{"id":234838,"date":"2024-07-11T18:23:52","date_gmt":"2024-07-11T16:23:52","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=234838"},"modified":"2024-07-11T18:23:52","modified_gmt":"2024-07-11T16:23:52","slug":"si-taglia-la-giugulare-con-una-motosega-salvato-al-pronto-soccorso-di-soveria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/si-taglia-la-giugulare-con-una-motosega-salvato-al-pronto-soccorso-di-soveria\/","title":{"rendered":"Si taglia la giugulare con una motosega: salvato al pronto soccorso di Soveria"},"content":{"rendered":"<p>SOVERIA MANNELLI (CZ)\u00a0 \u2013 Una <strong>storia a lieto fine quella di Amedeo<\/strong> (nome di fantasia), raccontata dal comitato proospedale Soveria. L&#8217;uomo &#8220;giorni fa \u00e8 da solo nel bosco intento a tagliare la legna con la motosega, lui ha 61 anni, buona parte passati a fare questo lavoro, ha oramai la giusta esperienza nell\u2019uso degli strumenti da taglio, ma nonostante questo &#8211; l\u2019agguato \u00e8 sempre dietro la porta &#8211; <strong>la motosega trancia il tronco una, due, tre volte poi impatta con un grumo nodoso e inaspettatamente si impenna fino a raggiungere il deltoide e il collo di Amedeo<\/strong>. In una frazione di secondo il sangue scende copioso dalla ferita, Amedeo si mette in macchina tamponando la ferita con ci\u00f2 che pu\u00f2 per<strong> raggiungere il pronto soccorso di Soveria che da l\u00ec dista circa 12 chilometri.<\/strong> E\u2019 una corsa contro il tempo e Amedeo lo intuisce, lo comprenderanno anche i sanitari del punto di emergenza non appena si rendono conto dell\u2019entit\u00e0 della ferita che ha dilaniato la carne e per poco non ha raggiunto la giugulare.<\/p>\n<p>Si fa quel che si pu\u00f2 con il personale che c\u2019\u00e8, &#8211; precisa il comitato &#8211; dove per caso si trova anche la responsabile del reparto di medicina (unico reparto rimasto nell\u2019ospedale) che unitamente agli altri operatori (il medico cubano, infermieri ed oss) provvedono a fare tutto ci\u00f2 che \u00e8 nelle loro prerogative. Dapprima <strong>si somministra una sacca di sangue per compensare quello perso, poi si passa ai farmaci capaci di alzare la pressione sanguigna perch\u00e9 si vuole evitare un collassamento del paziente<\/strong> e tenere in fase il sistema cardiocircolatorio.<strong> Intanto medici e infermieri cercano di ricompattare la ferita<\/strong> affinch\u00e8 i piccoli vasi incomincino a chiudersi per limitare l\u2019emorragia. E\u2019 un continuo intervento <strong>nell\u2019attesa che arrivi l\u2019elisoccorso<\/strong>, che giunto sul piazzale del nosocomio trasferisce il malcapitato a Catanzaro<strong> presso l\u2019ospedale Pugliese<\/strong> dove hanno messo in atto l\u2019equipe chirurgica. L\u00ec viene operato e ricomposto quanto era necessario.<\/p>\n<p>Un intervento fatto di domenica, con dovizia e perizia che ha visto anche l\u2019ospedale di Soveria ancora una volta protagonista nei tempi e nei modi e con le risorse disponibili di saper essere quella via mediana affinch\u00e8 si salvi una vita. <strong>Cos\u00ec come hanno confermato conseguentemente al Pugliese<\/strong>: <strong>\u201caltri cinque minuti di ritardo e per Amedeo non ci sarebbe stato nulla da fare\u201d<\/strong>. E questo Amedeo lo sa, o meglio ne ha dato testimonianza l\u2019altro giorno quando si \u00e8 presentato al Pronto Soccorso con una guantiera di pasticcini come si fa quando nasce, in questo caso, rinasce una vita.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>SOVERIA MANNELLI (CZ)\u00a0 \u2013 Una storia a lieto fine quella di Amedeo (nome di fantasia), raccontata dal comitato proospedale Soveria. 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