{"id":235649,"date":"2024-07-21T14:50:02","date_gmt":"2024-07-21T12:50:02","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=235649"},"modified":"2024-07-21T14:55:07","modified_gmt":"2024-07-21T12:55:07","slug":"uccise-fidanzata-annullato-lergastolo-per-linfermiere-calabrese-stressato-per-il-covid","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/uccise-fidanzata-annullato-lergastolo-per-linfermiere-calabrese-stressato-per-il-covid\/","title":{"rendered":"Uccise la fidanzata, annullato l&#8217;ergastolo per l&#8217;infermiere calabrese: &#8220;stressato per il Covid&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>ROMA &#8211; La Corte di Cassazione ha annullato con rinvio la condanna all\u2019ergastolo per <strong>Antonio De Pace,<\/strong> <strong>l\u2019infermiere calabrese<\/strong> reo confesso dell&#8217;omicidio della fidanzata Lorena Quaranta, studentessa di medicina originaria dell\u2019Agrigentino. Per la Corte, i giudici non avrebbero valutato le attenuanti generiche relative al contesto in cui \u00e8 avvenuto il delitto ovvero il periodo: la prima fase della pandemia di Covid-19, dall\u2019emergenza alle restrizioni che &#8211; dice la sentenza &#8211; avrebbero inciso sulla psiche dell\u2019infermiere. La giovane fu <strong>strangolata da De Pace in una villetta di Furci Siculo a<\/strong>\u00a0<strong>Messina<\/strong>, il 31 marzo 2020 dove i due vivevano insieme da circa un anno.<\/p>\n<p>\u201cI giudici di merito non avrebbero verificato se la specificit\u00e0 del contesto, il periodo Covid e la difficolt\u00e0 di porvi rimedio costituiscano fattori incidenti sulla misura della responsabilit\u00e0 penale\u201d, scrive la Corte di Cassazione nelle motivazioni pubblicate dal Messaggero, sulla decisione di annullare con rinvio, limitatamente all\u2019applicabilit\u00e0 delle attenuanti generiche, la condanna all\u2019ergastolo.<\/p>\n<p>\u201cDeve stimarsi \u2013 si legge \u2013 che i giudici di merito non abbiano compiutamente verificato se, data la specificit\u00e0 del contesto, possa, ed in quale misura, ascriversi all\u2019imputato di non avere <strong>efficacemente tentato di contrastare lo stato di angoscia del quale era preda<\/strong> e, parallelamente, se la fonte del disagio, evidentemente rappresentata dal sopraggiungere dell\u2019emergenza pandemica con tutto ci\u00f2 che essa ha determinato sulla vita di ciascuno e, quindi, anche dei protagonisti della vicenda, e, ancor pi\u00f9, la contingente difficolt\u00e0 di porvi rimedio costituiscano fattori incidenti sulla misura della responsabilit\u00e0 penale\u201d.<\/p>\n<p><strong>Un delitto maturato in un periodo in cui tutto il mondo lottava contro il Covid<\/strong>. Lorena, prossima alla laurea in medicina, da qualche settimana accusava mal di gola mentre De Pace, infermiere, forse convinto che lei avesse contratto il virus, aveva deciso di tornare in Calabria. La fidanzata per\u00f2, gli aveva chiesto di restare per portarle alcune medicine. <strong>Dopo una lite<\/strong> con lei, De Pace la <strong>strangol\u00f2<\/strong> per poi tentare per due volte il suicidio. Poi chiam\u00f2 le forze dell\u2019ordine.<strong> Secondo la Cassazione, &#8220;in una frangente storico drammatico,<\/strong> in cui l\u2019umanit\u00e0 intera \u00e8 stata chiamata praticamente dall\u2019oggi al domani a resistere a una pericolo sino a quel momento sconosciuto, invasivo e in apparenza inarrestabile&#8221;, <strong>il femminicida &#8220;ha vissuto un disagio psicologico<\/strong> poco a poco evoluto in ansia e, quindi, angoscia&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA &#8211; La Corte di Cassazione ha annullato con rinvio la condanna all\u2019ergastolo per Antonio De Pace, l\u2019infermiere calabrese reo confesso dell&#8217;omicidio della fidanzata Lorena Quaranta, studentessa di medicina originaria dell\u2019Agrigentino. 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