{"id":234609,"date":"2024-07-14T18:30:54","date_gmt":"2024-07-14T16:30:54","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=234609"},"modified":"2024-07-14T16:52:29","modified_gmt":"2024-07-14T14:52:29","slug":"uil-report-su-attuazione-pnrr-18-miliardi-nella-provincia-di-cosenza-calabria-in-ritardo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/uil-report-su-attuazione-pnrr-18-miliardi-nella-provincia-di-cosenza-calabria-in-ritardo\/","title":{"rendered":"Uil, report su attuazione PNRR: 1,8 miliardi nella provincia di Cosenza. Calabria in ritardo"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) rappresenta un&#8217;opportunit\u00e0 storica per la Calabria al fine di superare le annose criticit\u00e0 strutturali e a promuovere uno sviluppo sostenibile e inclusivo. Con un investimento complessivo di<strong> 221,1 miliardi di euro<\/strong> a livello nazionale, \u00e8 <strong>stato elaborato in risposta alla crisi generata dalla pandemia di Covid 19<\/strong>, con l&#8217;obiettivo di rilanciare l&#8217;economia italiana e promuovere una trasformazione verde e digitale del paese.<\/p>\n<h4><strong>Per la Calabria<\/strong><\/h4>\n<p>Il PNRR prevede una serie di interventi strategici volti a migliorare le <strong>infrastrutture<\/strong>, <strong>rafforzare i servizi pubblici, sostenere l&#8217;innovazione e la digitalizzazione, e favorire la coesione sociale e territoriale<\/strong>. Questi interventi includono il potenziamento delle reti di trasporto, la promozione delle energie rinnovabili, il miglioramento dell&#8217;efficienza energetica degli edifici pubblici e privati, e il rafforzamento del sistema sanitario e dell&#8217;istruzione. Un&#8217;attenzione particolare \u00e8 riservata ai comuni calabresi, che svolgono un ruolo cruciale nella realizzazione degli obiettivi del PNRR.<\/p>\n<p><strong> Tra le principali iniziative destinate ai comuni vi sono: <\/strong><br \/>\n&#8211; Infrastrutture per una mobilit\u00e0 sostenibile: Progetti di miglioramento delle reti di trasporto pubblico locale, con l&#8217;obiettivo di ridurre le emissioni di CO2 e migliorare la qualit\u00e0 della vita dei cittadini.<br \/>\n&#8211; Digitalizzazione della pubblica amministrazione: Interventi per l&#8217;implementazione di tecnologie digitali nei servizi comunali, per aumentare l&#8217;efficienza e la trasparenza dell&#8217;amministrazione pubblica.<br \/>\n&#8211; Rigenerazione urbana e tutela ambientale: Investimenti per la riqualificazione delle aree urbane degradate, la protezione delle risorse naturali e la promozione di uno sviluppo urbano sostenibile.<br \/>\n&#8211; Inclusione sociale e coesione: Programmi per contrastare la povert\u00e0 e l&#8217;esclusione sociale, attraverso interventi di supporto alle famiglie vulnerabili, l&#8217;integrazione dei migranti e il rafforzamento del sistema educativo e formativo.<\/p>\n<h4><strong>Il monitoraggio della Uil Calabria\u00a0<\/strong><\/h4>\n<p>Il sindacato \u00e8 impegnato a monitorare l&#8217;attuazione del PNRR nella regione, collaborando con le istituzioni locali e regionali per assicurare che le risorse disponibili vengano utilizzate in modo efficace e trasparente. <strong>L&#8217;obiettivo \u00e8 garantire che ogni intervento previsto dal PNRR contribuisca realmente a migliorare le condizioni di vita dei cittadini calabresi<\/strong>, riducendo le disuguaglianze territoriali e promuovendo uno sviluppo economico sostenibile e inclusivo. Questo report, redatto a cura della Uil Calabria e della Uil Fpl Calabria, intende fornire una panoramica dettagliata sugli interventi del PNRR in Calabria, analizzando le iniziative gi\u00e0 avviate, i risultati ottenuti e le sfide ancora da affrontare.<\/p>\n<p>La regione Calabria \u00e8 <strong>destinataria di significativi investimenti<\/strong> che toccano vari settori chiave, quali la digitalizzazione, l&#8217;efficienza delle reti idriche, la sanit\u00e0 e la rigenerazione urbana. I fondi PNRR per la Calabria comprendono interventi mirati all&#8217;efficienza delle reti idriche di distribuzione per <strong>21 comuni<\/strong>, con una popolazione complessiva di circa <strong>164.000 abitanti<\/strong>. Questi interventi sono cruciali per migliorare la gestione delle risorse idriche in un territorio caratterizzato da frequenti criticit\u00e0 nel settore. Inoltre, il PNRR prevede finanziamenti per la sanit\u00e0 calabrese, volti a modernizzare le strutture ospedaliere e a potenziare le strutture di prossimit\u00e0, con l&#8217;obiettivo di garantire una migliore qualit\u00e0 dei servizi sanitari.<\/p>\n<h4><strong> La rigenerazione urbana<\/strong><\/h4>\n<p>E&#8217; un altro ambito di intervento rilevante, con progetti che puntano a rivitalizzare i piccoli borghi storici e a promuovere iniziative culturali e sociali. Tuttavia, la Calabria deve affrontare <strong>sfide significative<\/strong> nell&#8217;implementazione dei progetti del Piano nazionale di ripresa e resilienza.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-234618 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/pnrr-report-uil-calabria.jpg\" alt=\"\" width=\"484\" height=\"300\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/pnrr-report-uil-calabria.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/pnrr-report-uil-calabria-300x186.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/pnrr-report-uil-calabria-768x475.jpg 768w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/pnrr-report-uil-calabria-679x420.jpg 679w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/pnrr-report-uil-calabria-150x93.jpg 150w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/pnrr-report-uil-calabria-696x431.jpg 696w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/pnrr-report-uil-calabria-356x220.jpg 356w\" sizes=\"auto, (max-width: 484px) 100vw, 484px\" \/><\/p>\n<p><strong>La Corte dei Conti ha segnalato lentezze nella spesa pubblica<\/strong> e difficolt\u00e0 nel rispettare i tempi previsti per l&#8217;attuazione delle misure. La recente rimodulazione delle risorse ha comportato uno spostamento di fondi da progetti infrastrutturali verso sussidi alle imprese, evidenziando la necessit\u00e0 di un rafforzamento delle capacit\u00e0 amministrative a livello locale. In questo contesto, la UIL Calabria intende monitorare attentamente l&#8217;andamento dei progetti PNRR nella regione, garantendo trasparenza e efficienza nell&#8217;utilizzo delle risorse, e promuovendo un dialogo costruttivo con le istituzioni locali per superare le criticit\u00e0 e assicurare che i benefici del piano raggiungano effettivamente i cittadini calabresi.<\/p>\n<h4><strong>La piattaforma OpenPnrr<\/strong><\/h4>\n<p>Per capire meglio come si muove il Piano nazionale di ripresa e resilienza in Calabria il <strong>sindacato ha usato la piattaforma OpenPnrr<\/strong> ed <strong>analizzato i dati relativi alla nostra regione<\/strong>. E\u2019 questa una tra le piattaforme pi\u00f9 complete ed aggiornate sui dati del PNRR (attraverso la raccolta dei dati riscontrabili sulle piattaforme ministeriali) e, soprattutto, quella aperta alla consultazione sul Web.<\/p>\n<p>Intanto, quello che viene fuori \u00e8 che per la <strong>Calabria<\/strong> sono disponibili <strong>9 miliardi e 900 milioni<\/strong> cos\u00ec suddivisi:<\/p>\n<p>&#8211; 1,8 Mld nella provincia di Cosenza;<br \/>\n&#8211; 701,2 Mln nella provincia di Crotone;<br \/>\n&#8211; 1,6 Mld nella provincia di Catanzaro;<br \/>\n&#8211; 823,7 Mln nella provincia di Vibo Valentia;<br \/>\n&#8211; 1,7 Mld nella provincia di Reggio Calabria;<\/p>\n<p>Il tutto per coprire e portare a compimento <strong>10.919 progetti di cui, per\u00f2, solo 4454<\/strong> risultano <strong>validati<\/strong>.<\/p>\n<p>Nello specifico dei finanziamenti previsti possiamo dire che<strong> 7 miliardi e 500 milioni di euro sono risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza<\/strong>, mentre<strong> 2 miliardi e 400 milioni di euro sono collocabili nella voce altre risorse.<\/strong><\/p>\n<h4><strong>Dal sito della Regione Calabria<\/strong><\/h4>\n<p>Se, invece &#8211; spiegano dal sindacato &#8211; passiamo a fare un controllo del dato generale sul sito della Regione Calabria, che si basa come fonte sul Regis e <strong>risulta aggiornato a febbraio del 2024<\/strong>, quello che balza subito agli occhi \u00e8 la <strong>differenza<\/strong> <strong>dei numeri<\/strong> sugli investimenti e dei progetti.<\/p>\n<p><strong>Per il sito della Regione Calabria,<\/strong> infatti, sarebbero stati <strong>previsti investimenti per 11 miliardi e 309 milioni di euro e 12.142 progetti,<\/strong> di cui <strong>777 risulterebbero chiusi<\/strong>.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-234614\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/01.jpg\" alt=\"\" width=\"635\" height=\"377\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/01.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/01-300x178.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/01-768x455.jpg 768w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/01-709x420.jpg 709w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/01-150x89.jpg 150w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/01-696x413.jpg 696w\" sizes=\"auto, (max-width: 635px) 100vw, 635px\" \/><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-234615 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/02.jpg\" alt=\"\" width=\"618\" height=\"366\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/02.jpg 972w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/02-300x177.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/02-768x454.jpg 768w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/02-710x420.jpg 710w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/02-150x89.jpg 150w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/02-696x412.jpg 696w\" sizes=\"auto, (max-width: 618px) 100vw, 618px\" \/><\/p>\n<p>Passando alla destinazione delle risorse per ambito di competenza la situazione che viene fuori scorrendo le tabelle presenti sul <strong>sito Openpnrr \u00e8 la seguente<\/strong>:<br \/>\n1. Digitalizzazione: 1 miliardi e 100 milioni di euro<br \/>\n2. Scuola: 954 milioni di euro circa<br \/>\n3. Imprese e lavoro: 295 milioni di euro circa<br \/>\n4. Cultura e turismo: 117 milioni di euro circa<br \/>\n5. Inclusione sociale: 482 milioni di euro circa<br \/>\n6. Infrastrutture: 5 miliardi e 200 milioni di euro<br \/>\n7. Transizione ecologica: 1 miliardo e 100 milioni di euro<br \/>\n8. Salute: 598 milioni di euro circa<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-234616 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/03.jpg\" alt=\"\" width=\"812\" height=\"793\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/03.jpg 812w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/03-300x293.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/03-768x750.jpg 768w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/03-430x420.jpg 430w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/03-150x146.jpg 150w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/03-696x680.jpg 696w\" sizes=\"auto, (max-width: 812px) 100vw, 812px\" \/><\/p>\n<h4><strong>Finanziamenti<\/strong><\/h4>\n<p>Il finanziamento in <strong>infrastrutture<\/strong> (53% circa del totale) \u00e8 indirizzato a grandi player del settore delle costruzioni e si riferisce, quasi interamente, ai lavori di potenziamento e realizzazione dell\u2019Alta velocit\u00e0 nel tratto campano-calabrese. Un terzo dei finanziamenti complessivi del PNRR \u00e8 destinato alla copertura di circa <strong>10 progetti nel settore infrastrutturale<\/strong> che vengono destinati in gestione a holding internazionali. Questi finanziamenti servono a colmare il divario infrastrutturale (reti materiali ed immateriali) che segna il futuro della Calabria ma, per noi, rappresentano l\u2019ennesima sconfitta di uno Stato che, in questi anni, non \u00e8 riuscito a colmare le distanze che allontanano, sempre di pi\u00f9, il Sud dal resto del Paese che queste infrastrutture (viarie, ferroviarie e tecnologiche) le possiede gi\u00e0.<\/p>\n<p>Se solo si pensasse di destinare una parte dei fondi indirizzati a <strong>Rfi e Tim<\/strong>, che ricevono <strong>altri fondi dall\u2019Fsc<\/strong> e, quindi, evidenziano una sorta di ipercapitalizzazione, all\u2019interno del Pnrr alla sanit\u00e0 si potrebbero risolvere diversi dei problemi presenti nel settore. Scendendo nel particolare dei progetti quello che emerge \u00e8 l\u2019eccessiva parcellizzazione delle risorse indirizzate alla Calabria se confrontate con le altre regioni italiane, rispetto alle quali risulta di molto superiore. <strong>Sono, infatti, 10175 i progetti che prevedono un importo uguale o inferiore a 1 milione di euro<\/strong>; 3300 quelli con importo uguale o inferiore a 20 mila euro; 4050 quelli che prevedono un importo uguale o inferiore a 30 mila euro (considerati anche quelli con importo riferito ai 20 mila euro); 5700 con importo uguale o inferiore a 50 mila euro (considerati anche quelli con importo riferito ai 30 mila euro) e 2050 quelli con importo uguale o inferiore a 10 mila euro.<\/p>\n<p><strong>Controllando la piattaforma OpenPnrr si evince che sono 4454 i progetti non validati<\/strong>. Scendendo al dato provinciale possiamo evidenziare questi dati:<\/p>\n<p>&#8211; Cosenza: 3977 progetti<br \/>\n&#8211; Crotone: 950 progetti<br \/>\n&#8211; Catanzaro: 2054 progetti<br \/>\n&#8211; Vibo Valentia: 1205 progetti<br \/>\n&#8211; Reggio Calabria: 2729 progetti<\/p>\n<h4><strong>Andamento lento in Calabria<\/strong><\/h4>\n<p>In generale l\u2019avanzamento del Pnrr in Calabria <strong>risulta essere molto lento<\/strong> e la carenza di personale specializzato presente negli enti locali per seguire l\u2019iter progettuale, di realizzazione delle opere e di rendicontazione degli investimenti finisce per rallentare ancora di pi\u00f9 questo processo. Il quadro dei ritardi nella realizzazione dei progetti previsti per ambito di intervento emerge in maniera disarmante dalla consultazione dei dati rinvenibili sul sito <a href=\"https:\/\/calabriaeuropa.regione.calabria.it\/\" rel=\"noopener\">https:\/\/ calabriaeuropa.regione.calabria.it.<\/a> Ma vediamo nello specifico i dati consultabili sulla<strong> fonte aperta regionale che sono aggiornati<\/strong>, con riferimento a quelli presenti nella piattaforma Regis, al febbraio del 2024.<\/p>\n<h4><strong>La Missione 1<\/strong><\/h4>\n<p>Per quanto attiene la <strong>Missione 1<\/strong> (Risorse: PNRR: 1,259 Mld di \u20ac) <strong>Digitalizzazione, innovazione, competitivit\u00e0, cultura e turismo<\/strong>, che ha \u201cl\u2019obiettivo di dare un impulso decisivo al rilancio della competitivit\u00e0 e della produttivit\u00e0, di ridurre i divari strutturali in questi ambiti e potenziare la digitalizzazione sia nel Pubblico sia nel privato. \u00c8 anche la missione con maggiore impatto trasversale proprio perch\u00e9 digitalizzazione e innovazione riguardano tutti i campi\u201d, i progetti chiusi sono 3 su 3114.<\/p>\n<p><strong>Tra i progetti principali: <\/strong><br \/>\n1) RTI TIM S.P.A. con FIBERCOP S.P.A \u201cFinanziamento di progetti di investimento per la realizzazione di nuove infrastrutture di telecomunicazioni e relativi apparati di accesso In grado di erogare servizi con capacit\u00e0 di almeno 1 GBIT\/S in download e 200 MBIT\/s in upload. Aree Comunali. Importo complessivo \u20ac 413,12 Mln. Soggetto attuatore: Infratel &#8211; Infrastrutture e telecomunicazioni per l&#8217;Italia.<br \/>\n2) RTI TIM S.P.A. con FIBERCOP S.P.A. \u201cFinanziamento di progetti di investimento per la realizzazione di nuove infrastrutture di telecomunicazioni e relativi apparati di accesso In grado di erogare servizi con capacit\u00e0 di almeno 1 GBIT\/S in download e 200 MBIT\/s in upload. Aree Comunali. Importo complessivo \u20ac 328,69 Mln. Soggetto attuatore: Infratel &#8211; Infrastrutture e telecomunicazioni per l&#8217;Italia.<br \/>\n3) TIM S.P.A. \u201cPiano Italia 5G realizzazione di rilegamenti in Fibra Ottica di siti radiomobili\u201d Aree Comunali. \u20ac 122,86 Mln. Soggetto attuatore: Infratel &#8211; Infrastrutture e telecomunicazioni per l&#8217;Italia.<br \/>\n4) INWIT S.P.A. IN RTI CON TIM S.P.A. E VODAFONE S.P.A. \u201cFinanziamento di progetti di investimento per realizzazione di nuove infrastrutture di rete idonee a fornire servizi radiomobili con velocit\u00e0 di trasmissione di almeno 150 MBIT\/S in downlink e 30 MBIT\/S in Uplink. \u20ac 61,86 Mln. Soggetto attuatore: Infratel &#8211; Infrastrutture e telecomunicazioni per l&#8217;Italia.<\/p>\n<h4><strong>La Missione 2<\/strong><\/h4>\n<p>Per quanto, invece, riguarda la <strong>Missione 2, Rivoluzione verde e transizione ecologica<\/strong>, che \u201cha l\u2019obiettivo di promuovere la <strong>transizione ecologica<\/strong>, la tutela e la valorizzazione del patrimonio naturale e culturale, con particolare attenzione alle aree interne e montane, e di rafforzare la resilienza ai rischi naturali e antropici. \u00c8 anche la missione con maggiore impatto ambientale\u201d, <strong>su 4934 progetti finanziati solo 756 vengono segnalati come chiusi.<\/strong><\/p>\n<h4><strong>La Missione 3<\/strong><\/h4>\n<p>Andando avanti ed analizzando la <strong>Missione 3<\/strong> Infrastrutture per una mobilit\u00e0 sostenibile, che ha \u201cl\u2019obiettivo di rafforzare la mobilit\u00e0 sostenibile, sicura e intelligente, con particolare attenzione alle aree interne e montane, e di potenziare le infrastrutture strategiche per la connettivit\u00e0 digitale e fisica. \u00c8 anche la <strong>missione con maggiore impatto sociale<\/strong>\u201d, su 14 progetti totali, 0 sono quelli conclusi.<\/p>\n<h4><strong>La Missione 4<\/strong><\/h4>\n<p>Per la <strong>Missione 4 Istruzione e ricerca,<\/strong> che ha l\u2019obiettivo di rafforzare il sistema nazionale di istruzione e ricerca, con particolare attenzione alle aree interne e montane, e di promuovere la cultura e la creativit\u00e0. \u00c8 anche la missione con maggiore impatto umano, su 2687 progetti finanziati, quelli chiusi sono 0.<\/p>\n<h4><strong>La Missione 5<\/strong><\/h4>\n<p>Per la <strong>Missione 5 Inclusione e coesione<\/strong>, che ha l\u2019obiettivo di promuovere la coesione sociale, la salute e la qualit\u00e0 della vita, con particolare attenzione alle aree interne e montane, e di rafforzare la sicurezza e la protezione civile. \u00c8 anche la missione con maggiore impatto sociale, su 895 progetti previsti sono solo 4 quelli chiusi.<\/p>\n<h4><strong>La Missione 6<\/strong><\/h4>\n<p>Per la <strong>Missione 6 Salute<\/strong> (Risorse: PNRR: 452.6 Mln di \u20ac Altre risorse: 146.2 Mln di \u20ac), che ha l\u2019obiettivo di promuovere la salute e la qualit\u00e0 della vita, con particolare attenzione alle aree interne e montane, e di rafforzare la sicurezza e la protezione civile. \u00c8 anche la missione con maggiore impatto umano, su <strong>498 progetti finanziati sono solo 14 quelli chiusi<\/strong>.<\/p>\n<p>Tra i progetti principali:<br \/>\n&#8211; Assistenza domiciliare Regione Calabria Importo complessivo \u20ac 191.81 Mln 6) Presidio Ospedaliero di Vibo Valentia Jazzolino \u201cAdeguamento sismico ed Efficientamento Energetico\u201d. Importo complessivo \u20ac 25 Mln<br \/>\n&#8211; Contratti di Formazione Medico Specialistica A.A. 2020\/2021 \u201cConseguimento del Diploma di Specializzazione Il Corso rivolto a Medici Abilitati all&#8217;esercizio della professione. Durata: 5 anni. Importo complessivo \u20ac 15,4 Mln<br \/>\n&#8211; Grande Ospedale Metropolitano Bianchi-Melacrino-Morelli di Reggio Calabria \u201cprogetto per la realizzazione dell\u2019edificio Covid-19 dedicato all&#8217;emergenza pandemica e del P.O. riuniti di Reggio Calabria\u201d. Importo complessivo Importo complessivo \u20ac 8,4 Mln<br \/>\n&#8211; <strong>Azienda Ospedaliera di Cosenza,<\/strong> Ammodernamento Parco Tecnologico. Importo complessivo \u20ac 7,5 Mln 10)Presidio Ospedaliero S. Maria degli Ungheresi di Polistena \u201cBeni finalizzati alla digitalizzazione\u201d. Importo complessivo \u20ac 7,12 Mln<br \/>\n&#8211; Interventi finalizzati alla digitalizzazione del DEA di Primo Livello del Presidio Ospedaliero Di Locri (Rc). Importo complessivo \u20ac 6,7 Mln<br \/>\n&#8211; ASP di Crotone \u201cSviluppo del sistema informativo del DEA di Primo Livello Ospedale San Giovanni Di Dio Di Crotone\u201d \u20ac 6,6 Mln<br \/>\n&#8211; AOU Renato Dulbecco, intervento di realizzazione di 15 Posti Letto di Terapia Intensiva e 15 di Semintensiva compreso Pronto Soccorso dedicato del padiglione di Malattie Infettive &#8211; DCA\/91 \u20ac 6,4 Mln.<\/p>\n<h5><strong>Il rischio di perdere le risorse e le proposte del sindacato\u00a0<\/strong><\/h5>\n<p>Il rischio concreto \u00e8 quello di dover restituire il prestito all\u2019Europa, indebitando la regione per diversi anni, senza riuscire a realizzare i progetti previsti e, quindi, trasformare la Calabria.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-234617 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/04.jpg\" alt=\"\" width=\"586\" height=\"419\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/04.jpg 750w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/04-300x215.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/04-587x420.jpg 587w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/04-150x107.jpg 150w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/04-696x498.jpg 696w\" sizes=\"auto, (max-width: 586px) 100vw, 586px\" \/><\/p>\n<p><strong>Cosa propone la UIL:<br \/>\n<\/strong><br \/>\n&#8211; Servono provvedimenti concreti per accelerare la messa a terra dei progetti, attraverso un piano di efficientamento della Pubblica Amministrazione, con assunzioni di qualit\u00e0 e piani di riqualificazione per il personale gi\u00e0 in servizio. servono assunzioni a tempo indeterminato nella Pubblica Amministrazione centrale e locale.<\/p>\n<p>&#8211; Occorre rivedere le deroghe sulle assunzioni.<\/p>\n<p>&#8211; Vi \u00e8 la necessit\u00e0 di un cambio di paradigma per il coinvolgimento delle parti sociali solco del dialogo sociale rafforzato per l\u2019attuazione, monitoraggio e valutazione del PNRR.<\/p>\n<p>&#8211; Investire circa il 3% delle risorse previste dal Piano nazionale di ripresa e resilienza riferito alla Calabria &#8211; stiamo parlando di 300 milioni circa e di 30 milioni su base annua, per dare corso ad un nuovo piano occupazionale potrebbe, in parte, attenuare questi ritardi.<\/p>\n<p>Si tratterebbe di coprire, per 10 anni, il costo di circa 850\/900 impiegati fra istruttori (geometri e ragionieri) e funzionari di elevata qualificazione (ingegneri, architetti, avvocati, economisti). Naturalmente questo prevede, a monte, la previsione di una norma legislativa di carattere nazionale che consenta la deroga al tetto di spesa per le assunzioni. Ci\u00f2 che colpisce, per\u00f2, \u00e8 che a livello nazionale attraverso il Piano nazionale di ripresa e resilienza si preveda per contro di investire solo 534 milioni di euro per sostenere l\u2019occupazione, su un importo totale di oltre 194 miliardi di euro di risorse, di cui ammontano a 151,4 miliardi di euro i fondi che le amministrazioni titolari devono ancora spendere alla luce della revisione del Piano. Come si intuisce la sfida di spendere i finanziamenti presi a prestito entro il 2026 appare assai difficoltosa da centrare. Basti pensare che, stando alla piattaforma OpenPnrr, allo stato attuale gli investimenti sono fermi a quota 40,52% rispetto ad un preventivato di 64,23% al secondo trimestre del 2024, mentre le riforme raggiungono il 79,26% a fronte di un preventivato dell\u201989,06%. Come scrive anche la Banca d\u2019Italia nel suo ultimo rapporto \u201cnell\u2019ambito del PNRR una quota consistente delle risorse \u00e8 destinata alla realizzazione di opere pubbliche, d\u2019importanza strategica per il Paese. <strong>Per garantire una tempestiva attuazione degli investimenti e superare alcune criticit\u00e0 legate all\u2019aumento dei costi dei materiali,<\/strong> il legislatore \u00e8 intervenuto sia con alcune semplificazioni in ambito normativo, sia stanziando risorse aggiuntive\u201d. Ne conviene che il fallimento della realizzazione di queste opere, legate all\u2019ammodernamento infrastrutturale viario e ferroviario, metterebbe a serio repentaglio la realizzazione dell\u2019intero piano.<\/p>\n<p>Un piano che ai Comuni riconduce \u201cil numero maggiore di gare bandite a livello regionale (il 90 per cento) che, nonostante fossero mediamente di importo contenuto (pi\u00f9 dei tre quinti non superavano i 150.000 euro), rappresentavano circa il 60 per cento del valore dei bandi. La preoccupazione della Banca d\u2019Italia, per la quale i progetti suscettibili di definanziamento ammontano a 626 milioni di euro pari all&#8217;11% del totale delle risorse assegnate alla Calabria, \u00e8 condivisa dalla nostra Organizzazione sindacale.<\/p>\n<p><strong> Il governo con Il Decreto-legge 2 marzo 2024, n. 19<\/strong> che riguarda ulteriori disposizioni urgenti per l&#8217;attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR)123. ha previsto misure per garantire la tempestiva attuazione degli interventi del PNRR, semplificazione delle procedure e rafforzamento della capacit\u00e0 amministrativa delle amministrazioni coinvolte. In tale contesto in data 27 maggio u.s. si \u00e8 tenuta presso la Prefettura di Roma la riunione di insediamento delle oltre cento Cabine di coordinamento PNRR istituite, presso tutte le Prefetture, con il DL n. 19 del 2024. Con l\u2019attivazione delle Cabine di coordinamento, vero e proprio strumento di supporto territoriale, il Governo prova cos\u00ec a rafforzare la governance del PNRR rendendo sistematico e pi\u00f9 capillare il raccordo tra la Cabina di Regia per il PNRR, le amministrazioni centrali e i soggetti attuatori, valorizzando la prossimit\u00e0 territoriale e l\u2019esperienza delle Prefetture, che assumono un rinnovato protagonismo nell\u2019attuazione del Piano.<\/p>\n<p><strong>Ruolo delle Cabine di coordinamento<\/strong> sar\u00e0 il supporto ai soggetti attuatori impegnati nell\u2019attuazione del Piano, al fine di rilevare tempestivamente i segnali di criticit\u00e0 provenienti dal territorio, individuare in collaborazione con tutti i soggetti istituzionali coinvolti le opportune soluzioni e contribuire, attraverso Piani di azione dedicati, alla loro celere implementazione. \u00c8 mancato tuttavia il riconoscimento di un ruolo ad attori sociali quali le Organizzazioni sindacali che certamente avrebbero potuto contribuire, meglio di altri, attraverso una conoscenza diretta delle problematiche delle Funzioni Locali ed in particolar modo di quelle Calabresi.<\/p>\n<h4><strong> Serve maggiore trasparenza<\/strong><\/h4>\n<p>Lo stato di avanzamento dei singoli interventi del Pnrr e la spesa effettivamente sostenuta per migliaia di progetti approvati \u00e8 ancora scarsamente accessibile. Nonostante le rassicurazioni pubblicate dal governo ad oggi queste informazioni non sono ancora pubbliche e accessibili a tutti. I dati del PNRR restano carenti se non del tutto assenti. \u00c8 necessario da parte del governo uno slancio decisivo di trasparenza su un programma di investimenti cos\u00ec importante per il Paese.<\/p>\n<h5><strong>Dato di crescita non confortante per la Calabria\u00a0\u00a0<\/strong><\/h5>\n<p>La SVIMEZ stima una crescita del PIL dell\u2019Italia del +0,9% nel 2023, in decelerazione rispetto al +4% del 2022, ma comunque al di sopra della media dell\u2019Ue (+0,4%). La dinamica del prodotto \u00e8 stata eterogenea tra macro-aree e regioni italiane. Nel 2023, la crescita del PIL delle regioni meridionali \u00e8 stata superiore a quella delle altre macro-aree: +1,3% contro +1% del Nord-Ovest, +0.9% del Nord-Est e +0,4% del Centro. Il Sud non cresceva pi\u00f9 del resto del Paese dal 2015 (+1,4% contro il +0,6% del Centro-Nord). Altrettanto favorevole al Sud si \u00e8 mostrata la dinamica occupazionale. Gli occupati nel Mezzogiorno sono aumentati del +2,6% su base annua, pi\u00f9 che nelle altre macro-aree e a fronte di una media nazionale del +1,8%.<\/p>\n<p><strong>In Calabria<\/strong> la variazione del tasso di occupazione (15-64 anni) in punti percentuali cumulati 2019\/2023 fa segnare uno 0,3 (fonte elaborazione su dati istat), abbondantemente inferiore rispetto ai valori di Puglia (4,1), Basilicata (4,9), Campania (3,3), e Sicilia (3,9). Sulla crescita del PIL del Mezzogiorno ha inciso in maniera rilevante l\u2019avanzamento degli investimenti pubblici cresciuti, nel 2023, del 16,8% al Sud, contro il +7,2% del CentroNord. Nel complesso delle regioni meridionali gli investimenti in opere pubbliche sono cresciuti da 8,7 a 13 miliardi tra il 2022 e il 2023 (+50,1% contro il +37,6% nel CentroNord). Una dinamica sulla quale dovrebbe aver inciso significativamente il progressivo avanzamento degli investimenti del PNRR e l\u2019accelerazione della spesa dei fondi europei della coesione in fase di chiusura del ciclo di programmazione 2014-2020. Piuttosto omogenea e sostenuta \u00e8 stata la crescita del PIL in Abruzzo, Molise (+1,4%), Campania (1,3%) e <strong>Calabria<\/strong> (1,2%), con alcune differenze di carattere settoriale. In Abruzzo la crescita ha riguardato anche il settore industriale (+2%) che invece ha registrato una riduzione in Campania (-0,7%) e in <strong>Calabria (- 4,8)<\/strong>. Va segnalato, per\u00f2, che la Campania risulta la regione italiana con la maggiore crescita delle esportazioni nel 2023 (+29%). In Calabria l\u2019incremento di valore aggiunto delle costruzioni (+7,4%) ha sostenuto la crescita regionale insieme al terziario (+1,7%), nonostante il calo del settore industriale. Va segnalato che la regione Puglia nel complesso del periodo 2019-2023 con una crescita del 6,1% \u00e8 risultata la regione italiana pi\u00f9 dinamica.<\/p>\n<p>Nell\u2019intero mezzogiorno il PIL nel periodo 2019-2023 cresce mediamente del 3,7 e dell\u20191,3 nel solo 2023. In Calabria il PIL nel periodo 2019-2023 cresce mediamente del 1,3 e dell\u20191,2 nel solo 2023. In Generale il processo di crescita che ha caratterizzato le altre Regioni del Sud (specie Campania, Puglia e Sicilia) negli ultimi 5 anni non si avverte in Calabria. Come rileva il Rapporto della Banca d\u2019Italia nel 2023 l&#8217;economia calabrese ha rallentato, dopo il biennio di recupero sostenuto che aveva fatto seguito alla crisi pandemica. Sulla base dell&#8217;indicatore ITER della Banca d&#8217;Italia, l&#8217;attivit\u00e0 economica in Calabria sarebbe cresciuta nell\u2019anno dello 0,6 per cento (3,2 nel 2022).<\/p>\n<h5><strong> Fare il punto sul Pnrr in Calabria<\/strong><\/h5>\n<p>E\u2019 necessario verificare lo stato di attuazione del piano cercando di mettere a fuoco tappe, strategie, messa a terra delle risorse finanziarie autorizzate. Quello che emerge \u00e8 un quadro preoccupante per certi versi, che evidenzia criticit\u00e0 in termini di risposta da parte dei soggetti attuatori \u2013 non solo dell\u2019amministrazione pubblica calabrese, con autorizzazioni lente e pagamenti in ritardo. La Calabria ha spostato molti obiettivi nei prossimi anni: il rischio \u00e8 che, dovendo realizzare troppi interventi entro il 2026, le attivit\u00e0 si ingolfino e non riesca pi\u00f9 a rispettare le scadenze stabilite da Bruxelles.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) rappresenta un&#8217;opportunit\u00e0 storica per la Calabria al fine di superare le annose criticit\u00e0 strutturali e a promuovere uno sviluppo sostenibile e inclusivo. 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