{"id":235346,"date":"2024-07-18T09:11:28","date_gmt":"2024-07-18T07:11:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=235346"},"modified":"2024-07-18T09:11:28","modified_gmt":"2024-07-18T07:11:28","slug":"contigui-a-cosa-nostra-sequestrati-beni-per-5-milioni-perquisizioni-anche-in-calabria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/contigui-a-cosa-nostra-sequestrati-beni-per-5-milioni-perquisizioni-anche-in-calabria\/","title":{"rendered":"Contigui a Cosa Nostra, sequestrati beni per 5 milioni: perquisizioni anche in Calabria"},"content":{"rendered":"<div id=\"txt_cont\">MILANO &#8211; Due imprenditori sono stati arrestati per &#8220;contiguit\u00e0 con un clan di Cosa Nostra&#8221; dopo un&#8217;indagine della Dia di Milano che ha portato all&#8217;esecuzione di un&#8217;ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip di Milano su richiesta della Dda. <strong>I due &#8220;attraverso societ\u00e0 principalmente operanti nel settore edilizio a Milano&#8221;<\/strong> avrebbero &#8220;consentito l&#8217;operativit\u00e0 di realt\u00e0 imprenditoriali riconducibili a Cosa Nostra e ci\u00f2 con specifico riferimento al sodalizio mafioso dei barcellonesi, operante nella provincia di Messina&#8221;. <strong>Sequestrati beni per 5 milioni di euro e perquisizioni tra Roma, Catania, Messina, Firenze, Napoli, Catanzaro<\/strong>.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>In particolare &#8211; riporta la Dia in una nota &#8211; i destinatari della misura restrittiva, gi\u00e0 colpiti in passato da misure di prevenzione patrimoniali sarebbero responsabili, in concorso con altri soggetti, di condotte fraudolente finalizzate all&#8217;intestazione fittizia di diverse societ\u00e0 aggiudicatarie di appalti pubblici, sull&#8217;intero territorio nazionale, alcuni dei quali di ingente importo e\/o finanziati con fondi del Pnrr, senza incorrere nelle misure interdittive delle autorit\u00e0 prefettizie. <strong>Una volta ottenuta l&#8217;aggiudicazione delle commesse, spesso in associazione temporanea con altre imprese, le societ\u00e0 riconducibili agli indagati provvedevano poi a conferire l&#8217;esecuzione materiale dei lavori ad altre societ\u00e0, anche con sede in Calabria<\/strong>. La complessa attivit\u00e0, svolta anche mediante l&#8217;ausilio di indagini tecniche e servizi di osservazione e pedinamento, \u00e8 stata diretta dalla Direzione Distrettuale Antimafia del Tribunale di Milano e coordinata dal II Reparto della Direzione Investigativa Antimafia.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>A seguito di mirati accertamenti economico-patrimoniali svolti in stretta collaborazione con il Gruppo di Investigazione sulla Criminalit\u00e0 Organizzata (Gico) del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Milano ha, altres\u00ec, disposto il sequestro preventivo in via d&#8217;urgenza di compendi aziendali, beni immobili e conti correnti per un valore complessivo stimato in 5 milioni di euro. <strong>L&#8217;esecuzione delle misure insieme a numerose perquisizioni, ha interessato diverse regioni e ha visto la partecipazione dello stesso Gico della Guardia di Finanza di Milano nonch\u00e9 di personale dei centri operativi Dia di Roma, Catania, Messina, Firenze, Napoli, Catanzaro&#8221;<\/strong>.<\/div>\n<div><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>MILANO &#8211; Due imprenditori sono stati arrestati per &#8220;contiguit\u00e0 con un clan di Cosa Nostra&#8221; dopo un&#8217;indagine della Dia di Milano che ha portato all&#8217;esecuzione di un&#8217;ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip di Milano su richiesta della Dda. 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