{"id":23572,"date":"2013-06-19T05:33:27","date_gmt":"2013-06-19T03:33:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=23572"},"modified":"2023-01-17T13:21:08","modified_gmt":"2023-01-17T12:21:08","slug":"9382-una-targa-per-ricordare-il-patriota-vincenzo-federici","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/9382-una-targa-per-ricordare-il-patriota-vincenzo-federici\/","title":{"rendered":"Una targa per ricordare il patriota Vincenzo Federici"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">COSENZA &#8211;&nbsp;Il 26 settembre 2013 ricorrer\u00e0 il bicentenario della morte di Vincenzo Federici, patriota risorgimentale cosentino, tra i principali artefici della rivolta bruzia contro i francesi e tra i precursori del primo nucleo carbonaro sorto in Calabria, giustiziato in Piazza XV Marzo nel 1813.<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In quell\u2019occasione il sacrificio di Vincenzo Federici potrebbe essere ricordato con la collocazione di una targa proprio in <strong>Piazza XV marzo<\/strong>. L\u2019iniziativa dovrebbe contribuire a togliere quella patina di obl\u00eco che ha per lungo tempo avvolto la figura del patriota, originario di Altilia, dove nacque nel 1722. La proposta \u00e8 della studiosa e ricercatrice Rita Fiordalisi, della Biblioteca Nazionale di Cosenza, che l\u2019ha sottoposta all\u2019attenzione della <strong>Commissione cultura di Palazzo dei Bruzi<\/strong>, presieduta da Claudio Nigro. L\u2019organismo consiliare l\u2019ha subito sposata, a cominciare dal consigliere comunale Maria Lucente che ne ha condiviso immediatamente le ragioni. Oltre alla collocazione della targa in Piazza XV Marzo, altre iniziative potrebbero accompagnare questo momento evocativo della memoria di Vincenzo Federici, con il coinvolgimento delle scuole della citt\u00e0. L\u2019intenzione sarebbe proprio quella di colmare, partendo dalle scuole, il deficit di conoscenza attorno alla figura del patriota cosentino. La Commissione cultura del Comune di Cosenza si \u00e8 ripromessa di portare all\u2019attenzione del <strong>Sindaco Mario Occhiuto<\/strong> la proposta di Rita Fiordalisi che nel marzo di quest\u2019anno ha curato alla Biblioteca Nazionale una mostra bibliografico-documentaria, dedicata a Federici, con interessanti carteggi inediti. \u201cPromuovere una celebrazione che ricordi Vincenzo Federici, in occasione del bicentenario della morte \u2013 ha spiegato Rita Fiordalisi ai membri della commissione consiliare cultura \u2013 vuol dire sottrarre una persona valorosa come lui, che ha combattuto per un nobile ideale di libert\u00e0, alla colpevole dimenticanza nella quale \u00e8 precipitata. Si tratta \u2013 ha proseguito la Fiordalisi \u2013 di un uomo che ha fatto la storia della nostra citt\u00e0 e che ha anticipato di diversi anni l\u2019azione dei fratelli Bandiera per liberare la Calabria e l\u2019Italia dal predominio francese.\u201d Non c\u2019\u00e8 libro di storia che non parli di lui. Persino <strong>Alexandre Dumas<\/strong> ne scrisse e lo stesso <strong>Napoleone<\/strong>, che non gli era certo amico, ne celebr\u00f2 la morte. Vincenzo Federici era conosciuto anche come \u201cCapobianco\u201d per via del precoce incanutimento dei suoi capelli. Sempre Rita Fiordalisi lo descrive come \u201cuomo di grande carisma, a met\u00e0 strada tra il brigante e il patriota\u201d. A lui si deve il tentativo di rivolta cosentina contro i francesi che prese corpo nel settembre 1813 e che venne poi soffocato, tanto che \u201cCapobianco\u201d fu prima catturato, poi condannato e infine giustiziato in Piazza XV Marzo, allora conosciuta con il nome di Torre Vetere. Saggio, rispettoso dell\u2019amicizia e sempre dalla parte degli umili, Vincenzo Federici mostrava fermezza nei confronti di chi era poco onesto e non rispettava le regole. Per tutte queste ragioni era diventato un punto di riferimento sia per la nobilt\u00e0 locale che per il popolo. Di animo liberale, non esit\u00f2 ad abbracciare la carboneria quando il primo nucleo del movimento carbonaro emise i suoi primi vagiti per iniziativa di Gabriele De Gotti (medico cosentino e nipote della moglie di Federici, Mariangelica) al quale i principi carbonari erano stati trasferiti dal francese Pierre Briot, deputato giacobino che non nascondeva le sue simpatie per l\u2019Italia. La carboneria calabrese, grazie a Vincenzo Federici, diede un notevole contibuto all\u2019indipendenza e libert\u00e0 dei territori locali e dell\u2019intero Paese. E su Vincenzo Federici Rita Fiordalisi ha ora pronto un libro, di imminente uscita, e che, in forma romanzata, ne evoca il ricordo, ma dal punto di vista della moglie Mariangelica, che racconta, con grande sofferenza interiore, il sacrificio del marito. Per ora se ne conosce il titolo, \u201c<em>L\u2019ultima carezza di Vincenzo<\/em>\u201d. La pubblicazione vedr\u00e0 la luce, con ogni probabilit\u00e0, il prossimo agosto, quando sar\u00e0 presentato in anteprima ad Altilia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211;&nbsp;Il 26 settembre 2013 ricorrer\u00e0 il bicentenario della morte di Vincenzo Federici, patriota risorgimentale cosentino, tra i principali artefici della rivolta bruzia contro i francesi e tra i precursori del primo nucleo carbonaro sorto in Calabria, giustiziato in Piazza XV Marzo nel 1813.<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":23573,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[548,563,42],"tags":[],"class_list":["post-23572","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivio-storico-news","category-area-urbana","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23572","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=23572"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23572\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/23573"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=23572"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=23572"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=23572"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}