{"id":236934,"date":"2024-08-05T10:29:32","date_gmt":"2024-08-05T08:29:32","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=236934"},"modified":"2024-08-05T10:29:32","modified_gmt":"2024-08-05T08:29:32","slug":"scultura-in-frantumi-a-cosenza-bilotti-non-e-piu-recuperabile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/scultura-in-frantumi-a-cosenza-bilotti-non-e-piu-recuperabile\/","title":{"rendered":"Scultura in frantumi a Cosenza, Bilotti: \u201cNon \u00e8 pi\u00f9 recuperabile\u201d"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA \u2013 L\u2019opera in marmo<strong> <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/area-urbana\/cosenza\/cosenzaca-statua-su-corso-mazzini-si-cercano-i-responsabili\">andata in frantumi a Cosenza<\/a> <\/strong>su corso Mazzini potrebbe essersi sbriciolata a causa di una pregressa lesione. \u00c8 quanto emerso finora dagli accertamenti svolti dalle forze dell\u2019ordine che hanno visionato i filmati dei sistemi di videosorveglianza presenti in quel tratto del<strong> <a href=\"https:\/\/metaversocosenza.it\/portfolio-item\/mab-cosenza\/\" rel=\"noopener\">Museo all\u2019Aperto Bilotti<\/a> <\/strong>nel quale era esposta la preziosa installazione ambientale-architettonica-scultorea. Sulla vicenda che ha portato alla distruzione di una delle tre colonne dell\u2019artista franco-estone Alexandre Joseph Vladimir Sosnowsky, in arte Sasha Sosno interviene il<strong> mecenate Roberto Bilotti nipote di Carlo<\/strong> che ha ideato il progetto di portare l\u2019arte tra i cittadini, primo in Italia nel suo genere.<\/p>\n<h3><strong>La sfortuna del Colonnato di Sosno<\/strong><\/h3>\n<p>\u201cNon ha molta fortuna il <strong><em>Colonnato<\/em> di Sacha Sosno,<\/strong> <strong>pittore e scultore d\u2019avanguardia detto l&#8217;artista dell\u2019obliterazione<\/strong>. Gi\u00e0 il 23 novembre 2013 \u2013 ricorda Bilotti &#8211; una delle tre colonne doriche, la terza partendo dal lato del Comune, \u00e8 stata <strong><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/area-urbana\/cosenza\/11582-camioncino-ecologia-oggi-danneggia-statua-del-mab\">investita e danneggiata involontariamente da un camion<\/a><\/strong> di Ecologia oggi. In quell&#8217;occasione avevo chiamato Sacha per avvisarlo e rassicurarlo che l&#8217;avremmo fatta restaurare. Mi \u00e8 rimasto lo scrupolo di avergli dato quella spiacevole notizia, in quanto 10 giorni dopo, il 3 dicembre, \u00e8 morto a 76 anni alla vigilia di un intervento chirurgico. Nel 2015 \u00e8 poi terminato il complesso restauro effettuato da Gianluca Nava grazie all&#8217;efficace intervento della direttrice del Museo dei Brettii e degli Enotri di Marilena Cerzoso\u201d.<\/p>\n<h3><strong>La colonna pare non sia recuperabile<\/strong><\/h3>\n<p>\u201cQuesta volta per\u00f2 \u2013 spiega Bilotti amareggiato &#8211; la prima colonna verso piazza dei Bruzi sembra non recuperabile in quanto troppo frammentata. L&#8217;amministrazione comunale, in particolare l&#8217;assessora Pina Incarnato, sempre attenta alla valorizzazione del progetto MAB, ha avvisato subito la Soprintendenza ed \u00e8 intervenuta immediatamente mettendo in sicurezza i frammenti con La Bretia Restauri di Amedeo Lico, che da anni si occupa della manutenzione. L&#8217;elemento dovrebbe essere ricostruito previo accordo tra l&#8217;Amministrazione comunale e la Soprintendenza. Si dovrebbe chiedere l&#8217;autorizzazione al rifacimento, usando come modello una delle due superstiti colonne, agli eredi e all\u2019Archivio che detengono per 70 anni dalla morte dell&#8217;artista i diritti d&#8217;autore\u201d.<\/p>\n<h3><strong>Dissuasori e trasloco<\/strong><\/h3>\n<p>\u201cDa un<strong> confronto con l&#8217;assessora Incarnato<\/strong>, anche se l&#8217;installazione \u00e8 interattiva e nata per coinvolgere lo spettatore facendolo muovere all&#8217;interno della scultura attraversando la storia classica, al fine di garantire una maggiore sicurezza si \u00e8 pensato di porre dei dissuasori fisici. Si trattava\u2013 racconta Bilotti \u2013 di paletti para pedonali in ferro o cosiddetti panettoni stradali in cemento (che non erano stati istallati) per delimitare l&#8217;area e proteggere l&#8217;opera e gli utenti. Rilevata la fragilit\u00e0 degli elementi ancorati solo alla base, valutata la sottigliezza delle lastre di marmo sottili che ingenerano leggera flessione l\u2019assessore Incarnato convocher\u00e0 nei prossimi giorni il Comitato scientifico per valutare lo spostamento in uno spazio non trafficato\u201d.<\/p>\n<h3><strong>Il prestigio del Museo all\u2019Aperto Bilotti<\/strong><\/h3>\n<p>Dal 10 ottobre 2019 con Decreto del Ministero per i Beni Culturali n. 1088 il MAB di Cosenza, incluso il Colonnato di Sosno, \u00e8 stato dichiarato di particolare interesse artistico per la sua \u201crilevanza culturale e quale testimonianza dell&#8217;identit\u00e0 collettiva&#8221;. Ci\u00f2 comporta che ogni iniziativa intrapresa dal Comune andr\u00e0 comunicata, concordata e autorizzata dalla Soprintendenza. \u201cIl MAB \u2013 sottolinea Roberto Bilotti &#8211; \u00e8 nato nel 2005 (con protocollo d&#8217;intesa del 1\u00b0 settembre 2004 con Deliberazione n. 235 del 6 agosto 2004 della Giunta municipale) dall&#8217;ideale visione di Carlo Bilotti tesa a includere l&#8217;arte nella quotidianit\u00e0. L&#8217;amore verso la sua citt\u00e0 lo ha spinto a donare la sua ampia raccolta di sculture del Novecento che hanno trovato destinazione lungo il corso Mazzini pedonalizzato. Un percorso espositivo permanente unico e ricco di suggestioni che salda il rapporto tra cittadini, arte, ambiente ed architettura offrendo un nuovo dialogo di coesione sociale. \u00c8 ormai entrato nell&#8217;identit\u00e0 culturale della citt\u00e0. E rivoluziona il concetto stesso di museo e modalit\u00e0 di accesso che lasciano il posto alla libert\u00e0 individuale e alla piena disponibilit\u00e0 di fruizione. Le opere vivono nello spazio creando un suggestivo itinerario tra le avanguardie: dal cubismo di Severini al futurismo di Balla, alla metafisica di De Chirico e al surrealismo di Dal\u00ec.\u00a0 Lo spazio urbano \u00e8 sollecitato inoltre da soluzioni innovative come le inedite panche di Consagra che uniscono l&#8217;intento decorativo a un uso funzionale. Per questo motivo il MAB merita la tutela da parte dei cittadini perch\u00e9 con questa statuaria Cosenza si allinea a importanti poli culturali internazionali. Opere degli stessi artisti, con la loro potenza espressiva, sono divenute icone dei luoghi della civilt\u00e0 universale. Manz\u00f9 \u00e8 davanti la sede dell\u2019ONU e nella porta della Basilica Vaticana, Consagra al Parlamento Europeo, al Quirinale e in Piazza Duomo a Milano, Sironi alla Camera dei Deputati e con lui Martini all&#8217;Universit\u00e0 La Sapienza. Gli artisti presenti a Cosenza sono anche protagonisti nei pi\u00f9 importanti musei dal Metropolitan al Moma, dalla Tate, all&#8217;Ermitage e al Guggenheim. Non dobbiamo dimenticarlo\u201d.<\/p>\n<h3><strong>La carriera di Sosno<\/strong><\/h3>\n<p>Roberto Bilotti, amante e fine esperto d\u2019arte coglie inoltre l\u2019occasione per narrare i punti salienti della carriera del defunto artista. &#8220;Sosno a Parigi, dal 1970 partecipa all\u2019art sociologique sotto il segno dell\u2019Estetica della comunicazione. Fu allievo di Matisse, Arman e Yves Klein. Le sue opere \u2013 chiarisce Bilotti &#8211; sono esposte all\u2019intero dei musei di tutto il mondo: Italia, Spagna, Portogallo, Paesi Bassi, Belgio, Germania, Svezia, Svizzera, Liechtenstein, Polonia, Russia, Stati Uniti, Canada, Venezuela, Argentina, Cina, India e Senegal. Nel 2002 \u00e8 stata inaugurata a Nizza la T\u00eate au carr\u00e9e, una scultura monumentale di 26 metri d\u2019altezza nella sede della Biblioteca Centrale della citt\u00e0 e nel 2005 Pechino ha edificato una scultura monumentale al centro della citt\u00e0 in occasione delle Olimpiadi. \u00c8 stato nominato Chevalier des Arts et Lettres nel 2001 in Francia e Commandeur du M\u00e9rite Culturel nel Principato di Monaco nel 2005. Dal 1993 in Grecia, Sosno elaborava gli archetipi dell\u2019arte antica quale nozione di memoria collettiva, utilizzando il suo peculiare linguaggio dell\u2019obliterazione\u201d.<\/p>\n<h3><strong>Le opere di Sosno a Cosenza<\/strong><\/h3>\n<p>\u201cIl suo lavoro \u2013 precisa Bilotti &#8211; \u00e8 evocativo di come il nostro quotidiano sia radicato sul modello e sul pensiero classico occidentale. Sculture che rappresentano il vuoto, la \u201cnon presenza\u201d ottenuta con razionalit\u00e0 come le 3 colonne doriche che si delineano ritagliate in una rigorosa lastra di marmo statuario di Carrara. L&#8217;opera donata alla Citt\u00e0 da Enzo Bilotti nel 2005 insieme ai <em>Bronzi di Riace<\/em> sempre di Sosno con l&#8217;obiettivo di rievocare la Magna Grecia, i grandi episodi del mito che hanno popolato i racconti del nostro territorio e che restituiscono al presente un passato glorioso insieme al gruppo di <em>Ettore e Andromaca<\/em> e gli <em>Archeologi <\/em>di Giorgio de Chirico, la <em>Sibilla<\/em> di Pericle Fazzini, la<em> Cariatide<\/em> di Mario Sironi, il <em>Toro<\/em>, la<em> Niobe<\/em> e la <em>Leda e il cigno<\/em> di Antonietta Raphael, la <em>Chimera<\/em> di Alba Gonzales, scomparsa\u00a0 lo scorso 18 luglio 2024 e che mi diceva di voler venire a vedere come \u00e8 stata collocata la sua opera pi\u00f9 emblematica\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA \u2013 L\u2019opera in marmo andata in frantumi a Cosenza su corso Mazzini potrebbe essersi sbriciolata a causa di una pregressa lesione. \u00c8 quanto emerso finora dagli accertamenti svolti dalle forze dell\u2019ordine che hanno visionato i filmati dei sistemi di videosorveglianza presenti in quel tratto del Museo all\u2019Aperto Bilotti nel quale era esposta la preziosa [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":236894,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[563,42],"tags":[19],"class_list":["post-236934","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-area-urbana","category-cosenza","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/236934","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=236934"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/236934\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/236894"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=236934"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=236934"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=236934"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}