{"id":238240,"date":"2024-09-01T17:20:27","date_gmt":"2024-09-01T15:20:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=238240"},"modified":"2024-09-01T17:25:45","modified_gmt":"2024-09-01T15:25:45","slug":"lavoratori-domestici-stranieri-cresce-il-lavoro-irregolare-in-assenza-di-una-riforma-fiscale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/lavoratori-domestici-stranieri-cresce-il-lavoro-irregolare-in-assenza-di-una-riforma-fiscale\/","title":{"rendered":"Lavoratori domestici stranieri: cresce il lavoro irregolare in assenza di una riforma fiscale"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Il settore del<strong> lavoro domestico<\/strong> \u00e8 storicamente caratterizzato da una forte presenza immigrata. Nel 2023 i lavoratori domestici stranieri rappresentano il 68,9% del totale, e la percentuale sale al 72,7% se consideriamo solo i contratti di badante. I lavoratori domestici stranieri sono quasi 575 mila lavoratori, di cui il 52,4% si occupa di assistenza alle persone (badanti).<\/p>\n<p><strong>L&#8217;Osservatorio sul lavoro domestico dell&#8217;Assocaizione DOMINA<\/strong>, grazie ad una fornitura di dati personalizzata INPS, nel VI Rapporto annuale ha analizzato quali sono le nazionalit\u00e0 pi\u00f9 coinvolte nel settore domestico. Infine, incrociando i dati relativi ai lavoratori domestici con la popolazione attivit\u00e0 per ciascuna nazionalit\u00e0, si osserva l&#8217;incidenza del lavoro domestico per ciascun gruppo etnico.<\/p>\n<h3><strong>L&#8217;analisi dei paesi di origine dei lavoratori domestici<\/strong><\/h3>\n<p>L&#8217;analisi dei paesi di origine dei lavoratori domestici evidenzia come quasi la met\u00e0 dei lavoratori domestici &#8220;stranieri&#8221; provenga da tre nazioni.<strong> La prima \u00e8 la Romania<\/strong> (123 mila, 21,3% del totale stranieri);<strong> il secondo Paese pi\u00f9 rappresentato \u00e8 l&#8217;Ucraina<\/strong>, con 90 mila lavoratori (15,6%), seguito dalle<strong> Filippine<\/strong> con 63 mila (11,0%).\u00a0Seguono gli altri paesi di provenienza; il 6,3% dei lavoratori domestici stranieri in Italia proviene dal Per\u00f9 (36.141), mentre il 5,7% dalla Moldavia (32.573). Sotto le 7 mila unit\u00e0 paesi come la Bulgaria, Senegal, Russia o Nigeria.<\/p>\n<p>La tipologia di lavoro domestico sembra essere correlata con la provenienza, ovvero in base alla nazionalit\u00e0 cambia anche la tipologia di lavoro domestico: i<strong>l ruolo di &#8220;badante&#8221; \u00e8 maggiormente presente tra i Paesi dell&#8217;Est Europa<\/strong>, come Georgia (84,9%), Bulgaria (74,1%), Ucraina (67,2%) e Romania (63,2%). Al contrario, si registra una netta prevalenza di<strong> &#8220;colf&#8221;<\/strong> per i lavoratori provenienti dal <strong>Pakistan<\/strong> (85,4%), dalle <strong>Filippine<\/strong> (83,8%) e dal <strong>Bangladesh<\/strong> (82,3%).<\/p>\n<p>Rispetto al 2022 i lavoratori domestici stranieri sono diminuiti del 7,6% e si registra una contrazione in quasi tutte le nazionalit\u00e0. Tra i principali Paesi d&#8217;origine, l&#8217;unico a riportare una crescita \u00e8 la Georgia (+3,6%). A diminuire in modo notevole sono Albania (-14,1%), Marocco (-13,9%), Bangladesh (-42,3%) e Senegal (-31,8%). In questo caso, come ampiamente documentato nel rapporto annuale DOMINA, il calo \u00e8 probabilmente dovuto ad un &#8220;rimbalzo&#8221; fisiologico seguito agli aumenti legati alla regolarizzazione del 2020.<\/p>\n<p>Tuttavia, per comprendere quanto il lavoro domestico incida per ciascuna nazionalit\u00e0, \u00e8 opportuno rapportare il numero di lavoratori domestici con la popolazione residente. In questo caso va precisato che i dati fanno riferimento ai soli cittadini stranieri, per cui sono esclusi i naturalizzati italiani. Rimane cos\u00ec\u00a0evidente come il peso del lavoro domestico sia molto variabile: ad esempio, i cittadini romeni sono oltre un milione, mentre gli ucraini 250 mila e la comunit\u00e0 filippina conta solo 159 mila persone.<\/p>\n<p>Il rapporto tra lavoratori domestici e popolazione residente indica la &#8220;propensione al lavoro domestico&#8221; per ciascuna nazionalit\u00e0: Filippine, Ucraina, Per\u00f9 ed El Salvador superano il 30%. Moldavia, Ecuador e Sri Lanka superano il 25%. Per le comunit\u00e0 pi\u00f9 numerose, invece, l&#8217;incidenza del lavoro domestico si abbassa: \u00e8 il caso della Romania (11,3%) o di Albania (5,4%) e Marocco (5,1%). Un caso particolare \u00e8 rappresentato dalla Georgia, dove il rapporto tra lavoratori domestici e popolazione residente raggiunge l&#8217;86,4%.<\/p>\n<p>Mediamente, considerando tutti gli stranieri in Italia, il lavoro domestico rappresenta l&#8217;11,2% della popolazione. Se invece considerassimo la popolazione italiana, il lavoro domestico rappresenterebbe appena lo 0,5%.<\/p>\n<h3><strong>DOMINA: &#8220;Nel lavoro domestico forte connotazione immigrata&#8221;<\/strong><\/h3>\n<p>Secondo\u00a0<strong>Lorenzo Gasparrini, Segretario Generale di DOMINA<\/strong>,\u00a0&#8220;nonostante la crescita della componente italiana, il lavoro domestico rimane un settore con una forte connotazione immigrata. Tuttavia, le comunit\u00e0 nazional sono molto diverse tra loro e presentano forti &#8220;specializzazioni&#8221; etniche. Per il nostro Osservatorio \u00e8 fondamentale realizzare la mappatura delle nazionalit\u00e0 dei lavoratori domestici, in modo da capire quali sono le nazionalit\u00e0 pi\u00f9 coinvolte nel settore e gestire eventuali azioni di programmazione e formazione.<\/p>\n<p>Tuttavia non dobbiamo dimenticarci gli oltre 200mila lavoratori senza permesso di soggiorno stimati anche quest&#8217;anno che lavorano nelle nostre case e che si prendono cura dei nostri cari e che non si riescono ad intercettare perch\u00e8 invisibili alla societ\u00e0&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Il settore del lavoro domestico \u00e8 storicamente caratterizzato da una forte presenza immigrata. Nel 2023 i lavoratori domestici stranieri rappresentano il 68,9% del totale, e la percentuale sale al 72,7% se consideriamo solo i contratti di badante. 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