{"id":236208,"date":"2024-07-26T20:28:00","date_gmt":"2024-07-26T18:28:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=236208"},"modified":"2024-07-26T20:28:00","modified_gmt":"2024-07-26T18:28:00","slug":"approvato-il-nuovo-piano-rifiuti-in-calabria-occhiuto-crotone-non-sara-piu-pattumiera-ditalia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/approvato-il-nuovo-piano-rifiuti-in-calabria-occhiuto-crotone-non-sara-piu-pattumiera-ditalia\/","title":{"rendered":"Approvato il nuovo piano rifiuti in Calabria, Occhiuto: &#8220;Crotone non sar\u00e0 pi\u00f9 pattumiera d&#8217;Italia&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>REGGIO CALABRIA &#8211; Il presidente della Giunta regionale, Roberto Occhiuto, prendendo la parola in Consiglio nel corso del dibattito che ha preceduto <strong>l&#8217;approvazione del nuovo Piano rifiuti,<\/strong> ha definito gli interventi dei consiglieri di opposizione &#8220;inconsapevoli di quello che \u00e9 successo in Calabria negli ultimi 30 anni. Cos\u00ec come di quello che \u00e8 successo dopo l&#8217;approvazione del Piano rifiuti del 2016, in modo particolare a Crotone&#8221;. <strong>&#8220;Questo piano &#8211; ha detto Occhiuto<\/strong> &#8211; contiene una revisione degli indici di pressione areali e comunali che, di fatto,<strong> impedisce, finalmente, che Crotone continui ad essere la discarica di rifiuti speciali e pericolosi d&#8217;Italia.<\/strong> Le modifiche fanno s\u00ec che nel territorio di Crotone non ci possano stare discariche di dieci milioni di metri cubi&#8221;. &#8220;Stiamo impedendo che Crotone diventi la pattumiera d&#8217;Italia&#8221;, ha aggiunto Occhiuto, sottolineando anche il fatto che &#8220;nel corso del dibattito non si \u00e9 tenuto conto delle responsabilit\u00e0 di chi ha governato in passato&#8221;.<\/p>\n<h5><strong>Calabrese: &#8220;no rischi procedura infrazione e nessuna nuova discarica a Crotone&#8221;<\/strong><\/h5>\n<p>&#8220;Nessuna procedura di infrazione sul nuovo Piano di gestione dei rifiuti, come auspica la grillina Vittoria Baldino, anzi la Calabria avanza rispetto altre regioni che ancora sono alle prese con il recepimento delle direttive sull&#8217;economia circolare e con il soddisfacimento delle pre-condizioni per l&#8217;utilizzo dei fondi comunitari&#8221;. Cos\u00ec l&#8217;assessore all&#8217;ambiente della Regione Calabria Giovanni Calabrese in Consiglio Regionale. La Calabria ha finalmente approvato un<strong> Piano di gestione dei rifiuti in linea con il diritto comunitario che rispetta pienamente gli obiettivi dell&#8217;economia circolare<\/strong> e che dice no alla realizzazione di nuove discariche. Basti pensare alle nuove stringenti limitazioni per la loro localizzazione. Nel piano \u00e8 delineato un rigoroso elenco di criteri localizzativi che, a differenza di quanto accadeva nel passato, tutelano veramente la popolazione dei centri urbani, delle periferie rurali, con particolare attenzione a scuole, ospedali e insediamenti con funzioni di interesse pubblico. In passato non era cos\u00ec, anzi, paradossalmente i privati erano pi\u00f9 agevolati nella realizzazione di nuovi impianti, a scapito del pubblico che, come \u00e8 chiaro a tutti, non risponde a interessi economici e delle multinazionali. Abbiamo inserito un criterio localizzativo chiamata &#8220;fattore pressione discariche&#8221; che stavolta, a differenza del passato, rende difficile se non impossibile la realizzazione di nuove discariche.<\/p>\n<p>Nel <strong>piano del 2016<\/strong> il criterio era stato inserito, ma si trattava di uno specchietto per le allodole. Apparentemente si tutelava l&#8217;ambiente e la salute umana, in sostanza <strong>il limite di volumetria di discariche<\/strong> che si consentiva di realizzare per ogni chilometro quadro di territorio calabrese <strong>era abnorme.<\/strong> Ebbene, quel limite &#8211; che limite non era &#8211; \u00e8 stato dimezzato. Un esempio su tutti: a Crotone con il vecchio Piano si potevano realizzare altri 10 milioni di metri cubi di discariche, oggi invece, in pratica, nessuna discarica pu\u00f2 essere autorizzata nel territorio crotonese. Questo perch\u00e9 abbiamo previsto una combinazione di criteri limitativi \u2013 compreso il fattore pressione comunale e, novit\u00e0, anche quello areale &#8211; che garantir\u00e0 che nessuna &#8220;Giammiglione&#8221; potr\u00e0 essere riproposta n\u00e9 a Crotone n\u00e9 in un nessun altro comune calabrese. Trovo perci\u00f2 veramente strumentale e quasi patetico il tentativo dell&#8217;opposizione di ammantare anni di disimpegno e di false promesse fatte quando loro erano al governo della regione. Senonch\u00e9 poich\u00e9 alla fine a pagarne le conseguenze sono i calabresi occorre ristabilire il rigore della ragione e dei fatti, quelli veri e reali. E la realt\u00e0 \u00e8 che <strong>l&#8217;attuale governo regionale sta finalmente mettendo mani a dossier ambientali che negli anni erano stati completamente trascurati,<\/strong> ignorati e addirittura volontariamente sottovalutati. <strong>La bonifica del SIN di Crotone \u00e8 uno di questi.<\/strong> Cosa \u00e8 stato fatto negli anni passati? Poco o nulla. Andremo avanti con la consapevolezza che a guidarci sar\u00e0 solo il bene comune e la rinascita della nostra regione&#8221;.<\/p>\n<h3><strong>Nuovo Piano rifiuti passa a maggioranza, no dell&#8217;opposizione<\/strong><\/h3>\n<div id=\"txt_cont\">L&#8217;esame raggruppato del <strong>rendiconto dell&#8217;esercizio 2023 dell&#8217;Arpacal, Agenzia regionale per la protezione dell&#8217;Ambiente della Calabria e dei rendiconti 2020 e 2021 dell&#8217;Azienda Calabria Verde<\/strong>, ha dato avvio ai lavori della seduta del Consiglio regionale. Su questi punti, si sono soffermati i consiglieri di opposizione Raffaele Mammoliti (Pd) e Ferdinando Laghi, (De Magistris), mentre per la maggioranza \u00e9 intervenuta la consigliera di Forza Italia Pasqualina Straface. Tutti hanno formulato i loro auguri di buon lavoro al nuovo vicepresidente della Giunta, Filippo Pietropaolo, ed ai neo assessori, Caterina Capponi e Maria Rosaria Caracciolo. Nomine sulle quali il consigliere Mammoliti ha espresso le sue perplessit\u00e0 &#8220;per i ringraziamenti &#8211; ha detto &#8211; che sono stati rivolti ai coordinatori regionali dei partiti&#8221;.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Riguardo il rendiconto dell&#8217;Arpacal, Mammoliti ha parlato di &#8220;approccio burocratico della maggioranza ai problemi dell&#8217;ente&#8221;, mentre <strong>Laghi<\/strong>, sottolineando &#8220;un andamento altalenante sull&#8217;accertata e accettata credibilit\u00e0 dell&#8217;ente&#8221;, ha definito &#8220;adeguate le decisioni dell&#8217;attuale management, che sugli aspetti economici, che non sono secondari, ha fatto riferimento ad una carenza di personale che andr\u00e0 programmaticamente risolta&#8221;. <strong>Pasqualina Straface<\/strong>, in risposta a Mammoliti, ha detto di concordare &#8220;sulla prerogativa del Presidente della Giunta di scegliere gli assessori&#8221;, ma di &#8220;ritenere altrettanto importante il ruolo dei coordinatori della coalizione&#8221;. La consigliera ha poi definito &#8220;apprezzabile&#8221; il lavoro fatto in Arpacal &#8220;che \u00e8 l&#8217;unica agenzia &#8211; ha affermato &#8211; ad avere approvato il bilancio nei termini di legge ed ha offerto dati positivi registrati sui controlli giudiziari, grazie al lavoro fatto dal presidente Occhiuto sulla tutela ambientale, sul monitoraggio, sulla prevenzione e sulla difesa ambientale&#8221;.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Il Consiglio ha poi approvato, la proposta di provvedimento amministrativo recante &#8220;Approvazione del rendiconto dell&#8217;esercizio finanziario 2023, della relazione sulla gestione 2023 e del Piano degli indicatori di bilancio e dei risultati attesi&#8221;, del Consiglio regionale e, a maggioranza, la &#8220;Modifica del Piano regionale di gestione dei rifiuti &#8211; Integrazione criterio localizzativo &#8211; Fattore pressione discariche&#8221;. Nel corso dell&#8217;esame dell&#8217;articolato, sono stati respinti tutti gli emendamenti della minoranza. <strong>Raffaele Mammoliti (Pd)<\/strong> ha motivato il voto contrario &#8220;su un piano &#8211; ha detto &#8211; che si fonda sul processo di combustione dei rifiuti, che noi avversiamo da tempo&#8221;.<strong> Amalia Bruni (Pd)<\/strong> ha motivato il suo no &#8220;non solo perch\u00e9 &#8211; ha spiegato &#8211; non sono stati accettati i nostri emendamenti, ma anche perch\u00e9 il Piano sconfessa quanto affermato qualche mese fa, in una mozione approvata all&#8217;unanimit\u00e0 dal Consiglio che delineava la gravit\u00e0 del Sito di interesse nazionale di Crotone-Cassano\u2014Cerchiara, dove non si \u00e8 registrato nessun miglioramento del tasso di mortalit\u00e0 per tumore e delle patologie croniche&#8221;. Pietro Raso, della Lega, e Pasqualina Straface, da parte loro, hanno difeso il provvedimento, sottolineando &#8220;le verifiche avviate sulle discariche autorizzate&#8221;. Al centro della discussione il sito di Crotone &#8220;che sta pagando &#8211; ha sostenuto Ernesto Alecci, del Pd &#8211; un prezzo altissimo e ha tutto il diritto di chiedere che questi rifiuti siano portati fuori regione, mentre l&#8217;Eni in questi anni ha fatto perdere solo tempo chiedendo che i rifiuti rimanessero all&#8217;interno del territorio crotonese&#8221;.<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>REGGIO CALABRIA &#8211; Il presidente della Giunta regionale, Roberto Occhiuto, prendendo la parola in Consiglio nel corso del dibattito che ha preceduto l&#8217;approvazione del nuovo Piano rifiuti, ha definito gli interventi dei consiglieri di opposizione &#8220;inconsapevoli di quello che \u00e9 successo in Calabria negli ultimi 30 anni. 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