{"id":238330,"date":"2024-08-28T21:00:27","date_gmt":"2024-08-28T19:00:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=238330"},"modified":"2024-08-28T20:20:22","modified_gmt":"2024-08-28T18:20:22","slug":"caro-scuola-usb-cosenza-costi-insostenibili-e-redditi-bassi-servono-agevolazioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/caro-scuola-usb-cosenza-costi-insostenibili-e-redditi-bassi-servono-agevolazioni\/","title":{"rendered":"Caro scuola, Usb Cosenza: &#8220;Costi insostenibili e redditi bassi, servono agevolazioni&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; &#8220;<strong>Gioie e dolori della riapertura dell\u2019anno scolastico<\/strong>. Per molte, troppe, famiglie, i dolori sono le spese da affrontare per il caro libri, il corredo scolastico, l\u2019acquisto dei dispositivi informatici sempre pi\u00f9 indispensabili, per tutti gli strumenti di cancelleria. Queste <strong>spese sono sempre maggiori e i rincari<\/strong> sono stati accertati in termini di percentuali preoccupanti che impegnano circa un terzo della retribuzione di un lavoratore medio&#8221;. Lo scrive in una nota <strong>l&#8217;Usb scuola Cosenza<\/strong>. Ancora pi\u00f9 pressante e preoccupante \u00e8 l\u2019andamento inflattivo che sta avendo sul carovita e sul costo dei servizi in generale. Come USB Scuola sottolineiamo com<strong>e l\u2019aumento dei costi purtroppo insostenibile per i redditi pi\u00f9 bassi<\/strong> costituisca un vero e proprio ostacolo all\u2019esercizio del diritto allo studio.<\/p>\n<p>Le <strong>misure<\/strong> adottate sia a livello locale che a livello regionale sono <strong>insufficienti<\/strong> per dare ossigeno e per sostenere le famiglie in maggiore difficolt\u00e0 e sempre pi\u00f9 povere pur lavorando ma purtroppo in condizioni di precariet\u00e0 e di bassi salari. Eppure un Paese civile, che vuole accorciare le distanze sociali e le ingiustizie, dovrebbe garantire la gratuit\u00e0 del libro di testo per chi frequenta almeno la scuola dell\u2019obbligo ipotizzando, in una fase di transizione, il <strong>modello del comodato d\u2019uso per tutti gli ordini scuola<\/strong>, affinch\u00e9 i testi possano essere utilizzati e poi riconsegnati alla fine dell\u2019anno scolastico. Si possono prevedere anche agevolazioni sotto forma di buoni libro in maniera pi\u00f9 efficace e relativa ad una platea maggiore rispetto a quella attuale. Il concreto esercizio del diritto allo studio non pu\u00f2 ricadere esclusivamente sulle spalle delle famiglie, ma \u00e8 la collettivit\u00e0 attraverso gli Enti Locali a doversene fare carico, senza agitare lo spettro delle carenze di bilancio, vero e proprio mantra che serve spesso a coprire disinteresse verso la questione e la mancanza di programmazione.<\/p>\n<p>Certo che le casse di questi Enti non versano sempre in floride condizioni, e possiamo solo immaginare cosa succeder\u00e0 nel Mezzogiorno se non verr\u00e0 bloccata la pessima Autonomia Differenziata, ma il rischio \u00e8 che questo diventi un alibi a buon mercato. La Regione Calabria avrebbe il dovere assoluto di<strong> impegnare pi\u00f9 risorse per il Fondo per il Diritto allo Studio, cos\u00ec come Province e Comuni.<\/strong> Non intervenire dal versante pubblico sulla materia, vuol dire non garantire pari opportunit\u00e0 di apprendimento, diritto allo studio uguale per tutti. L\u2019educazione e la formazione rappresentano una sfida particolarmente impegnativa per le famiglie calabresi e il diritto allo studio \u00e8 una pietra fondante della nostra Costituzione che viene messa puntualmente in discussione anche dalla dal caro libro e dalle spese da sostenere in questa fase dell\u2019anno. Le famiglie devono essere supportate nel far crescere i loro figli con la giusta istruzione.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 bisogno che chi ricco non \u00e8 abbia le stesse opportunit\u00e0 di crescita di chi lo \u00e8. Per non parlare dei<strong> percorsi extracurriculari culturali e sportivi<\/strong> che vengono organizzati ed a cui troppo spesso <strong>numerosi ragazzi sono costretti rinunciare per i costi<\/strong>. Abbiamo costituito presso l\u2019USB Scuola un punto di osservazione e raccolta di tutte le informazioni potranno pervenire nel corso dell\u2019anno scolastico in merito e formuleremo nel caso le adeguate e pubbliche denunce. Le famiglie che hanno meno risorse economiche hanno gli stessi diritti a farli seguire dai propri figli nelle scuole pubbliche della Repubblica Italiana, che <strong>non prevede frequentanti di serie A, B e C<\/strong>. Ogni ragazza e ogni ragazzo devono rappresentare un bene comune per la societ\u00e0 che deve essere capace di accoglierli e formarli, tutte e tutti senza distinzioni e nella pi\u00f9 totale uguaglianza di opportunit\u00e0, dando loro una prospettiva di speranza per il futuro&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; &#8220;Gioie e dolori della riapertura dell\u2019anno scolastico. Per molte, troppe, famiglie, i dolori sono le spese da affrontare per il caro libri, il corredo scolastico, l\u2019acquisto dei dispositivi informatici sempre pi\u00f9 indispensabili, per tutti gli strumenti di cancelleria. 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