{"id":235623,"date":"2024-07-20T17:32:49","date_gmt":"2024-07-20T15:32:49","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=235623"},"modified":"2024-07-20T17:34:37","modified_gmt":"2024-07-20T15:34:37","slug":"cosenza-opposizione-abbandono-del-planetario-e-opere-finanziate-appaltate-e-non-realizzate","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/cosenza-opposizione-abbandono-del-planetario-e-opere-finanziate-appaltate-e-non-realizzate\/","title":{"rendered":"Cosenza, opposizione: \u00ababbandono del Planetario e opere finanziate, appaltate e non realizzate\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; I consiglieri comunali della minoranza Caruso, Cito, D\u2019Ippolito, Dodaro, Luberto, Lucanto, Ruffolo, Spadafora, Spataro tornano sullo stato d&#8217;abbandono in cui versa il Planetario: &#8220;\u00e8 dallo scorso 8 di luglio che Cosenza \u00e8 al centro di una mostra multimediale che gli organizzatori definiscono \u00abimmersiva\u00bb e dal suggestivo titolo \u00ab<strong>Oltre lo spazio<\/strong>\u00bb. Un <strong>evento itinerante che sar\u00e0 nella citt\u00e0 bruzia fino al 31 luglio<\/strong>, finanziato con risorse del PSC erogate a esito di un avviso pubblicato dalla Regione Calabria nel segno delle attivit\u00e0 culturali, realizzato in collaborazione con il Comune di Cosenza&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;<strong>Un cartellone di \u201cmomenti spaziali<\/strong>\u201d nel vero senso della parola: decriptazione del linguaggio delle stelle e dei pianeti a cura di gruppi di astrofili (che guideranno ben otto serate di osservazione della volta celeste) oltre a tutta una serie di altri appuntamenti, tra cui spicca la presenza dell\u2019astrofisica cosentina Sandra Savaglio. Tuttavia, ci\u00f2 che perplime e <strong>sconcerta<\/strong> \u00e8 il fatto che, <strong>paradossalmente<\/strong>, <strong>questi eventi non possano trovare accoglienza nel Planetario<\/strong> che l\u2019allora Sindaco Mario Occhiuto ha inaugurato il 6 aprile del 2019. Un luogo presso il quale, al momento, al pi\u00f9 si possono organizzare solo convegni di botanica&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Anzi, per essere pi\u00f9 precisi &#8211; scrivono i consiglieri d&#8217;opposizione &#8211; convention su come non dovrebbe essere un giardino botanico, atteso che la struttura nelle sue adiacenze \u00e8 infestata e avviluppata da erbacce e sporcizia, al cui sfalcio e alla cui bonifica si \u00e8 provveduto solo in occasione dell\u2019unica visita che, <strong>in tre anni di sua sindacatura, Franz Caruso ha inteso fare alla struttura.<\/strong> Una visita avvenuta, guarda caso, in concomitanza della conferenza stampa che questa opposizione convoc\u00f2 per denunciare lo stato di grave abbandono e degrado in cui l\u2019amministrazione comunale in carica aveva lasciato e continua a lasciare il Planetario&#8221;.<\/p>\n<h4><strong>Non solo il Planetario<\/strong><\/h4>\n<p>&#8220;Per non tacere delle aree limitrofe a esso, quelle aree di cantiere della \u201cpiazza delle scienze\u201d con annesso anfiteatro. Si tratta di <strong>lavori gi\u00e0 consegnati all\u2019impresa nel 2021<\/strong> dalla giunta di centrodestra dell\u2019epoca, mediante l\u2019erogazione di una somma di anticipo pari a <strong>350.000,00 euro<\/strong> e <strong>che il nuovo corso politico\/amministrativo<\/strong> <strong>non ha inteso completare<\/strong>, insieme ai progetti di navigabilit\u00e0 dei <strong>fiume Crati, al belvedere Calatrava e all\u2019ex Jolly,<\/strong> le cui fatiscenti rovine sono sotto gli occhi di tutti. Tutte opere di riqualificazione e rigenerazione urbana delle <strong>aree di Gergeri<\/strong> e della <strong>citt\u00e0 storica,<\/strong> immaginate e concepite per valorizzare i fiumi, dalla confluenza in avanti, come elementi naturali attorno a cui sviluppare tutta una fitta rete culturale: dal ponte Calatrava, al Planetario, alla navigabilit\u00e0 del Crati, per giungere al Museo di Alarico che avrebbe dovuto sostituire l\u2019ecomostro abbattuto e porre in relazione il fiume con la parte storica della citt\u00e0, fino a giungere ai Bocs Art&#8221;.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-181062 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/cosenza-ex-hotel-jolly-museo-alarico-degrado-05-1.jpg\" alt=\"\" width=\"459\" height=\"284\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/cosenza-ex-hotel-jolly-museo-alarico-degrado-05-1.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/cosenza-ex-hotel-jolly-museo-alarico-degrado-05-1-300x186.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/cosenza-ex-hotel-jolly-museo-alarico-degrado-05-1-768x475.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 459px) 100vw, 459px\" \/><\/p>\n<p>&#8220;\u00c8 <strong>scandaloso<\/strong> &#8211; scrive la minoranza &#8211; che <strong>tutta questa progettualit\u00e0<\/strong>, peraltro gi\u00e0 approntata, finanziata e in gran parte consegnata alle imprese per la fase esecutiva, <strong>nonch\u00e9 le opere finanziate<\/strong> e da tempo incluse negli strumenti programmatori del Comune (ben prima che Franz Caruso e la sua giunta si insediassero), <strong>giacciano inermi nei cassetti<\/strong> e <strong>nei faldoni degli uffici di riferimento<\/strong>, vittime di un immobilismo da fare invidia allo spirito sovietico che per decenni ha intristito buona parte d\u2019Europa, simbolicamente rappresentato dalla gramigna naturale che sta divorando il Planetario e con esso l\u2019intera citt\u00e0. Senza contare che tale imperdonabile inerzia, oltrea ad inibire un importante processo di sviluppo, espone l\u2019Ente al rischio di pesanti richieste risarcitorie da parte delle Imprese esecutrici&#8221;.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-144035 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/Bocs-Art-Cosenza-lungo-Crati-02.jpg\" alt=\"\" width=\"493\" height=\"296\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/Bocs-Art-Cosenza-lungo-Crati-02.jpg 900w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/Bocs-Art-Cosenza-lungo-Crati-02-300x180.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/Bocs-Art-Cosenza-lungo-Crati-02-768x461.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 493px) 100vw, 493px\" \/><\/p>\n<p>&#8220;Intanto, i cittadini potranno ammirare le stelle con un telescopio su colle Triglio, mentre a poca distanza in linea d\u2019aria il Planetario attende di essere riportato in vita, cos\u00ec come aveva promesso il sindaco per bocca del suo delegato al patrimonio, il consigliere Antonello Costanzo, che alla fine dello scorso aprile, all\u2019indomani dell\u2019ennesimo atto vandalico con annesso furto ai danni della struttura, vantava di avere un cronoprogramma di interventi includente un servizio di vigilanza e di telecamere, nonch\u00e9 la conta dei danni ivi compreso il controllo della <strong>famosa lente Zeiss del proiettore, vera e costosissima attrazione del Planetario, \u00abentro l\u2019estate\u00bb.<\/strong> Cos\u00ec si esprimeva Costanzo. Ebbene, l\u2019estate \u00e8 al suo clou. Della conta dei danni non \u00e8 dato sapere. <strong>Della lente Zeiss men che meno<\/strong>. L\u2019erba cresce rigogliosa e selvaggia tutt\u2019intorno. <strong>L\u2019incuria e la sporcizia regnano sovrane<\/strong>. Verr\u00e0 l\u2019inverno e nulla sar\u00e0 stato fatto. Del resto &#8211; concludono Caruso, Cito, D\u2019Ippolito, Dodaro, Luberto, Lucanto, Ruffolo, Spadafora e Spataro &#8211; anche oltre la cortina di ferro tutto andava bene, vero? Ma noi attendiamo fiduciosi la \u201c<strong>caduta del muro\u201d, che per fortuna per Cosenza non tarder\u00e0 ad arrivare&#8221;.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; I consiglieri comunali della minoranza Caruso, Cito, D\u2019Ippolito, Dodaro, Luberto, Lucanto, Ruffolo, Spadafora, Spataro tornano sullo stato d&#8217;abbandono in cui versa il Planetario: &#8220;\u00e8 dallo scorso 8 di luglio che Cosenza \u00e8 al centro di una mostra multimediale che gli organizzatori definiscono \u00abimmersiva\u00bb e dal suggestivo titolo \u00abOltre lo spazio\u00bb. 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