{"id":23479,"date":"2013-06-14T14:49:38","date_gmt":"2013-06-14T12:49:38","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=23479"},"modified":"2023-01-17T13:21:03","modified_gmt":"2023-01-17T12:21:03","slug":"9335-ndrangheta-il-nano-scomparso-nel-nulla-sono-stato-manipolato-dalla-casta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/9335-ndrangheta-il-nano-scomparso-nel-nulla-sono-stato-manipolato-dalla-casta\/","title":{"rendered":"Lo Giudice, il \u2018nano\u2019 scomparso nel nulla: \u201cManipolato dalla \u2018casta\u2019\u201d"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">REGGIO CALABRIA \u2013 \u201cNon disturbatevi a farmi cercare, gi\u00e0 ho sofferto abbastanza\u201d.<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Conclude cos\u00ec il proprio memoriale il presunto boss Antonino Lo Giudice. Il collaboratore di giustizia scomparso una settimana fa dalla localit\u00e0 segreta in cui stava scontando gli arresti domiciliari ha fatto reperire tramite il figlio alla direzione distrettuale antimafia di Catanzaro e al presidente dei processi \u2018Valle\u2019 e \u2018Lo Giudice\u2019 <strong>una missiva scottante in cui punta il dito contro magistrati, massoneria e forze dell\u2019ordine. Il deposito del memoriale allontana l\u2019ipotesi della lupara bianca, ma non esclude il suicidio volontario o \u2018indotto\u2019<\/strong>. \u201cPenso che non ci vedremo mai pi\u00f9, \u2013 scrive Lo Giudice al figlio \u2013 questa \u00e8 l\u2019ultima cosa che ti chiedo, ho combinato un danno irreparabile nei confronti di tua madre e di tutti voi. Non so cosa far\u00f2 dopo che avr\u00f2 spedito questa lettera n\u00e9 dove andare visto che sono stato abbandonato da tutti. Ti mando l\u2019ultimo bacio anche se penso che non lo accetterai\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Burattini e burattinai. L\u2019ex ras di Reggio Calabria definisce cos\u00ec pentiti e magistrati. La sua sparizione avvenuta la sera antecedente all\u2019udienza in cui avrebbe dovuto testimoniare nell\u2019udienza del processo Archi-Astrea sugli affari della cosca di Archi e i legami con i vertici della politica reggina nonch\u00e9 dei rapporti tra \u2018Ndrangheta, Comune di Reggio Calabria e Regione Calabria pare non essere casuale. Antonino Lo Giudice alias \u2018il nano\u2019 sarebbe un personaggio scomodo. Da eliminare. <strong>Nel suo memoriale parlando degli attentati alla Procura di Reggio Calabria afferma di essersi autoaccusato per coprire i veri responsabili: \u201cAlte cariche dello Stato, servizi deviati e professionisti\u201d. Tra<\/strong> le toghe secondo quanto afferma Lo Giudice esisterebbero due gruppi che si scontrano utilizzando le dichiarazioni dei collaboratori di giustizia. \u201cIl dirigente della mobile Renato Cortese \u2013 scrive Lo Giudice \u2013 si \u00e8 prestato ai voleri della cricca di inquisitori, era parte attiva nel controllare la mia mente convincendomi a dire cose che io non sapevo, mi parlava di massoneria e servizi segreti suggerendomi nomi e cognomi. Gli interlocutori mi minacciavano che se non avessi raccontato quello che a loro piaceva mi avrebbero spedito indietro al 41 bis\u201d. Poi il racconto di quell\u2019interrogatorio \u2018occulto\u2019 sull\u2019omicidio dei due carabinieri a Reggio., improvvisato da Donadio: \u201cchiesi a lui di suggerirmi i nomi e mi parl\u00f2 di un certo Aiello e di una certa Antonella tutti e due facevano parte dei servizi segreti deviati dello Stato , la donna era stata ad Alghero in una base militare per commettere attentati e omicidi\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;Nel momento in cui esce fuori il memoriale &#8211; ha detto il procuratore capo di Reggio Calabria, Federico Cafiero De Raho &#8211; e si scatena un campo ampio di fonti che gridano al complotto, e&#8217; evidente che il memoriale di Lo Giudice non e&#8217; casuale; evidentemente viene fuori in un preciso momento. E&#8217; chiaro che tutto questo al momento e&#8217; un&#8217;ipotesi, se ne occuperanno le procure competenti, cosi&#8217; come per quanto ci riguarda continueremo la nostra azione sul campo. La Procura continuera&#8217; a muoversi in modo coeso e continuera&#8217; a osservare il principio che vede tutti eguali di fronte alla legge. Cio&#8217; che si legge sui giornali in questi giorni non tocchera&#8217; minimamente l&#8217;imparzialita&#8217; dell&#8217;ufficio che ho l&#8217;onore di dirigere, cosi&#8217; come l&#8217;efficienza e il suo equilibrio&#8221;. &#8220;Il memoriale di Lo Giudice &#8211; ha risposto Cafiero De Raho a chi chiedeva a quale procura verra&#8217; inviato per competenza- innanzitutto e&#8217; indirizzato anche al procuratore della Repubblica di Catanzaro, che dovrebbe gia&#8217; averlo ricevuto, tuttavia stiamo formando due fascicoli, uno andra&#8217; a Perugia e uno a Catanzaro. Dovranno verificare la procura di Perugia e quella di Catanzaro, noi siamo interessati soltanto per alcuni contenuti marginali anche perche&#8217; quei contenuti fanno sostanzialmente riferimento a un campo investigativo molto piu&#8217; ampio sul quale sta gia&#8217; indagando da tempo la procura di Reggio&#8221;. &nbsp;Cafiero De Raho ha poi detto: &#8220;Non deve sfuggire a nessuno come Lo Giudice nell&#8217;ambito dei dibattimenti cui e&#8217; intervenuto, fino a che e&#8217; stato presso il domicilio protetto, ha confermato tutte le dichiarazioni che erano state riferite. <strong>Non solo, in una udienza ha ringraziato per il trattamento ricevuto, poi arriva il memoriale e scompare&#8221;.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>REGGIO CALABRIA \u2013 \u201cNon disturbatevi a farmi cercare, gi\u00e0 ho sofferto abbastanza\u201d.<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":23480,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[548,17],"tags":[],"class_list":["post-23479","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivio-storico-news","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23479","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=23479"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23479\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/23480"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=23479"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=23479"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=23479"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}