a fine giugno 2023, dopo tre mesi di attesa (era previsto ad aprile)&#8221;.<\/p>\n<h4><strong>La sostituzione dello stent<\/strong><\/h4>\n<p>Purtroppo per\u00f2, la vicenda non finisce qui. &#8220;Oggi, 8 luglio 2024, sempre dal mese di aprile scorso, ho contattato i medici per chiedere per la <strong>rimozione e la sostituzione dello stent<\/strong> (che si ricorda durava un anno) ma invano. Solo a giugno \u00e8 stata richiesta <strong>una Tac<\/strong>, il cui risultato ha <strong>confermato lo sfaldamento dello stent. Questo pertanto va rimosso e sostituito&#8221;<\/strong>.<\/p>\n<p>&#8220;Il medico interessato &#8211; racconta ancora Maria Pia &#8211; ricomincia con altre giustificazioni: non ci sono i posti in Urologia, ci vogliono tempi biblici. Ci si attiva per trovare un posto in reparto oncologico e Antonio viene messo subito in lista, visto il recente passato. Informato il dottore addetto alla rimozione dello stent ci dice che manca lo stent metallico. E quindi? <strong>Si decide per quello di plastica,<\/strong> anche se tutto ci\u00f2 significa che <strong>fra circa 6 mesi va rimosso, quindi 2 interventi?<\/strong> Il primo luglio scorso, Antonio \u00e8 stato ricoverato ancora una volta nel reparto oncologico, scoprendo che manca persino lo stent di plastica e che deve essere ordinato. <strong>Sabato scorso<\/strong> era stato nuovamente chiamato per tale intervento, programmato, ma poi,<strong> a causa di altre urgenze, non \u00e8 stato operato<\/strong>. Non si pu\u00f2 arrivare a tanto e far vivere ad un ammalato tutto questo.<strong> Dov\u2019\u00e8 l\u2019intoppo? E&#8217; evidente che ci sono serie difficolt\u00e0 per gestire quella che dovrebbe essere l&#8217;ordinaria amministrazione.<\/strong>\u00a0Purtroppo \u00e8 l\u2019amara realt\u00e0, <strong>oggi luned\u00ec 8 luglio<\/strong>, mio marito ancora deve essere sottoposto all&#8217;intervento e incrociando le dita<strong>, speriamo solo che lo faccia&#8221;.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Un vero e proprio calvario quello vissuto da un ammalato iniziato nel lontano 20 gennaio 2016. Antonio \u00e8 un 76enne, di Cosenza. 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