{"id":237041,"date":"2024-08-11T15:00:15","date_gmt":"2024-08-11T13:00:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=237041"},"modified":"2024-08-06T10:06:12","modified_gmt":"2024-08-06T08:06:12","slug":"morti-sul-lavoro-bilancio-drammatico-calabria-in-zona-arancione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/morti-sul-lavoro-bilancio-drammatico-calabria-in-zona-arancione\/","title":{"rendered":"Morti sul lavoro, bilancio drammatico: Calabria in &#8216;zona arancione&#8217;"},"content":{"rendered":"<p>ROMA &#8211; Il settore delle costruzioni \u00e8 quello che fa registrare il maggior numero di vittime: 68. \u00c8 arrivato il <strong>drammatico bilancio di met\u00e0 anno<\/strong> e la previsione per l\u2019emergenza delle morti sul lavoro di fine 2024 pare sia gi\u00e0 tristemente definita. Contorni e contenuti di questa tragedia sembrano non voler cambiare nemmeno nel 2024. <strong>Da gennaio a giugno<\/strong> <strong>2024<\/strong> si contano <strong>469 vittime<\/strong>, ossia 100 in pi\u00f9 del mese scorso e 19 in pi\u00f9 rispetto a fine giugno 2023.<strong> E a crescere del +5,2% sono ancora le morti in occasione di lavoro<\/strong>. &#8220;Questo, purtroppo, \u00e8 il dato pi\u00f9 significativo e sconfortante, perch\u00e9 racconta l\u2019emergenza \u2018insicurezza\u2019 nei luoghi di lavoro\u201d spiega Mauro Rossato, Presidente dell\u2019Osservatorio Sicurezza sul Lavoro e Ambiente Vega Engineering di Mestre, commentando l\u2019ultima indagine elaborata dal proprio team di esperti sull\u2019incremento dei decessi sul lavoro. \u201cMa a determinare le <strong>vere lacune sul fronte della sicurezza sul lavoro \u00e8 l\u2019incidenza della mortalit\u00e0 dei lavoratori<\/strong>. Ci\u00f2 consente di disegnare una mappatura del Paese, individuandone le aree pi\u00f9 fragili e a rischio\u201d.<\/p>\n<h4><strong>Il rischio di morte regione per regione<\/strong><\/h4>\n<p>A finire in <strong>zona rossa<\/strong> a fine giugno 2024 con un\u2019incidenza superiore a +25% rispetto alla media nazionale (Im=Indice incidenza medio, pari a 15,4 morti sul lavoro ogni milione di lavoratori) sono: <strong>Valle d\u2019Aosta, Trentino-Alto Adige, Sicilia, Campania, Emilia-Romagna e Umbria<\/strong>.<\/p>\n<p>In <strong>zona arancione<\/strong>: Abruzzo, Puglia, <strong>Calabria<\/strong>, Lazio e Basilicata. In zona gialla: Lombardia, Toscana, Piemonte e Liguria. In zona bianca: Friuli-Venezia Giulia, Sardegna, Molise, Marche e Veneto.<\/p>\n<h4><strong>Il fenomeno infortunistico per fasce di et\u00e0: a maggior rischio i pi\u00f9 anziani<\/strong><\/h4>\n<p>Anche nei primi 6 mesi dell\u2019anno l\u2019Osservatorio elabora l\u2019identikit dei lavoratori pi\u00f9 a rischio per fascia d\u2019et\u00e0. E lo fa sempre attraverso le incidenze di mortalit\u00e0 (per milione di occupati).\u00a0Un dato, quest\u2019ultimo, che continua ad essere preoccupante tra i lavoratori pi\u00f9 anziani. Infatti, l\u2019incidenza pi\u00f9 elevata si registra proprio nella fascia dei lavoratori ultrasessantacinquenni (con incidenza del 65,8), seguita dalla fascia di lavoratori compresi <strong>tra i 55 e i 64 anni<\/strong> (con incidenza pari a 23,8).<\/p>\n<h4><strong>Lavoratori stranieri rischiano il triplo degli italiani<\/strong><\/h4>\n<p>Gli <strong>stranieri deceduti<\/strong> in occasione di lavoro nei primi sei mesi dell\u2019anno sono<strong> 81<\/strong> su un totale di <strong>364<\/strong>, con un <strong>rischio di morte sul lavoro che risulta essere quasi triplo<\/strong> rispetto agli italiani. E, infatti, gli stranieri registrano 34,1 morti ogni milione di occupati, contro i 13,3 degli italiani che perdono la vita durante il lavoro.<\/p>\n<p><strong>Sono 469 le vittime sul lavoro in Italia<\/strong>, delle quali 364 in occasione di lavoro (18 in pi\u00f9 rispetto a giugno 2023) e 105 in itinere (1 in pi\u00f9 rispetto a giugno 2023). Ancora in Lombardia il maggior numero di vittime in occasione di lavoro (64). Seguono: Emilia-Romagna (41), Lazio (39), Campania (35), Sicilia (30), Piemonte (23), Puglia (22), Toscana (21), Veneto (17), Trentino-Alto Adige (15), <strong>Calabria<\/strong> e Abruzzo (<strong>9<\/strong>), Liguria (8), Umbria (7), Friuli-Venezia Giulia, Sardegna e Marche (6), Basilicata (3), Valle d\u2019Aosta (2) e Molise (1).<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-237042 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Cartina-per-comunicato-31.05.2024.jpg\" alt=\"\" width=\"602\" height=\"728\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Cartina-per-comunicato-31.05.2024.jpg 837w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Cartina-per-comunicato-31.05.2024-248x300.jpg 248w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Cartina-per-comunicato-31.05.2024-768x929.jpg 768w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Cartina-per-comunicato-31.05.2024-347x420.jpg 347w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Cartina-per-comunicato-31.05.2024-150x182.jpg 150w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Cartina-per-comunicato-31.05.2024-300x363.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Cartina-per-comunicato-31.05.2024-696x842.jpg 696w\" sizes=\"auto, (max-width: 602px) 100vw, 602px\" \/><\/p>\n<h4><strong>Settore edile pi\u00f9 colpito: un infortunio mortale su 5<\/strong><\/h4>\n<p>Alla fine dei primi sei mesi del 2024 \u00e8 ancora il <strong>settore delle costruzioni<\/strong> a far rilevare il maggior numero di decessi in occasione di lavoro: sono <strong>68<\/strong>. Seguito dalle Attivit\u00e0 Manifatturiere (47), da Trasporti e Magazzinaggio (34) e dal Commercio (26). La fascia d\u2019et\u00e0 numericamente pi\u00f9 colpita dagli infortuni mortali sul lavoro \u00e8 quella tra i 55 e i 64 anni (122 su un totale di 364). <strong>Le donne che hanno perso la vita<\/strong> in occasione di lavoro <strong>a fine giugno 2024<\/strong> sono<strong> 28<\/strong>, mentre <strong>12<\/strong> hanno perso la vita in itinere, cio\u00e8 <strong>nel percorso casa-lavoro.\u00a0<\/strong>Gli stranieri deceduti in occasione di lavoro sono 81, mentre sono 22 quelli deceduti a causa di un infortunio in itinere.<\/p>\n<h5><strong>Il marted\u00ec \u00e8 il giorno pi\u00f9 luttuoso della settimana<\/strong><\/h5>\n<p>La seconda giornata della settimana, anche a met\u00e0 anno, \u00e8 quella in cui si sono verificati pi\u00f9 infortuni mortali nei primi sei mesi dell\u2019anno (21,2%).\u00a0Le denunce di infortunio totali crescono dello 0,9% rispetto a giugno 2023. Un tasso di crescita decisamente inferiore rispetto ai mesi precedenti. Le<strong> denunce erano 296.665<\/strong> a fine giugno 2023, nel <strong>2024<\/strong> sono <strong>passate<\/strong> a <strong>299.303<\/strong><\/p>\n<p>Anche a fine giugno del 2024 il pi\u00f9 elevato numero di denunce totali arriva dalle Attivit\u00e0 Manifatturiere (35.391); seguono: Costruzioni (17.730), Sanit\u00e0 (17.275), Trasporto e Magazzinaggio (16.104) e Commercio (15.587). Le <strong>denunce di infortunio<\/strong> delle <strong>lavoratrici<\/strong> da gennaio a giugno 2024 sono state 107.873, quelle dei colleghi uomini 191.430.\u00a0Le denunce di infortunio in occasione di lavoro (esclusi dunque gli infortuni in itinere) sono state 252.951 a fine giugno 2024: 84.974 sono le donne e 167.977 gli uomini. Le denunce di infortunio in occasione di lavoro degli italiani sono 202.908, mentre degli stranieri sono 50.043. La fascia di et\u00e0 pi\u00f9 colpita in occasione di lavoro e in itinere \u00e8 quella che va dai 45 ai 54 anni con 64.510 denunce (il 21,6% del totale).<\/p>\n<h4><strong>Cos&#8217;\u00e8 l&#8217;incidenza degli infortuni<\/strong><\/h4>\n<p>L\u2019incidenza degli infortuni mortali indica il numero di lavoratori deceduti durante l\u2019attivit\u00e0 lavorativa in una data area (regione o provincia) ogni milione di occupati presenti nella stessa. Questo indice consente di confrontare il fenomeno infortunistico tra le diverse regioni, pur caratterizzate da una popolazione lavorativa differente.<\/p>\n<h5><strong>Le zone: rossa, arancione, gialla e bianca<\/strong><\/h5>\n<p>La zonizzazione utilizzata dall\u2019Osservatorio Sicurezza e Ambiente Vega Engineering dipinge il rischio infortunistico nelle regioni italiane secondo la seguente<strong> scala di colori<\/strong>:<\/p>\n<p><strong>Bianco<\/strong>: regioni con un\u2019incidenza infortunistica inferiore al 75% dell\u2019incidenza media nazionale;<br \/>\n<strong>Giallo<\/strong>: regioni con un\u2019incidenza infortunistica compresa tra il 75% dell\u2019incidenza media nazionale e il valore medio nazionale;<br \/>\n<strong>Arancione<\/strong>: regioni con un\u2019incidenza infortunistica compresa tra il valore medio nazionale e il 125% dell\u2019incidenza media nazionale;<br \/>\n<strong>Rosso<\/strong>: regioni con un\u2019incidenza infortunistica superiore al 125% dell\u2019incidenza media nazionale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA &#8211; Il settore delle costruzioni \u00e8 quello che fa registrare il maggior numero di vittime: 68. \u00c8 arrivato il drammatico bilancio di met\u00e0 anno e la previsione per l\u2019emergenza delle morti sul lavoro di fine 2024 pare sia gi\u00e0 tristemente definita. 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