{"id":235320,"date":"2024-07-18T07:00:29","date_gmt":"2024-07-18T05:00:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=235320"},"modified":"2024-07-17T18:23:32","modified_gmt":"2024-07-17T16:23:32","slug":"calciatrici-cosentine-fuori-dal-campionato-what-women-want-salvaguardare-la-realta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/calciatrici-cosentine-fuori-dal-campionato-what-women-want-salvaguardare-la-realta\/","title":{"rendered":"Calciatrici cosentine fuori dal campionato, What women want: &#8220;salvaguardare la realt\u00e0&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; \u00abIn una <strong>terra\u00a0<\/strong>in cui \u00e8 sempre pi\u00f9 complicato che altrove costruire qualcosa, amareggia e delude la notizia che\u00a0<strong>realt\u00e0 positive faticosamente affermatesi, vengano semplicemente tagliate perch\u00e9 non funzionali\u00a0<\/strong>a logiche aziendalistiche.\u00a0\u00c8 quanto accade oggi con la squadra di calcio femminile del Cosenza, che, dopo aver conseguito una serie di incredibili successi negli ultimi anni, adeguatamente celebrati e resi proprio vanto da parte della societ\u00e0 sportiva e della collettivit\u00e0 tutta, si vede ora negata l\u2019iscrizione al campionato senza alcun ragionevole preavviso\u00bb\u00a0cos\u00ec in una nota l\u2019associazione\u00a0<strong>What Women Want, laCalabriavistadalleDonne.<\/strong><\/p>\n<p>\u00abVero \u00e8 che costituisce un obbligo per le societ\u00e0 di calcio professionistiche solo mantenere <strong>il settore giovanile del calcio femminile, poco attrattivo se privo di sbocco agonistico, ma qua non si discute di quote e di obblighi<\/strong>, bens\u00ec di passione sportiva e di fiducia in impegno di genere che, non solo ha offerto concrete opportunit\u00e0 di impegno e di svago ad <strong>oltre cento calciatrici provenienti da ogni angolo della provincia<\/strong>, ma ha anche riempito il gi\u00e0 ricco medagliere di una Citt\u00e0 che pur davanti ad evidenti deficit strutturali ha sempre fatto dello sport una ragione di emancipazione e di crescita sociale.<\/p>\n<p>Ci pare evidente, in tutta questa triste vicenda, che poco rilevi la passione sportiva, i sacrifici, il successo che a volte li premia entrambi e che molto prevalga la fredda logica dei rendimenti finanziari, per cui, <strong>non sussistendo al momento altre concrete possibilit\u00e0 di iscrizione tardiva al campionato di serie C, lanciamo la proposta a chi ha lo sport e l\u2019inclusione sociale tra i propri drivers di investimento responsabile,<\/strong> cos\u00ec come alle istituzioni locali, e si senta indignato davanti a questa vicenda che offende il genere e lo sport insieme, di coalizzarsi intorno ad un serio progetto di continuit\u00e0, a partire dal prossimo anno, del calcio femminile professionistico a Cosenza.<\/p>\n<p>Un progetto che non rappresenti solo un obbligo da assolvere, ma uno sbocco ordinario e competitivo, <strong>per tutte le ragazze che coltivino la passione del calcio professionistico e non si debbano sentire discriminate rispetto alla possibilit\u00e0 di realizzare il proprio sogno. I costi sono quelli corrispondenti alla gestione del cartellino di un giocatore medio della categoria \u201cPrimavera\u201d di una qualunque squadra di serie B;<\/strong> un investimento dall\u2019indubbio valore etico aggiunto, per inclusivit\u00e0 e disponibilit\u00e0 a sostenere tutto ci\u00f2 che contrasta ogni forma di discriminazione, sociale e di genere. Crediamo che una comunit\u00e0 resiliente e di lunga tradizione sportiva, come la nostra, possa esprimersi certamente e convintamente in questa direzione\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; \u00abIn una terra\u00a0in cui \u00e8 sempre pi\u00f9 complicato che altrove costruire qualcosa, amareggia e delude la notizia che\u00a0realt\u00e0 positive faticosamente affermatesi, vengano semplicemente tagliate perch\u00e9 non funzionali\u00a0a logiche aziendalistiche.\u00a0\u00c8 quanto accade oggi con la squadra di calcio femminile del Cosenza, che, dopo aver conseguito una serie di incredibili successi negli ultimi anni, adeguatamente [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":61,"featured_media":235151,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[563,42],"tags":[19],"class_list":["post-235320","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-area-urbana","category-cosenza","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/235320","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/61"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=235320"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/235320\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/235151"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=235320"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=235320"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=235320"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}