{"id":236118,"date":"2024-07-25T21:00:14","date_gmt":"2024-07-25T19:00:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=236118"},"modified":"2024-07-25T19:59:06","modified_gmt":"2024-07-25T17:59:06","slug":"dramma-siccita-allarme-dellanbi-fra-3-settimane-con-ci-sara-piu-acqua-per-lagricoltura-nel-centrosud","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/dramma-siccita-allarme-dellanbi-fra-3-settimane-con-ci-sara-piu-acqua-per-lagricoltura-nel-centrosud\/","title":{"rendered":"Dramma Siccit\u00e0, allarme dell&#8217;Anbi: &#8220;Fra 3 settimane con ci sar\u00e0 pi\u00f9 acqua per l&#8217;agricoltura nel Centrosud&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; &#8220;Tre settimane ancora e <strong>non ci sar\u00e0 pi\u00f9 acqua per l&#8217;agricoltura nel Centrosud<\/strong>&#8220;. \u00c8 l&#8217;allarme che lancia l&#8217;Anbi, l<strong>&#8216;associazione dei consorzi di bacino<\/strong>, nel suo bollettino settimanale sulla situazione delle risorse idriche in Italia. <strong>Il report descrive una situazione particolarmente grave per Puglia, Abruzzo e Sicilia,<\/strong> dove gli invasi sono quasi vuoti, ma <strong>grave anche in Sardegna, Basilicata, Calabria, Campania e Lazio<\/strong>. Il Norditalia viene descritto invece come &#8220;sovrabbondante d&#8217;acqua&#8221;, con laghi e fiumi al di sopra delle portate medie. <strong>Tra il 21 ed il 22 luglio scorsi in Italia ci sono stati ben 54 eventi meteorologici estremi<\/strong>.<\/p>\n<h3>I fenomeni estremi non influiscono sulla ricarica dei corpi idrici<\/h3>\n<p>L&#8217;abi evidenza che Nubifragi e grandinate che hanno colpito in questi giorni il Centro Italia, non hanno alleviato la siccit\u00e0 in queste regioni, a dimostrazione che questi <strong>fenomeni estremi non influiscono sulla ricarica dei corpi idrici<\/strong>. In Umbria, il l<strong>ago Trasimeno \u00e8 sempre pi\u00f9 asciutto<\/strong> e la sua altezza ora \u00e8 di ben 25 centimetri inferiore al livello sotto cui non dovrebbe mai scendere (-cm. 120). <strong>Un brusco crollo di portata si registra nel fiume Topino, mentre restano invariati i livelli di Paglia e Chiascio<\/strong>. Tutto ci\u00f2, nonostante la regione sia stata vittima di violente grandinate proprio nei territori del bacino del Trasimeno.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/SICCITa.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-198040 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/SICCITa.jpg\" alt=\"\" width=\"546\" height=\"338\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/SICCITa.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/SICCITa-300x186.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/SICCITa-768x475.jpg 768w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/SICCITa-150x93.jpg 150w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/SICCITa-696x431.jpg 696w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/SICCITa-679x420.jpg 679w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/SICCITa-356x220.jpg 356w\" sizes=\"auto, (max-width: 546px) 100vw, 546px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Le Marche sono state colpite da nubifragi lungo la fascia centrale litoranea e collinare, ma vedono vedono scendere i livelli dei fiumi Potenza ed Esino. G<strong>li invasi trattengono acqua per quasi il 74% della loro capacit\u00e0<\/strong>. Il Lazio vede la decrescita inarrestabile dei livelli dei suoi laghi.<strong> Calano i livelli dei bacini di Albano, Bracciano e Nemi<\/strong>. La portata del fiume Tevere \u00e8 scesa a 76,41 metri cubi al secondo, quando la media del periodo \u00e8 di 130 metri cubi al secondo. Cala anche l&#8217;Aniene. In Toscana, c&#8217;\u00e8 una drastica riduzione di portata nel fiume Serchio, sceso sotto la media storica. In calo \u00e8 anche l&#8217;Ombrone, il cui flusso \u00e8 ora inferiore a quello minimo vitale.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/diga-del-meta-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-177359 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/diga-del-meta-1.jpg\" alt=\"\" width=\"501\" height=\"333\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/diga-del-meta-1.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/diga-del-meta-1-300x199.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/diga-del-meta-1-768x511.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 501px) 100vw, 501px\" \/><\/a><\/p>\n<h3>Diga del Menta\u00a0 in Calabria ferma al 40%<\/h3>\n<p>In Sardegna, si legge sul bollettino dell&#8217;Anbi, le dighe trattengono 1048 milioni di metri cubi d&#8217;acqua, cio\u00e8 il 57% del volume autorizzato. <strong>Gli invasi dell&#8217;Alto Cixerri sono al 13,59% dei volumi invasabili<\/strong> (stato d&#8217;emergenza). Tutti gli altri bacini, fatta eccezione per quello della diga del Liscia in Gallura, sono a livello di pericolo e quindi applicano riduzioni nell&#8217;erogazione idrica. I territori, che maggiormente soffrono la sete, sono le campagne della parte centro-orientale dell&#8217;isola: Ogliastra e Nuorese, cos\u00ec come il Sulcis. In Calabria, nel Vibonese, la diga di Alaco trattiene il 71% dei volumi invasabili, mentr<strong>e quella del Menta, che d\u00e0 da bere a Reggio Calabria, \u00e8 ferma al 40%<\/strong>. In Basilicata, rispetto all&#8217;anno scorso mancano nei bacini lucani ben 208 milioni di metri cubi d&#8217;acqua, mentre Matera \u00e8 stata allagata da un nubifragio violentissimo. In Campania, gli invasi del Cilento trattengono complessivamente oltre 13 milioni di metri cubi: l&#8217;anno scorso era disponibile il doppio dell&#8217;acqua.<\/p>\n<h3>Situazione drammatica in Sicilia<\/h3>\n<p><strong>Sulla Sicilia, a fine giugno, le precipitazioni cumulate in 12 mesi sono state mediamente mm. 414, cio\u00e8 1 solo millimetro in pi\u00f9 rispetto a quanto registrato durante la grande siccit\u00e0 del 2002<\/strong>. Su larga parte della Sicilia Orientale il deficit pluviometrico supera il 60% su base annua. Gli invasi regionali trattengono 267 milioni di metri cubi, il 38,21% del volume di riempimento autorizzato e il 42% in meno sulla media del periodo nello scorso quindicennio. <strong>Di questi, solamente 122 milioni di metri cubi sono realmente utilizzabili<\/strong>, al netto dei volumi utili alla fauna ittica, dell&#8217;interrimento e del cosiddetto &#8220;volume morto&#8221;.<\/p>\n<p>Sull&#8217;isola,\u00a0<strong>6 bacini su 29 non hanno pi\u00f9 acqua utilizzabile<\/strong>,<strong> altri 6 hanno disponibile meno di un milione di metri cubi e 4 meno di due milioni<\/strong>. Gela non potr\u00e0 ricevere alcun genere d&#8217;irrigazione, tutti i comuni della provincia di Caltanissetta stanno subendo riduzioni nella distribuzione idrica. Ad Enna l&#8217;acqua potabile viene erogata un giorno s\u00ec e due no. Nell&#8217;Agrigentino si sta cercando di salvare gli agrumeti, operando trasferimenti di risorsa irrigua. Nel Ragusano le sorgenti sono quasi prosciugate, come pure a Messina.\u00a0<strong>L&#8217;acqua \u00e8 razionata anche a Palermo<\/strong>. Le piogge dei giorni scorsi hanno solo lambito l&#8217;estremo lembo nord-orientale dell&#8217;isola, lasciando per\u00f2 a secco il resto dei territori siciliani.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; &#8220;Tre settimane ancora e non ci sar\u00e0 pi\u00f9 acqua per l&#8217;agricoltura nel Centrosud&#8220;. \u00c8 l&#8217;allarme che lancia l&#8217;Anbi, l&#8216;associazione dei consorzi di bacino, nel suo bollettino settimanale sulla situazione delle risorse idriche in Italia. 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