{"id":23828,"date":"2013-06-26T11:46:04","date_gmt":"2013-06-26T09:46:04","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=23828"},"modified":"2023-01-17T13:21:23","modified_gmt":"2023-01-17T12:21:23","slug":"9516-la-direttrice-del-carcere-di-reggio-e-il-piu-difficile-d-italia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/9516-la-direttrice-del-carcere-di-reggio-e-il-piu-difficile-d-italia\/","title":{"rendered":"La direttrice del carcere di Reggio: \u00e8 il pi\u00f9 difficile d&#8217;Italia"},"content":{"rendered":"<p>REGGIO CALABRIA &#8211; Il carcere di Reggio Calabria &#8220;e&#8217; il piu&#8217; difficile d&#8217;Italia&#8221;. E\u2019 Maria Carmela Longo, direttrice del carcere da dieci anni, a dichiararlo in un&#8217;intervista rilasciata a &#8220;Calabria on web&#8221;, il magazine del Consiglio regionale.<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La direttrice si rivolge allo Stato e chiede non intervenire solo in seguito alla commissione di reati, ma di trovare soluzioni preventive alla sofferenza umana in quanto: &#8220;La prevenzione &#8211; dice &#8211; sgraverebbe la societa&#8217; dai costi enormi di questo sistema, in cui, peraltro, proprio a causa del sovraffollamento, si affievoliscono le reali possibilita&#8217; di applicazione del principio costituzionale di rieducazione della pena&#8221;. Il carcere di Reggio nasce nel 1930, secondo i canoni dell&#8217;epoca, &#8220;con pochissimi spazi per le attivita&#8217; in comune ed ha risentito fortemente, soprattutto negli ultimi anni, della consistente attivita&#8217; giudiziaria e delle forze di polizia. E&#8217; una struttura che penalizza fortemente la condizione del detenuto, perche&#8217; risale a cent&#8217;anni fa&#8221;. Sulla condizione che vivono le donne in carcere, la dottoressa Longo ha le idee chiare: &#8221; La quasi totalita&#8217; delle donne sono detenute all&#8217;interno di sezioni di istituti per uomini. Il che e&#8217; fortemente penalizzante. Perche&#8217; l&#8217;istituto penitenziario nasce ed e&#8217; concepito per l&#8217;uomo e per le sue esigenze. La donna ha ben altri bisogni nell&#8217;organizzazione del suo quotidiano. Ma anche nell&#8217;accesso ai benefici le donne devono pagare un prezzo doppio. Il sistema dell&#8217;accesso al mondo del lavoro e&#8217; rivolto prevalentemente al maschile. Tant&#8217;e&#8217; che qui solo due donne hanno usufruito di misure alternative&#8221;. La giornalista Valeria Bellantoni chiede se il carcere di Reggio e\u2019 sovraffollato: &#8220;Siamo &#8211; chiarisce la Longo &#8211; oltre la capienza ottimale e tollerabile. E non e&#8217; tanto un problema di spazio vitale a disposizione, ma anche di forte rallentamento dei servizi. E&#8217; una condizione di sofferenza spaziale ma anche di sofferenza nel poter dare risposte ai bisogni&#8221;. Un carcere difficile &#8220;con l&#8217;aggravante dell&#8217;ambiente in cui il carcere si inserisce. Reggio, pur essendo la mia citta&#8217;, e&#8217; una citta&#8217; difficile. Io ho la presunzione di dire che e&#8217; il carcere piu&#8217; difficile d&#8217;Italia. Nessun mio predecessore e&#8217; rimasto piu&#8217; di due anni. Io stessa ho chiesto di essere trasferita, ma mi e&#8217; stato risposto di no. Lo stesso spessore dei detenuti &#8211; dice &#8211; e&#8217; di non poco conto. La &#8216;ndrangheta reggina e&#8217; la prima in assoluto. Qui abbiamo anche persone e situazioni che sono particolarmente osservate dalle forze dell&#8217;ordine, dalla magistratura, dalla stampa, dall&#8217;opinione pubblica&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>REGGIO CALABRIA &#8211; Il carcere di Reggio Calabria &#8220;e&#8217; il piu&#8217; difficile d&#8217;Italia&#8221;. E\u2019 Maria Carmela Longo, direttrice del carcere da dieci anni, a dichiararlo in un&#8217;intervista rilasciata a &#8220;Calabria on web&#8221;, il magazine del Consiglio regionale.<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":23829,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[548,17],"tags":[],"class_list":["post-23828","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivio-storico-news","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23828","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=23828"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23828\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/23829"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=23828"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=23828"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=23828"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}