{"id":235116,"date":"2024-07-16T09:10:24","date_gmt":"2024-07-16T07:10:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=235116"},"modified":"2024-07-16T14:57:09","modified_gmt":"2024-07-16T12:57:09","slug":"mare-colore-verde-calabria-tre-cose-da-sapere-foto-e-video","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/mare-colore-verde-calabria-tre-cose-da-sapere-foto-e-video\/","title":{"rendered":"Mare di colore verde in Calabria, tre cose da sapere &#8211; FOTO e VIDEO"},"content":{"rendered":"<p>LAMEZIA TERME &#8211; Mare di colore verde nel lametino, curiosit\u00e0 e preoccupazione. A far chiarezza sul fenomeno segnalato in diverse localit\u00e0 del Tirreno \u00e8 intervenuta <strong>l\u2019Arpacal<\/strong> (Agenzia Regionale per la Protezione dell&#8217;Ambiente della Calabria). I laboratori mobili hanno prelevato e iniziato ad <strong>analizzare in loco i campioni di acqua<\/strong>. I primi risultati ottenuti in circa un\u2019ora e mezza, ad oggi da approfondire, attribuiscono la particolare colorazione alla presenza di una microalga non tossica.<strong> Si chiama Pyramimonas<\/strong> ed \u00e8 stata individuata in alcune spiagge di contrada Colamaio di <strong>Pizzo, Lamezia e Gizzeria<\/strong>.<\/p>\n<h3>Mare di colore verde: perch\u00e8?<\/h3>\n<p>La <strong>microalga marina Pyramimonas<\/strong> che colora l\u2019acqua \u00e8 una specie <strong>non tossica<\/strong>. Al microscopio, informa <a href=\"https:\/\/www.arpacal.it\/\" rel=\"noopener\">Arpacal<\/a>, ne sono state osservate delle cellule algali con una proliferazione molto alta. La colorazione anomala \u00e8 dovuta alla presenza di concentrazioni molto elevate (boom algale) di <strong>Pyramimonas SPP<\/strong>. Si tratta di una microalga non tossica, organismo unicellulare, di colore verde, dalla forma ovoidole o piramidale, provvista usualmente di 4 flagelli apicali che le conferiscono motilit\u00e0 elevata. Dai primissimi rilievi ancora in corso di approfondimento, sembrerebbe essere responsabile del mare verde in alcuni punti dello specchio d\u2019acqua nel Golfo compreso tra i <strong>Comuni di Pizzo e Gizzeria fino ad Amantea.<\/strong><\/p>\n<p>Questa specie a determinate temperature dell\u2019acqua e dell\u2019aria produce un pigmento che determina questo tipo di colorazione per effetto della fotosintesi clorofilliana. Sembrerebbe un fenomeno legato al <strong>particolare idrodinamismo delle correnti nell\u2019area del Golfo di Sant\u2019Eufemia<\/strong>. Ma non solo. Manifestatosi gi\u00e0 in passato sarebbe riconducibile all\u2019afflusso di nutrienti da terra, che funzionano come una sorta di concime per le alghe, determinando la loro fioritura e quindi la produzione di <strong>colore verdastro<\/strong>, reso pi\u00f9 visibile nel Golfo di Sant\u2019Efuemia, dalle correnti. Concentrazioni al di sopra di quanto l\u2019ecosistema possa smaltirne per restare in equilibrio. Pur trattandosi quindi di un processo naturale \u00e8 determinato dall\u2019impatto dell\u2019uomo.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-235122 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/02-mare-verde-calabria.jpg\" alt=\"\" width=\"502\" height=\"311\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/02-mare-verde-calabria.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/02-mare-verde-calabria-300x186.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/02-mare-verde-calabria-768x475.jpg 768w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/02-mare-verde-calabria-679x420.jpg 679w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/02-mare-verde-calabria-150x93.jpg 150w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/02-mare-verde-calabria-696x431.jpg 696w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/02-mare-verde-calabria-356x220.jpg 356w\" sizes=\"auto, (max-width: 502px) 100vw, 502px\" \/><\/p>\n<h3>L\u2019erba in mare<\/h3>\n<p>Durante il monitoraggio del laboratorio mobile dell\u2019Arpacal lungo le coste \u00e8 stata rilevata un\u2019altra criticit\u00e0. Su pi\u00f9 punti, in particolare nel Vibonese e nel Lametino, <strong>nelle acque galleggiano ciuffetti d\u2019erba<\/strong>. Vegetazione che non appartiene al mare. S<strong>arebbe frutto di una cattiva gestione dei rifiuti prodotti dalla manutenzione del verde lungo i corsi d\u2019acqua<\/strong> (fiumi, torrenti, ruscelli). Gli scarti prodotti misti ai piccoli rifiuti nascosti tra i cespugli finirebbero poi nel grande recettore che \u00e8 il mare influendo sul suo ecosistema. Non sono confondibili con le microalghe che per loro natura non sono visibili ad occhio nudo, ma solo al microscopio.<\/p>\n<h3>La Pyramimonas non \u00e8 un\u2019alga tossica<\/h3>\n<p>Le Pyramimonas non sono tossiche. I <strong>loro pigmenti fanno colorare di verde l\u2019acqua<\/strong>, ma non hanno effetti sul corpo umano. Sono diverse dall\u2019ostreopsis ovata <strong>rilevata sullo<\/strong> <strong>Jonio a <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/calabria\/allarme-microalga-tossica-in-mare-scatta-il-divieto-di-balneazione-a-torre-melissa\">Torre Melissa in provincia di Crotone<\/a><\/strong> che in determinate concentrazioni produce una tossina che (anche semplicemente attraverso gli schizzi) pu\u00f2 provocare irritazione delle mucose, sia degli occhi sia delle vie respiratorie. Quelle sono <strong>microalghe<\/strong> circoscritte a determinate aree.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-235123 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/arpacal-alga.jpg\" alt=\"\" width=\"452\" height=\"277\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/arpacal-alga.jpg 977w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/arpacal-alga-300x184.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/arpacal-alga-768x472.jpg 768w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/arpacal-alga-684x420.jpg 684w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/arpacal-alga-150x92.jpg 150w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/arpacal-alga-696x427.jpg 696w\" sizes=\"auto, (max-width: 452px) 100vw, 452px\" \/><\/p>\n<p>Basti pensare che, degli oltre <strong>750 punti di monitoraggio della balneazione<\/strong> in Calabria <strong>solo 20 ne rilevano la presenza<\/strong> perch\u00e9, appunto, in quei luoghi \u00e8 possibile che ne sia favorita la proliferazione. Le <strong>ostreopsis<\/strong> si trovano infatti in fondali rocciosi. E in Calabria per la prima volta nell&#8217;ultimo decennio ne \u00e8 stata riscontrata la concentrazione oltre soglia nel Comune di Melissa. In quel caso in via precauzionale il commissario prefettizio ha adottato il divieto di balneazione che, una volta rientrati i valori, \u00e8 stato revocato la scorsa settimana. In quel Comune \u00e8 da ricordare che pur essendo sabbioso il fondale vi sono zone con rocce posizionate per creare una barriera per l\u2019erosione costiera. L\u00ec si crea una bacinella che limita il ricambio dell\u2019acqua e favorisce le condizioni per lo sviluppo dell\u2019alga tossica.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LAMEZIA TERME &#8211; Mare di colore verde nel lametino, curiosit\u00e0 e preoccupazione. 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