{"id":237261,"date":"2024-08-09T21:00:09","date_gmt":"2024-08-09T19:00:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=237261"},"modified":"2024-08-09T14:20:13","modified_gmt":"2024-08-09T12:20:13","slug":"nel-2023-abbandonati-85mila-cani-calabria-tra-le-regioni-con-criticita-maggiori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/nel-2023-abbandonati-85mila-cani-calabria-tra-le-regioni-con-criticita-maggiori\/","title":{"rendered":"Nel 2023 abbandonati 85mila cani: Calabria tra le regioni con criticit\u00e0 maggiori"},"content":{"rendered":"<p>ROMA &#8211; Anno da <strong>bollino rosso<\/strong>, il 2023, per la <strong>gestione degli animali domestici in Italia<\/strong>, dove sono stati abbandonati ben stati <strong>85mila cani,<\/strong> l&#8217;8,6% in pi\u00f9 rispetto all&#8217;anno precedente. E a preoccupare \u00e8 anche l&#8217;impennata di cani randagi, ossia quelli senza proprietari che li rivendicano, il cui numero stimato nel 2023 \u00e8 di 358mila, con picchi in Lazio, Sicilia, Campania, Puglia e <strong>Calabria<\/strong>. In queste regioni si registrano le criticit\u00e0 maggiori.<\/p>\n<p>Lo denuncia il <strong>tredicesimo<\/strong> rapporto &#8216;<strong>Animali in citt\u00e0&#8217; di Legambiente<\/strong>, che evidenzia problemi anche in relazione ai servizi: solo il 33,3% dei comuni, uno su tre, ha spazi aperti dedicati agli animali domestici e tra quelli costieri solo il 24,7% regolamenta l&#8217;accesso in spiaggia dei cani. <strong>Altra carenza del settore riguarda l&#8217;anagrafe canina<\/strong>: solo 41% dei comuni conosce il numero complessivo dei cani presenti nel proprio territorio. Tutto ci\u00f2 avviene nonostante una spesa pubblica del settore pari nel 2023 a 248 milioni di euro (+7,4% rispetto al 2022), assorbita per il 64,1% dai canili rifugio.<\/p>\n<p>Dunque il nostro &#8216;civile&#8217; Paese nonostante le buone pratiche, soffre di ritardi su <strong>monitoraggi, regolamentazioni, controlli e servizi<\/strong> a fronte di una spesa pubblica pari nel 2023 a <strong>248 milioni di euro<\/strong> (+7,4% rispetto al 2022).<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-187402  aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/cani-randagismo.jpg\" alt=\"\" width=\"565\" height=\"350\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/cani-randagismo.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/cani-randagismo-300x186.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/cani-randagismo-768x475.jpg 768w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/cani-randagismo-150x93.jpg 150w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/cani-randagismo-696x431.jpg 696w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/cani-randagismo-679x420.jpg 679w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/cani-randagismo-356x220.jpg 356w\" sizes=\"auto, (max-width: 565px) 100vw, 565px\" \/><\/p>\n<h4><strong>Comuni e Aziende sanitarie<\/strong><\/h4>\n<p>Il rapporto restituisce un quadro a tinte fosche sulle performance 2023 di <strong>771<\/strong> <strong>Amministrazioni comunali<\/strong> (su 7.901 totali) e di <strong>46 Aziende sanitarie<\/strong> (su 110 totali) che hanno risposto al questionario inviato dall\u2019associazione ambientalista sulla gestione degli animali in citt\u00e0. A fronte di questi numeri, il Paese, nonostante non manchino esempi virtuosi, \u00e8 segnato da una <strong>gestione che viaggia a velocit\u00e0 troppo differenti<\/strong> \u2013 ancora <strong>lenti i Comuni<\/strong> con solo il 34,5% che registra performance sufficienti <strong>contro l\u201980,4%<\/strong> delle <strong>Aziende sanitarie<\/strong>.<\/p>\n<h4><strong>Spesa pubblica da 248 milioni di euro<\/strong><\/h4>\n<p>Ritardi che hanno impatti negativi nella gestione degli animali da compagnia in citt\u00e0, a fronte di una spesa pubblica del settore pari nel 2023 a <strong>248 milioni di euro<\/strong> (+7,4% rispetto al 2022), di cui <strong>190 milioni in capo ai Comuni<\/strong> (3,2 euro\/cittadino) e quasi <strong>58 milioni alle Aziende sanitarie<\/strong> (0,98 euro\/cittadino). Spesa pubblica pesantemente condizionata <strong>dai costi per i canili rifugio<\/strong>, indicatore di scarso impegno in politiche di prevenzione, e che equivalgono al 64,1% (+ 6,8% rispetto al 2022) della spesa di settore. Parliamo di una spesa pubblica per il settore che equivale a circa 3,6 volte la somma impegnata per la gestione di tutti i 24 Parchi nazionali e addirittura oltre 24 volte la somma impegnata per la gestione di tutte le 29 Aree marine protette.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-222951  aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/canile-adozioni.jpg\" alt=\"canile adozioni\" width=\"571\" height=\"355\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/canile-adozioni.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/canile-adozioni-300x186.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/canile-adozioni-768x477.jpg 768w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/canile-adozioni-150x93.jpg 150w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/canile-adozioni-696x433.jpg 696w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/canile-adozioni-676x420.jpg 676w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/canile-adozioni-356x220.jpg 356w\" sizes=\"auto, (max-width: 571px) 100vw, 571px\" \/><\/p>\n<h4><strong>Talloni d\u2019Achille: anagrafe canina<\/strong><\/h4>\n<p>Solo il 41% dei Comuni (316 su 771) <strong>conosce il numero complessivo dei cani iscritti in anagrafe canina<\/strong> presenti nel proprio territorio, pari ad 1.812.008 cani. Percentuale che cala al 37,1% per quel che riguarda la consapevolezza delle nuove iscrizioni avvenute nell\u2019anno 2023, pari a 87.602 cani. Fa riflettere anche il dato sui <strong>servizi animal friendly<\/strong>: solo il 33,3% dei comuni dichiara di aver spazi dedicati agli animali d\u2019affezione.<\/p>\n<p>Complessivamente risultano <strong>1.602 le aree dedicate ai cani<\/strong>, in media circa uno spazio ogni 6.842 cittadini residenti con differenziazioni importanti tra Comuni; ad esempio a <strong>Cervicati, in provincia di Cosenza,<\/strong> \u00e8 presente un&#8217;area ogni 785 cittadini, contro Messina con 1 ogni 72.632 abitanti). Ancora pi\u00f9 bassa la percentuale, il 24,7%, dei Comuni costieri, ossia 1 ogni quattro, che hanno regolamentato l\u2019accesso in spiaggia, solo 24 comuni costieri dei 97 che hanno fornito risposte.<\/p>\n<h4><strong>Regolamenti, agevolazioni su adozioni e sterilizzazioni<\/strong><\/h4>\n<p>Sul fronte <strong>regolamentazione<\/strong> previste per il settore, nel 2023 <strong>solo il 38,9% dei Comuni<\/strong> dichiara di avere un <strong>regolamento<\/strong> per la corretta detenzione degli animali in citt\u00e0. Percentuale che <strong>scende all\u201911,8%<\/strong> dei casi per quel che riguarda la disciplina contro la problematica delle <strong>esche avvelenate<\/strong>.<\/p>\n<p>In fatto di <strong>possibili agevolazioni fiscali per le adozioni<\/strong> di cani, solo l\u20198,6% dei comuni le applica; mentre scende appena al 5,7% la percentuale dei comuni che hanno previsto regolamenti con agevolazioni o oneri fiscali per facilitare la sterilizzazione di cani e gatti e per contrastare chi detiene, senza dichiararsi allevatore, riproduttori e cucciolate.<\/p>\n<p>In tema di <strong>sterilizzazione<\/strong>, nonostante un leggero incremento rispetto al 2022 del +2,2%, nel 2023 solo il 52,2% delle Aziende sanitarie ha effettuato azioni di prevenzione, con la sterilizzazione di 5.041 cani (il 15,8% rispetto ai cani dichiarati entrati nei canili sanitari) e 25.760 gatti (circa il 5,7% di quelli presenti nelle colonie feline, nelle quali oltre 193.000 gatti risultano non sterilizzati).<strong> Sul fronte controlli, poco pi\u00f9 di 1 Comune su 3 (<\/strong>il 40%) ha effettuato specifici controlli <strong>e solo il 52,3% dichiara di aver dotato il proprio personale di lettore microchip<\/strong>. Di questi, ne risultano in totale 695, ossia in media 1,7 per ciascuna delle 403 Amministrazioni comunali che li hanno dichiarati.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-237262  aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/cane-microchip.jpg\" alt=\"\" width=\"536\" height=\"332\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/cane-microchip.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/cane-microchip-300x186.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/cane-microchip-768x475.jpg 768w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/cane-microchip-679x420.jpg 679w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/cane-microchip-150x93.jpg 150w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/cane-microchip-696x431.jpg 696w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/cane-microchip-356x220.jpg 356w\" sizes=\"auto, (max-width: 536px) 100vw, 536px\" \/><\/p>\n<h4><strong>Le regioni e le citt\u00e0 &#8216;amiche&#8217; dei quattro zampe<\/strong><\/h4>\n<p>Nella top five delle regioni pi\u00f9 attente agli amici a quattro zampe, troviamo\u00a0l\u2019Emilia Romagna con il 76,9% dei comuni che hanno risposto al questionario di Legambiente e che hanno performance superiori alla sufficienza, seguita da Valle D\u2019Aosta (75%), Provincia di Bolzano (70,6%), Marche (51,9%), Friuli Venezia Giulia (47,4%) e Toscana (47,2%).<\/p>\n<p><strong>Modena, Zocca (Mo) e Verona<\/strong> i comuni premiati a Festambiente con il Premio Nazionale \u201c<strong>Animali in Citt\u00e0 2024<\/strong>\u201d, il riconoscimento che Legambiente assegna a quelle realt\u00e0 virtuose \u2013 tra comuni, istituzioni e societ\u00e0 civile \u2013 che si distinguono per l\u2019offerta di servizi e in azioni dedicate alla prevenzione. <strong>Tra le Aziende sanitarie<\/strong>, <strong>premiate ATS Brescia, ATS della Montagna e AUSL Toscana Sud Est.<\/strong> Tra le istituzioni e la societ\u00e0 civile, premiate la Regione Piemonte, l\u2019associazione Save The Dogs and other animals; l\u2019associazione DifesAttiva; e Nicola Campomorto, guardia volontaria dell\u2019ENPA, che da oltre venti anni attivamente opera per salvare animali oggetto di bracconaggio, cattura, uccisione e maltrattamento.<\/p>\n<h4><strong>I Tarta dogs<\/strong><\/h4>\n<p>Un omaggio speciale anche alle <strong>unit\u00e0 cinofile in prima linea per l\u2019ambiente e la biodiversit\u00e0<\/strong>: dai <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/calabria\/sulle-spiagge-calabresi-i-tartadogs-cani-che-trovano-e-salvano-le-uova-di-tartaruga\"><strong>Tarta dogs<\/strong><\/a>, nell\u2019ambito del progetto <strong>LIFE Turtlenest<\/strong>, specializzati nella ricerca dei nidi di tartaruga marina per metterli in sicurezza, alla squadra nazionale antibracconaggio dei Carabinieri Forestali, dalle unit\u00e0 cinofile per la ricerca della peste suina africana a quelle per individuare i pellets della lepre italica, fino alle unit\u00e0 cinofile in grado di individuare il batterio Xylella fastidiosa nelle piantine di ulivo, che oggi a Festambiente hanno dato prova di abilit\u00e0, competenza ed elevata professionalit\u00e0.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-232534  aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/tartadogs-legambiente-tartarughe-marine.jpg\" alt=\"tartadogs legambiente tartarughe marine\" width=\"515\" height=\"319\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/tartadogs-legambiente-tartarughe-marine.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/tartadogs-legambiente-tartarughe-marine-300x186.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/tartadogs-legambiente-tartarughe-marine-768x475.jpg 768w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/tartadogs-legambiente-tartarughe-marine-679x420.jpg 679w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/tartadogs-legambiente-tartarughe-marine-150x93.jpg 150w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/tartadogs-legambiente-tartarughe-marine-696x431.jpg 696w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/tartadogs-legambiente-tartarughe-marine-356x220.jpg 356w\" sizes=\"auto, (max-width: 515px) 100vw, 515px\" \/><\/p>\n<p>\u201cPer superare difficolt\u00e0 e ritardi nella gestione degli animali d\u2019affezione, \u00e8 fondamentale \u2013 dichiara<strong> Giorgio Zampetti<\/strong>, direttore generale di <strong>Legambiente<\/strong> \u2013 sia replicare quelle buone pratiche presenti nel Paese e che raccontiamo anche con il Premio Animali in citt\u00e0 sia mettere in campo politiche unitarie da parte di Governo, Parlamento e Amministrazioni territoriali con una efficace politica di One Health, rafforzando in primis il Sistema sanitario pubblico indispensabile per la One Health e il benessere di tutti, sia investire nelle sinergie tra istituzioni e il miglior civismo. Per questo oggi lanciamo un pacchetto di sei proposte che hanno al centro la rapida applicazione dell\u2019anagrafe unica nazionale obbligatoria per tutti gli animali da compagnia, la sottoscrizione di 1.000 accordi o patti di comunit\u00e0, la creazione di nuove strutture veterinarie pubbliche, l\u2019assunzione di pi\u00f9 medici veterinari pubblici, la realizzazione di pi\u00f9 aree verdi per i cani in citt\u00e0, l\u2019aggiornamento e il coinvolgimento attivo delle guardie ambientali e zoofile volontarie\u201d.<\/p>\n<p>\u201cIn Italia \u00e8 possibile e utile passare da un approccio basato sulla gestione di problemi acclarati ad un approccio che li prevenga, \u2013 ha dichiarato <strong>Antonino Morabito<\/strong>, responsabile nazionale Cites e Benessere animale di Legambiente e curatore del rapporto -. Questo approccio, nella relazione uomo-animale-ambiente, risulta ineludibile come indica la nostra amata Costituzione repubblicana. Salute e benessere umano, animale e ambientale sono inestricabilmente interconnessi e sempre pi\u00f9 i cittadini sono consapevoli che debbono essere affrontati in modo coerente, aderendo pienamente e applicando concretamente l\u2019approccio \u201cOne Health\u201d in ogni scelta politica\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA &#8211; Anno da bollino rosso, il 2023, per la gestione degli animali domestici in Italia, dove sono stati abbandonati ben stati 85mila cani, l&#8217;8,6% in pi\u00f9 rispetto all&#8217;anno precedente. 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