{"id":237762,"date":"2024-08-19T09:26:58","date_gmt":"2024-08-19T07:26:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=237762"},"modified":"2024-08-19T09:26:58","modified_gmt":"2024-08-19T07:26:58","slug":"cosenza-asili-nido-usb-al-sindaco-stato-di-agitazione-continuera-fino-a-convocazione-ufficiale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/cosenza-asili-nido-usb-al-sindaco-stato-di-agitazione-continuera-fino-a-convocazione-ufficiale\/","title":{"rendered":"Cosenza: asili nido, Usb al sindaco \u00abstato di agitazione continuer\u00e0 fino a convocazione ufficiale\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; &#8220;Apprendiamo delle rassicurazioni <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/area-urbana\/cosenza-asili-nido-comunali-garantito-il-servizio-a-sostegno-di-famiglie-e-lavoratrici\">dall\u2019amministrazione comunale di Cosenza<\/a> circa la situazione degli <strong>asili nido <\/strong>e delle <strong>35 figure professionali<\/strong> che da anni lavorano per garantire il servizio. Una <strong>risposta esclusivamente politica ad una protesta giusta e fondata&#8221;. <\/strong>E&#8217; quanto scrive il sindacato <strong>Usb Lavoro Privato di Cosenza<\/strong>: &#8220;\u00e8 <strong>pretestuoso<\/strong> e <strong>opportunistico<\/strong> sottolineare che, in virt\u00f9 del dissesto finanziario dell\u2019ente comunale, il servizio avrebbe potuto anche essere soppresso in quanto non rientra nei servizi essenziali&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Da un lato c\u2019\u00e8 la norma e un dissesto finanziario certamente non imputabile alle lavoratrici, dall\u2019altro un contesto sociale, economico, territoriale e occupazionale per il quale il Comune non pu\u00f2 permettersi altri tagli o passi indietro. <strong>Non \u00e8 certo il primo ente in dissesto finanziario a garantire le educatrici e la mensa per gli Asili Nido, di fatto essenziale aldil\u00e0 delle lacune normative&#8221;.<\/strong><\/p>\n<p>L&#8217;USB di Cosenza e le educatrici sono state informate della volont\u00e0 della giunta comunale di <strong>pubblicare il nuovo bando<\/strong> entro <strong>il 31 luglio 2024<\/strong>, prima, e poi di prorogare l\u2019attuale concessione alla ditta incaricata entro quella data. A luglio il sindacato ha ricevuto una comunicazione della ditta affidataria del servizio che ne annunciava la sospensione in quanto non erano ancora pervenute richieste da parte dell\u2019ente appaltante. &#8220;<strong>Garantire la volont\u00e0 di prorogare il servizio ma non aver ancora ottemperato alla proroga stessa<\/strong>, <strong>non ha nulla a che vedere con l\u2019impegno concreto e le tempistiche annunciate&#8221;<\/strong>.<\/p>\n<p>&#8220;Ci sorprende che per l\u2019amministrazione comunale sia inaspettata l\u2019agitazione delle operatrici e delle cittadine nonch\u00e9 l\u2019interesse della nostra organizzazione sindacale, da sempre in prima linea per quanto riguarda i diritti dei lavoratori e delle lavoratrici, soprattutto in contesti con particolare declinazione sociale e collettiva. Riteniamo che il comune di Cosenza <strong>abbia particolari responsabilit\u00e0 nei confronti di questo<\/strong> e molti altri servizi, di fatto da sempre capofila in molti ambiti territoriali, e anzich\u00e9 parlare di \u201cCitt\u00e0 Unica\u201d e di altri progetti evidentemente insostenibili, sarebbe giusto concentrarsi sulla garanzia di <strong>molti dei servizi essenziali soppressi o rimodulati<\/strong> e ripartire dal territorio, soprattutto considerato il protagonismo attivo che il Comune di Cosenza potrebbe avere in molte interlocuzioni regionali, arrivando a recepire nuovi fondi per le casse comunali, fondi che spesso non vengono intercettati e dei quali mai come ora si ha bisogno&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Se quest\u2019amministrazione comunale basa la propria azione su dei <strong>rigidi confini di competenze<\/strong>, si rivolga allora ad altri enti per poter avere un impatto maggiormente concreto e di qualit\u00e0 nelle diverse criticit\u00e0 dei servizi e del territorio cosentino. <strong>Sia essa la Regione Calabria o la Provincia&#8221;<\/strong>.<\/p>\n<p>L\u2019aumento dei costi, nel caso delle educatrici, non pu\u00f2 essere imputato alle nuove tabelle salariali in quanto per le stesse vi \u00e8 un risparmio a monte;<strong> le educatrici di Cosenza sono assunte con un contratto di 3 ore<\/strong> e mezza al giorno pur gestendo un bacino di 106 bambini\/e, al riguardo \u00e8 la stessa normativa che indica gli scaglioni contrattuali in base all\u2019utenza e dai 175 bambini\/e l\u2019assunzione dovrebbe essere full-time. Va da s\u00e9 che i sacrifici sono gi\u00e0 stati messi in campo da tempo, in primis quelli delle educatrici, le quali con questa media, <strong>ovvero 106 su 175<\/strong>, non dovrebbero richiedere un aumento orario oggi, avrebbero dovuto altres\u00ec essere gi\u00e0 contrattualizzate a sei ore. Pertanto riteniamo che gli equilibri che il comune dichiara di dover rintracciare debbano sopraggiungere ai tavoli con gli altri enti, con proposte e potere di contrattazione, e non essere onere delle lavoratrici e dei lavoratori dei servizi. A tal fine, lo stato di agitazione continuer\u00e0 fino a che non ci sar\u00e0 una convocazione ufficiale, relativa anche all\u2019aumento orario, e una proroga firmata&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; &#8220;Apprendiamo delle rassicurazioni dall\u2019amministrazione comunale di Cosenza circa la situazione degli asili nido e delle 35 figure professionali che da anni lavorano per garantire il servizio. 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